Dagli insulti a Meloni all'accordo nazionale, il centrodestra "arruola" Bandecchi
di Stefano BaldoliniL’accordo politico nazionale raggiunto ieri tra il centrodestra e Alternativa popolare di Stefano Bandecchi “arriva al termine di un lungo e proficuo confronto", dicono i protagonisti. “C'è stata una unanime volontà di coinvolgere attivamente anche le realtà moderate e della società civile che si riconoscono nei valori del centrodestra e nella sua visione politica”.
Ci sono pochi dubbi che sia stato lungo il confronto tra il focoso sindaco di Terni e le forze della maggioranza, FdI in testa. In quanto a proficuo, e alla moderatezza del tipo, qualche dubbio permane.
Terni, Bandecchi 'abbaia' ai consiglieri comunali: fa il verso del cane e lascia l'aula
Come non dimenticare infatti la violenta lite di un anno fa in consiglio comunale con i consiglieri di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi e Orlando Masselli. Allora ci vollero ben quattro persone per dividere il “m…
L’accordo politico nazionale raggiunto ieri tra il centrodestra e Alternativa popolare di Stefano Bandecchi “arriva al termine di un lungo e proficuo confronto", dicono i protagonisti. “C'è stata una unanime volontà di coinvolgere attivamente anche le realtà moderate e della società civile che si riconoscono nei valori del centrodestra e nella sua visione politica”.
Ci sono pochi dubbi che sia stato lungo il confronto tra il focoso sindaco di Terni e le forze della maggioranza, FdI in testa. In quanto a proficuo, e alla moderatezza del tipo, qualche dubbio permane.
Terni, Bandecchi 'abbaia' ai consiglieri comunali: fa il verso del cane e lascia l'aula
Come non dimenticare infatti la violenta lite di un anno fa in consiglio comunale con i consiglieri di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi e Orlando Masselli. Allora ci vollero ben quattro persone per dividere il “moderato” Bandecchi dai suoi obiettivi.
Nei rapporti con Giorgia Meloni, vale la pena ricordare il giudizio dello scorso febbraio: “Non ha mai fatto un ca…. in tutta la vita”. Circostanza in cui sottolinea anche le promesse non realizzate dalla premier “in un anno e mezzo di governo” a partire dal taglio dei prezzi della benzina. In quell’occasione - en passant - non manca di dare del “coglione” anche a "quei quattro segretari di partito”.
Qualche mese dopo in vista delle Europee della premier denuncia l'ostracismo verso il suo movimento e pretende pubbliche scuse perché: “Stufo di essere emarginato e mi arrabbio. E io sono vendicativo e pericoloso".
Anche con la Lega il rapporto è segnato da dichiarazioni non proprio amichevoli. Per esempio, lo scorso giugno ricorda che "Matteo Salvini non ce l’ha fatta a fare un appuntamento a Reggio Calabria, aveva un ambiente da 400-350 posti e non arrivava a 70”. E quando il leader del Carroccio intervenire a difesa delle forze delle ordine dopo le manganellate agli studenti di Pisa, Bandecchi scrive sui social: “Basta sparare cazzate, Salvini tiri fuori la dignità, il cervello ormai non è chiedibile”. Ricordando che “i poliziotti intelligenti hanno iniziato a capire che dici cose che poi non mantieni”.
Bandecchi non manca di attaccare anche il generale Vannacci, candidato indipendente della Lega alle scorse Europee. “Prendo politicamente le distanze da Vannacci – sottolinea – . So che è una persona simpatica, si può andare a cena, farsi due risate. Ma detto questo io non ho niente da condividere con Vannacci. Lui entra in Europa come europarlamentare della Lega. E io non ho niente che mi possa far avvicinare alla Lega, che oggi è un partito di estrema destra". In un profluvio di parole contro il generale spicca: “Basta paragonarmi a quel demente: odio razzisti e codardi”.
Oggi l’accordo, che annulla una distanza politica sin qui reciproca. Come disse Maurizio Lupi: “Al lavoro per un patto tra i moderati alle Europee. Bandecchi? Mai con chi urla o solletica la pancia dell'elettorato”.