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Sangiuliano convocato a Palazzo Chigi

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano (fotogramma)

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Il ministro si sta recando in questo momento dalla premier Meloni che nelle ultime ore avrebbe deciso: troppo grave lo scandalo per andare avanti
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Il ministro Sangiuliano è stato convocato a Palazzo Chigi dove si sta recando in questo momento. La pressione è forte. Fortissima. Forse decisiva. Nelle ultime ore, Giorgia Meloni si è orientata a chiedere a Gennaro Sangiuliano un passo indietro. Troppo grave lo scandalo per continuare a proteggerlo, riferiscono fonti concordanti vicine alla presidente del Consiglio. Secondo queste stesse fonti, la premier avrebbe dunque iniziato a costruire le condizioni per una staffetta al ministero della Cultura. Di fatto, consigliando un ritiro volontario. E diversi ambasciatori avrebbero suggerito a Sangiuliano di valutare la strada delle dimissioni.

La scelta di lasciare la guida del ministero spetta formalmente a Sangiuliano, ma è evidente che l’orientamento del capo del governo è fondamentale. Indebolito, il titolare della Cultura non potrebbe reggere a una sconfessione pubblica. Quello che ovviamente Palazzo Chigi intende evitare, preferendo la strada concordata del passo indietro volon…

Il ministro Sangiuliano è stato convocato a Palazzo Chigi dove si sta recando in questo momento. La pressione è forte. Fortissima. Forse decisiva. Nelle ultime ore, Giorgia Meloni si è orientata a chiedere a Gennaro Sangiuliano un passo indietro. Troppo grave lo scandalo per continuare a proteggerlo, riferiscono fonti concordanti vicine alla presidente del Consiglio. Secondo queste stesse fonti, la premier avrebbe dunque iniziato a costruire le condizioni per una staffetta al ministero della Cultura. Di fatto, consigliando un ritiro volontario. E diversi ambasciatori avrebbero suggerito a Sangiuliano di valutare la strada delle dimissioni.

La scelta di lasciare la guida del ministero spetta formalmente a Sangiuliano, ma è evidente che l’orientamento del capo del governo è fondamentale. Indebolito, il titolare della Cultura non potrebbe reggere a una sconfessione pubblica. Quello che ovviamente Palazzo Chigi intende evitare, preferendo la strada concordata del passo indietro volontario.

Negli ultimi tre giorni ci sono stati almeno tre momenti in cui la premier avrebbe valutato seriamente la strada della richiesta delle dimissioni, fermandosi ogni volta un attimo prima di chiudere la partita, forse preoccupata dall’effetto domino di eventuali nuove rivelazioni di Maria Rosaria Boccia. È però evidente che lo stillicidio di indiscrezioni rende la situazione insostenibile. Per questo, ai vertici del governo danno per probabile un passo indietro già nelle prossime ore, salvo che Sangiuliano non decida di resistere. Aprendo scenari inediti.

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