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Boccia in tv: “Voglio le scuse. Ci sono ricatti e altre donne coinvolte”

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L’imprenditrice intervistata su La7: “Non sono contenta che Sangiuliano si sia dimesso. Meritava quel posto ma si è trovato in una situazione che non ha saputo gestire”
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Ora probabilmente, dopo giorni sulla cresta dell’onda e con mezzo governo appeso alle sue stories su Instagram, per Maria Rosaria Boccia — arrivata a 105 mila follower sul social più popolare — l’attenzione mediatica calerà, e chissà se parecchio o se l’imprenditrice campana riuscirà a capitalizzare la sua improvvisa notorietà. Ma intanto tra i motivi delle dimissioni di Gennaro Sangiuliano c’è stato l’annuncio che in serata sarebbe stata trasmessa una sua intervista a In Onda, su La 7, come poi è effettivamente accaduto.

Cosa avrebbe rivelato di nuovo? Quali altri episodi avrebbe dato in pasto all’opinione pubblica? Il solo pensiero ha accelerato il processo di addio alla poltrona. Dopo le due pagine sulla Stampa sempre di ieri, in cui la ex consulente arricchiva di nuovi particolari la faccenda — tipo i viaggi con l’autoblu ministeriale per andare ai concerti dei Coldplay o del Volo, tipo i riferimenti a dei ricatti che avrebbe subito l’ormai ex ministro — Sangiuliano (e Giorgi…

Ora probabilmente, dopo giorni sulla cresta dell’onda e con mezzo governo appeso alle sue stories su Instagram, per Maria Rosaria Boccia — arrivata a 105 mila follower sul social più popolare — l’attenzione mediatica calerà, e chissà se parecchio o se l’imprenditrice campana riuscirà a capitalizzare la sua improvvisa notorietà. Ma intanto tra i motivi delle dimissioni di Gennaro Sangiuliano c’è stato l’annuncio che in serata sarebbe stata trasmessa una sua intervista a In Onda, su La 7, come poi è effettivamente accaduto.

Cosa avrebbe rivelato di nuovo? Quali altri episodi avrebbe dato in pasto all’opinione pubblica? Il solo pensiero ha accelerato il processo di addio alla poltrona. Dopo le due pagine sulla Stampa sempre di ieri, in cui la ex consulente arricchiva di nuovi particolari la faccenda — tipo i viaggi con l’autoblu ministeriale per andare ai concerti dei Coldplay o del Volo, tipo i riferimenti a dei ricatti che avrebbe subito l’ormai ex ministro — Sangiuliano (e Giorgia Meloni) ha quindi optato per fermare lo stillicidio una volta per tutte, o quasi. Intervistata da Marianna Aprile e Luca Telese, Boccia sostiene di non essere lei la ricattatrice, sono altri a tenere sotto scacco Sangiuliano. Ma dice di avere documenti di peso, che però non pubblicherà.

«Non sono contenta — assicura parlando delle sue dimissioni — lui meritava quel posto, è una persona competente e brava, si è trovato in una situazione che non ha saputo gestire. Forse oggi dopo tutta la tempesta mediatica le dimissioni erano necessarie, poteva non dimettersi dicendo subito la verità». Pacata ma sicura, Boccia aggiunge: «Io voglio le scuse, non da un ministro ma da uomo, pubbliche perché lui mi ha messo in pubblica piazza». Lei, che impavida aveva smentito in diretta la presidente del Consiglio la quale metteva le mani sul fuoco sul comportamento di Sangiuliano, parla anche di Meloni: «L’ho anche votata, è una persona in gamba». Ma, continua, «in questa verità sono coinvolte tante donne che per dovere di verità dovrei menzionare». Boccia assicura di non essere una spia, per così dire, «ho solo rettificato le bugie del ministro e continuo a farlo. Io non spiavo il ministro. Io lavoravo con il ministro».

Tira in ballo anche Beatrice Venezi, la direttrice d’orchestra nota per la sua vicinanza alla destra radicale. «Sul sito del Mic ci sono i curriculum dei consiglieri — le parole di Boccia a In Onda — tutti hanno conflitti di interesse. Beatrice Venezi, ad esempio, è consigliera per la musica, ben retribuita. Lei è anche direttrice di un teatro, fa concerti privati retribuiti e si esibirà anche per il G7 Cultura e il ministero le riconosce un cachet...».

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