BUDAPEST — Il campo di calcio della monumentale Puskás Arena è vuoto, ma i padiglioni del nuovo stadio di Budapest, dove ieri si sono riuniti i 42 capi di stato e di governo della Comunità politica europea e oggi si rivedranno solo i 27 dell’Ue, assomigliano per un giorno a un drammatico ring. Quasi un match a due. Da una parte Viktor Orbán. Il padrone di casa, accusato di essere la quinta colonn…