Autonomia differenziata, le opposizioni puntano all’incasso. E la battaglia vera comincia ora in Parlamento, di fronte ad un “guscio vuoto”, ad una legge “ormai smantellata ed inapplicabile”, come la definisce Francesco Boccia in aula. Basta far finta di nulla, si abbia rispetto e si recepiscano tutti i pesanti rilievi della Consulta, chiede il capogruppo Pd in Senato. Mentre Roberto Fico, presentando un libro sull’autonomia-secessione della Lega, attacca: "Il progetto dell'autonomia era anche antistorico. Avevamo ragione a dar battaglia, una vittoria enorme. E sappiano al governo che se approvano un'altra legge raccoglieremo non uno, ma due milioni di firme per il referedum". Gli fa eco Filippo Scerra (M5S), per cui la legge Calderoli "dimostra che il governo vuole demolire il Meridione. Non lo fa solo con questa legge, ma anche con l'abolizione del credito di imposta, ad esempio. Presenterò un’interrogazione al ministro per la Coesione sul fatto che siano state messe a valore davver…
Autonomia differenziata, le opposizioni puntano all’incasso. E la battaglia vera comincia ora in Parlamento, di fronte ad un “guscio vuoto”, ad una legge “ormai smantellata ed inapplicabile”, come la definisce Francesco Boccia in aula. Basta far finta di nulla, si abbia rispetto e si recepiscano tutti i pesanti rilievi della Consulta, chiede il capogruppo Pd in Senato. Mentre Roberto Fico, presentando un libro sull’autonomia-secessione della Lega, attacca: "Il progetto dell'autonomia era anche antistorico. Avevamo ragione a dar battaglia, una vittoria enorme. E sappiano al governo che se approvano un'altra legge raccoglieremo non uno, ma due milioni di firme per il referedum". Gli fa eco Filippo Scerra (M5S), per cui la legge Calderoli "dimostra che il governo vuole demolire il Meridione. Non lo fa solo con questa legge, ma anche con l'abolizione del credito di imposta, ad esempio. Presenterò un’interrogazione al ministro per la Coesione sul fatto che siano state messe a valore davvero il 40 per cento delle risorse per Pnrr per il Sud, così Foti inizia bene il suo mandato”.
È la fase due. Di fronte al flop del regionalismo esasperato di Calderoli-Meloni, le opposizioni depositano una mozione al Senato per impegnare il governo "ad adottare ogni iniziativa necessaria a dare attuazione a quanto stabilito” dalla Consulta “in materia di autonomia differenziata".
Con le motivazioni della Corte, l’autonomia voluta dalla Lega è infatti demolita in tredici profili. Alcuni dei quali sono l’architrave su cui si reggeva la legge. Ecco perché Boccia, capogruppo dem a Palazzo Madama, chiede che la mozione "venga calendarizzata al più presto" auspicando che il ministro per i Rapporti con il Parlamento “venga incontro alle nostre esigenze in questo". Il senatore vede un rischio: “Il ministro Calderoli ha annunciato di voler andare avanti nella stipula delle intese, indipendentemente dai tempi del Parlamento e dal recepimento dei rilievi della Corte costituzionale. Sono convinto che le colleghe ed i colleghi della maggioranza vogliano venire incontro alle richieste delle opposizioni, anche per rispetto del Parlamento. Lo dico nel giorno della 74esima fiducia, questa settimana il governo ne ha poste 3. Penso - osserva ancora l'esponente dem - che con questo atteggiamento si stia svuotando il Parlamento e delegittimando la nostra funzione. Per questo chiediamo con urgenza di discutere e votare non solo lo stop alla sottoscrizione di nuove proposte ma anche alle intese in corso finché non saranno recepiti tutti i rilievi della Corte costituzionale". Per la senatrice dem Vincenza Rando, già motore di Libera accanto a don Luigi Ciotti, esecutivo e maggioranza "hanno commesso gravissimi errori. Non hanno tenuto conto né del dibattito parlamentare, né dell'apporto imparziale di studiosi e tecnici molto preoccupati da quanto avevano organizzato. E i cittadini hanno compreso che si stavano colpendo diritti fondamentali previsti dalla Costituzione". Ora, c'è un unico messaggio per Meloni e Calderoli - il ministro che a novembre ancora diceva: "Faremo delle modifiche e le opposizioni taceranno per sempre". È questo, dice Boccia, "far tesoro" della lezione impartita dalla Consulta.