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Istituto Cattaneo: gli elettori Pd gli unici a non essersi astenuti. Parte del Terzo Polo va destra

(ansa)

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Il centro di ricerca diretto da Vassallo analizza il risultato elettorale in Emilia Romagna e Umbria. I 5S hanno dimezzato i consensi e chi alle europee ha scelto FdI ora ha votato la lista del presidente
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A differenza degli altri, gli elettori del Pd non si sono astenuti. Non c’è stato un travaso di voti dal centrodestra al centrosinistra e viceversa, e i consensi dell’ex Terzo polo sono andati in parte verso il centrodestra, fenomeno ormai ricorrente. Di recente si è visto in Liguria. Sono alcuni dati emersi dall'analisi del voto realizzata dall'Istituto Cattaneo sul voto in Emilia Romagna e Umbria che ha premiato Michele de Pascale e Stefania Proietti.

“È abbastanza impressionante – si legge nel report - la continuità con cui in tutte le città capoluogo le nostre stime rilevino una assenza di astensionismo da parte degli elettori Pd (oltre che tra chi si era già astenuto e tra i cittadini residenti all'estero) rispetto a una diversa tendenza…

A differenza degli altri, gli elettori del Pd non si sono astenuti. Non c’è stato un travaso di voti dal centrodestra al centrosinistra e viceversa, e i consensi dell’ex Terzo polo sono andati in parte verso il centrodestra, fenomeno ormai ricorrente. Di recente si è visto in Liguria. Sono alcuni dati emersi dall'analisi del voto realizzata dall'Istituto Cattaneo sul voto in Emilia Romagna e Umbria che ha premiato Michele de Pascale e Stefania Proietti.

“È abbastanza impressionante – si legge nel report - la continuità con cui in tutte le città capoluogo le nostre stime rilevino una assenza di astensionismo da parte degli elettori Pd (oltre che tra chi si era già astenuto e tra i cittadini residenti all'estero) rispetto a una diversa tendenza nelle altre componenti dell'elettorato”.

I due poli si sono rivelati piuttosto stabili rispetto al voto delle europee di giugno. Quindi “non ci sono scambi diretti tra sinistra e destra. Fanno eccezione alcuni casi in contesti molto specifici, come ad esempio il risultato di De Pascale a Ravenna, città di cui è sindaco, e gli ex elettori del cosiddetto Terzo polo che tendono a dividersi con flussi verso centrodestra”.

A questo proposito Salvatore Vassallo, direttore dell’istituto Cattaneo, sottolinea che “il Terzo polo è l’area elettorale che si è mossa di più dopo che la sua leadership si è sfarinata nei conflitti tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Abbiamo trovato questa evidenza in maniera ricorrente”. E una quota di elettori, “seppur piccola va verso il centrodestra”.

Per quanto riguarda i due poli, Vassallo spiega che “si vede a occhio nudo come nel centrosinistra il rafforzamento del Pd abbia a che fare con l’astensionismo. La crescita percentuale del Pd è principalmente legata al fatto che gli elettori, che hanno votato alle europee, sono tornati alle urne anche in questa occasione. I dem non hanno guadagnato molto dagli altri, hanno preso qualcosa da Avs e dai 5 Stelle ma principalmente il loro risultato è legato al fatto che i loro elettori non si sono astenuti. I 5 Stelle invece hanno dimezzato i consensi ma i loro elettori hanno una propensione molto più bassa a votare alle regionali”.

“I cambiamenti nel centrodestra vanno presi con le molle”, sottolinea Vassallo in quanto “le liste del presidente hanno attratto quote non marginali di consenso. Gli elettori che alle europee hanno scelto FdI sono andati verso la lista del presidente, per esempio. Quindi – conclude – non darei troppa enfasi all’esito del voto”.

Anche se in Emilia-Romagna, nota il Cattaneo, "dopo la parentesi dell'onda salviniana (2019-2020), il centrodestra torna ai livelli del 2008-10, rimanendo stabile intorno al 40% dei consensi dal 2022. Questa minore contendibilità ha marginalmente contribuito a deprimere la partecipazione elettorale, ferma al 46,42%".

Sul fronte dell'Umbria, a lungo regione 'rossa' al pari dell'Emilia-Romagna, dopo l'exploit leghista del 2019 il voto dei giorni scorsi si mostra "in linea con il nuovo equilibrio misurato dalle politiche 2022 e dalle europee 2024. Una contenuta variazione di quell'equilibrio ha portato alla sconfitta della presidente uscente Donatella Tesei, sostenuta dal centrodestra, a opera della sfidante Stefania Proietti, candidata per il campo largo".

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