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La Russa e il report sul figlio Leonardo: “Scioccante, non è una coincidenza”

(ansa)

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I controlli disposti il giorno dopo la presunta violenza sessuale: “Chiederò di indagare”, dice il presidente del Senato
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Arriva di prima mattina in Transatlantico alla Camera e va a passi svelti verso la buvette: «Presidente La Russa che ci fa da queste parti?», chiedono gli addetti dietro al bancone. E lui sorridente: «Ma questa è la mia casa, qui sono stato così tanti anni, certo vedo che siete tutti nuovi rispetto ai mieti tempi, datemi un arancino che lo faccio assaggiare alla mia collaboratrice», dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Alla buvette non c’è quasi nessuno, passa l’ex deputato di Rifondazione Franco Giordano, i due si salutano con grandi sorrisi ricordando gli anni e gli “scontri” passati, ma il presidente del Senato cambia subito espressione quando gli chiedono «qual è il suo stato d’animo» per l’inchiesta sui dossieraggi a Milano.

Arriva di prima mattina in Transatlantico alla Camera e va a passi svelti verso la buvette: «Presidente La Russa che ci fa da queste parti?», chiedono gli addetti dietro al bancone. E lui sorridente: «Ma questa è la mia casa, qui sono stato così tanti anni, certo vedo che siete tutti nuovi rispetto ai mieti tempi, datemi un arancino che lo faccio assaggiare alla mia collaboratrice», dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Alla buvette non c’è quasi nessuno, passa l’ex deputato di Rifondazione Franco Giordano, i due si salutano con grandi sorrisi ricordando gli anni e gli “scontri” passati, ma il presidente del Senato cambia subito espressione quando gli chiedono «qual è il suo stato d’animo» per l’inchiesta sui dossieraggi a Milano.

Dalle intercettazioni in mano agli inquirenti è emersa anche una richiesta anomala di informazioni sul figlio Leonardo Apache il 19 maggio del 2023 da parte di Enrico Pazzali, presidente dell’agenzia investigativa Equalize. Un giorno importante per il figlio minore del presidente: la sera prima ci sarebbe stata in casa La Russa la presunta violenza sessuale denunciata da una ragazza. «La vicenda dei dossier sui miei figli mi ha un po’ scioccato, lo ammetto», dice La Russa, che aggiunge: «Soprattutto la richiesta di informazioni su Leonardo Apache: hanno chiesto solo se aveva carichi pendenti e la risposta era chiaramente di no. Ma perché in quella data precisa? Voglio sapere chi può averglielo detto di cercare notizie su mio figlio e perché in quel giorno. È importante anche i fini della vicenda di Leonardo Apache».

La Russa è intenzionato a non mollare questa storia e parlerà con la procura di Milano: «Chiederò ai magistrati di indagare a fondo, è inquietante quello che è accaduto e non credo alle coincidenze. In questa storia voglio adesso la massima trasparenza».

Il presidente del Senato, sulla vicenda generale delle tante inchieste che stanno facendo emergere dossieraggi nei confronti di politici, pensa comunque non sia molto utile promuovere nuove norme: «Non credo che il governo o il Parlamento possano fare molto sulla vicenda perché le leggi ci sono — dice prima di lasciare il Transatlantico — vanno forse limitati certi accessi, questo sì. Resto convinto che sia compito della magistratura indagare».

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