BUDAPEST — «Le cose ormai sono cambiate, dovete capirlo». In qualità di “padrone di casa” è l’ungherese Viktor Orbán a mettere sul tavolo, prima della Comunità politica europea (vertice dell’Ue allargato a Gran Bretagna, Turchia, Ucraina, Moldavia, Georgia e paesi balcanici) e poi nella cena dei soli leader dell’Unione, il tema Trump. E l’esito della discussione è stato inequivocabile: «L’accordo…