Un milione di laureati ha lasciato il Sud negli ultimi venti anni: la nuova inchiesta di Presadiretta
di Antonio FraschillaLa fuga dei laureati, un milione secondo la Svimez negli ultimi anni. E la chiusura delle aziende manifatturiere che hanno desertificato un pezzo di meridione lasciandosi dietro l’inquinamento ambientale in assenza di bonifiche. Presadiretta questa sera alle 20,30 su Rai Tre approfondisce con un lungo reportage l’emigrazione giovani qualificati in altre aree del Paese e all’estero, a causa della mancanza di opportunità lavorative adeguate. Un tema di grande attualità come raccontato anche da una inchiesta di Repubblica. “Il Meridione sta perdendo i suoi ragazzi migliori, negli ultimi anni una fuga costante che sta impoverendo a livello sociale un grande pezzo del nostro Paese”, dice Iacona.
Negli atenei del Sud c’è un calo di iscrizioni…
La fuga dei laureati, un milione secondo la Svimez negli ultimi anni. E la chiusura delle aziende manifatturiere che hanno desertificato un pezzo di meridione lasciandosi dietro l’inquinamento ambientale in assenza di bonifiche. Presadiretta questa sera alle 20,30 su Rai Tre approfondisce con un lungo reportage l’emigrazione giovani qualificati in altre aree del Paese e all’estero, a causa della mancanza di opportunità lavorative adeguate. Un tema di grande attualità come raccontato anche da una inchiesta di Repubblica. “Il Meridione sta perdendo i suoi ragazzi migliori, negli ultimi anni una fuga costante che sta impoverendo a livello sociale un grande pezzo del nostro Paese”, dice Iacona.
Negli atenei del Sud c’è un calo di iscrizioni medio negli ultimi venti anni molto grave e alcune università vedono messa a rischio la stessa possibilità di sopravvivenza, con il rischio di impoverire ancora di più il territorio in caso di chiusura. Dati drammatici che si affiancano a quelli della chiusura delle aziende medie e grandi manifatturiere, con intere aree industriali ormai dismesse.
Presadiretta si occuperà anche di un‘altra faccia della stessa medaglia: l’inquinamento fortissimo che resta a causa di poli petrolchimici e industriali realizzati decenni fa senza adeguati interventi sul fronte della difesa della salute dei cittadini. In particolare la trasmissione diretta da Iacona approfondirà quello che sta accadendo nel distretto Crotone-Cassano-Cerchiara in Calabria in aree industriali dismesse dove, fino agli anni ’90, si produceva zinco, acido fosforico e fertilizzanti. Lavorazioni che hanno lasciato contaminanti e sostanze tossiche sul territorio. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità ci dicono che ci sono eccessi di mortalità per tutte le cause e per tutti i tumori. La bonifica è stata promessa ai cittadini per anni, ma la seconda fase, che prevede lo smaltimento delle sostanze contenute nell’enorme discarica fronte mare, è in stallo.