La gestazione per altri diventa reato universale. Nel Pd diverse sensibilità ma il no al provvedimento è univoco
di Gabriella CeramiLa maternità surrogata oggi diventa reato universale tra le proteste delle famiglie arcobaleno, del circolo Mario Mieli, Gaynet e delle opposizioni, che già ieri hanno manifestato a pochi metri dall’Aula del Senato dove è in arrivo il disegno di legge presentato dalla senatrice Varchi di Fratelli d’Italia, che punisce chi ha un figlio con la gestazione per gli altri, anche se va all’estero in un paese che lo consente.
Il Partito democratico ha presentato un’unica proposta di modifica che punta a sopprimere l’intero testo. Avs, M5s, +Europa e Italia viva con Ivan Scalfarotto ne hanno depositati diversi sui singoli articoli del provvedimento. Un’attenzione particolare viene posta sulla questione dei diritti dei bambini nati con la maternità surrogata e che adesso vivono in Italia. Possono essere questi emendamenti a mettere i dem in difficoltà e far emergere le diverse anime del partito. Soprattutto quella cattolica guidata a Palazzo Madama da Graziano Delrio che non ha dubbi su quanto…
La maternità surrogata oggi diventa reato universale tra le proteste delle famiglie arcobaleno, del circolo Mario Mieli, Gaynet e delle opposizioni, che già ieri hanno manifestato a pochi metri dall’Aula del Senato dove è in arrivo il disegno di legge presentato dalla senatrice Varchi di Fratelli d’Italia, che punisce chi ha un figlio con la gestazione per gli altri, anche se va all’estero in un paese che lo consente.
Il Partito democratico ha presentato un’unica proposta di modifica che punta a sopprimere l’intero testo. Avs, M5s, +Europa e Italia viva con Ivan Scalfarotto ne hanno depositati diversi sui singoli articoli del provvedimento. Un’attenzione particolare viene posta sulla questione dei diritti dei bambini nati con la maternità surrogata e che adesso vivono in Italia. Possono essere questi emendamenti a mettere i dem in difficoltà e far emergere le diverse anime del partito. Soprattutto quella cattolica guidata a Palazzo Madama da Graziano Delrio che non ha dubbi su quanto il provvedimento sia “demagogico e ideologico, un modo per usare temi etici per il dibattito politico. Quindi una caduta di stile”. Quindi il Pd voterà compattamente contro. Ma potrebbero registrarsi delle astensioni o voti contrari su alcune proposte di modifica delle opposizioni. “Avrei preferito – dice Delrio – che si rispondesse alle sentenze della Corte costituzionale che chiede di trovare soluzione su come proteggere i bambini”.
Ma il tema più divisivo all’interno delle opposizioni lo lancia Riccardo Magi. “Oltre a dire no al reato universale dobbiamo superare il reato nazionale”, dice il segretario di +Europa rivolgendosi soprattutto al Pd: “Dobbiamo spingere cioè per una regolamentazione della gestazione per altri in forma solidale, incardinando il dibattito alla Camera e al Senato, a partire dalla proposta di legge dell'associazione Luca Coscioni che abbiamo depositato. Alle altre opposizioni dico proviamoci insieme. Avrebbe un enorme valore politico e culturale come risposta a questo reato universale”. La pensa così anche Marilena Grassadonia, responsabile diritti e libertà della segreteria nazionale di Sinistra italiana: “Proibizionismo non è la strada da seguire, ma è quella di una legalizzazione per eliminare sacche di eventuali sfruttamenti e violenze. In un paese civile si fa così". Per adesso il Pd non risponde ma difficilmente potrà aprire questo dibattito da sempre molto scivoloso per il partito ora guidato da Elly Schlein e dove convivono diverse sensibilità.
Sta di fatto che la commissione Giustizia, che lo ha approvato nel luglio scorso, a un anno dal primo via libera della Camera, non ha apportato modifiche rispetto al testo licenziato da Montecitorio quindi già stasera potrebbe diventare legge dal momento che tutte le proposte di modifica, con ogni probabilità, saranno respinte.Nel testo licenziato dalla Camera, le sanzioni vanno da 3 mesi a 3 anni e la multa fino a un milione. Ma la Lega aveva provato a forzare le sanzioni con un emendamento restrittivo, multa raddoppiata e carcere fino a 10 anni. La proposta di modifica era stata bocciata da Lega e Fratelli d’Italia dopo un braccio di ferro tra gli alleati che si è concluso con una spaccatura. Ma la Lega questa volta non ha depositato emendamenti quindi sulla proposta, che Fratelli d'Italia cavalca da sempre, non dovrebbero esserci intoppi.