Il ritorno al Senato di Gilioli, lo sfogo con i colleghi: “Non ho fatto nulla. Sono io la vittima di questa vicenda”
di Gabriella CeramiIl suo successore, Francesco Spano, è durato appena nove giorni: un’inchiesta di Report ha dato un nuovo scossone al ministero della Cultura. E adesso l’ex capo di gabinetto del ministero della Cultura, Francesco Gilioli, osserva dal suo ufficio di palazzo Giustiniani ciò che accade poco distante da lui, in via del Collegio romano. “Avete visto? Sono io la vittima di questa vicenda”, sostiene parlando con i suoi colleghi di Palazzo Madama con cui in questi giorni si confida cercando di allontanare da sé le accuse che gli sono state rivolte da Alessandro Giuli in quella nota stringata in cui si leggeva che era “venuto meno il rapporto di fiducia”.
Da subito le voci riferivano di una fuga di notizie in direzione Report, così si vociferava. Il titolare del dicastero parlava anche di “fatti gravissimi” commessi da Gilioli, sentito in procura per l’affaire Boccia-Sangiuliano, e diceva di essere in possesso di un documento che avrebbe provato la sua infedeltà. Parole durissime che hanno las…
Il suo successore, Francesco Spano, è durato appena nove giorni: un’inchiesta di Report ha dato un nuovo scossone al ministero della Cultura. E adesso l’ex capo di gabinetto del ministero della Cultura, Francesco Gilioli, osserva dal suo ufficio di palazzo Giustiniani ciò che accade poco distante da lui, in via del Collegio romano. “Avete visto? Sono io la vittima di questa vicenda”, sostiene parlando con i suoi colleghi di Palazzo Madama con cui in questi giorni si confida cercando di allontanare da sé le accuse che gli sono state rivolte da Alessandro Giuli in quella nota stringata in cui si leggeva che era “venuto meno il rapporto di fiducia”.
Da subito le voci riferivano di una fuga di notizie in direzione Report, così si vociferava. Il titolare del dicastero parlava anche di “fatti gravissimi” commessi da Gilioli, sentito in procura per l’affaire Boccia-Sangiuliano, e diceva di essere in possesso di un documento che avrebbe provato la sua infedeltà. Parole durissime che hanno lasciato di sasso i vertici del 2Senato, compreso il presidente Ignazio La Russa, che di Gilioli è amico e ha provato dunque a capire cosa fosse successo di così grave. Lo stesso ha fatto il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri. Persone che lo conoscono da tempo essendo Gilioli un funzionario di Palazzo Madama.
Ora l’ex capo di gabinetto della Cultura si fa vedere poco in Transatlantico o nei corridoi, preferisce restare chiuso nella sua stanza, ma non fa che dire: “Io non ho fatto nulla. Non ho mai parlato con i giornalisti”. Lo afferma come un mantra nei giorni in cui il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, lo difende: “A noi non risulta che ci abbia passato documenti. Però da giornalista io chiedo ai miei, nel rapporto di fiducia, chi è la fonte e se uno di loro ha come fonte il capo di gabinetto e non lo rivela questo non lo so. Giuli ha detto che ha delle prove, non so se riguardano i rapporti con Report. Se ce le ha le mostrasse. A noi al momento non risulta”. Eppure nella ristretta cerchia del ministro rimane il sospetto che sia stato Gilioli a brigare affinché Spano, già nominato vice capo di gabinetto e in odor di promozione, potesse subire una battuta d’arresto.