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Meloni in Lapponia con la febbre (e Babbo Natale): “Priorità sicurezza, le minacce si moltiplicano”

Kaja Kallas, Giorgia Meloni, Petteri Orpo, Ulf Kristersson e Kyriakos Mitsotakis 

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La premier influenzata al vertice Nord-Sud convocato dal primo ministro finlandese. La battuta ai cronisti: “Sto peggio di voi, se non muoio qui…”. La foto col figurante di Santa Claus: “I love you”
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Saariselkä (Finlandia) – “Ragà, sto peggio di voi, se non muoio qui…". Febbricitante e con un filo di voce, Giorgia Meloni sbuca da un van del governo finnico sotto una tormenta di neve. Il termometro qui a Saariselkä, 260 chilometri a nord del circolo polare artico, segna -5. Davanti alla premier, stretta in un piumino candido e stivaloni beige, si fa strada un attore vestito da Babbo Natale ingaggiato dal governo locale. “I love you”, fa la premier, dopo avere stretto la mano al padrone di casa, il primo ministro finlandese, il liberal-conservatore Petteri Orpo, che ha convocato in Lapponia il primo vertice Nord-Sud dell’Unione europea, 4 stati, due del blocco sud (Italia e Grecia), due del nord (Finlandia e Svezia), per discettare di sicurezza dei confini, visto che la Russia di Putin è a meno di 40 chilometri in linea d’aria, e di migranti, pallino della leader della destra italiana, che a queste latitudini però scarseggiano.

Saariselkä (Finlandia) – “Ragà, sto peggio di voi, se non muoio qui…". Febbricitante e con un filo di voce, Giorgia Meloni sbuca da un van del governo finnico sotto una tormenta di neve. Il termometro qui a Saariselkä, 260 chilometri a nord del circolo polare artico, segna -5. Davanti alla premier, stretta in un piumino candido e stivaloni beige, si fa strada un attore vestito da Babbo Natale ingaggiato dal governo locale. “I love you”, fa la premier, dopo avere stretto la mano al padrone di casa, il primo ministro finlandese, il liberal-conservatore Petteri Orpo, che ha convocato in Lapponia il primo vertice Nord-Sud dell’Unione europea, 4 stati, due del blocco sud (Italia e Grecia), due del nord (Finlandia e Svezia), per discettare di sicurezza dei confini, visto che la Russia di Putin è a meno di 40 chilometri in linea d’aria, e di migranti, pallino della leader della destra italiana, che a queste latitudini però scarseggiano.

La premier, che ha lasciato in hotel la figlia Ginevra, scortata dall’immancabile capostaff Patrizia Scurti, si ferma 50 secondi difronte alle telecamere, davanti ai cronisti fermi da un’ora e mezza sotto la neve che fiocca senza tregua. “Rispondo, ma non ho voce”, premette. Dunque un paio di dichiarazioni flash. Sul senso del summit. “Noi abbiamo bisogno di più sicurezza e penso che mettere insieme nazioni del nord e del sud, che storicamente sulle questioni europee sono state spesso su fronti molto diversi, per parlare di quella che oggi è una priorità dell’Europa, sia una scelta intelligente e ringrazio per questo il primo ministro finlandese”. Si parlerà di “migranti – aggiunge – ma anche del tema della difesa, in uno scenario in cui le guerre diventano ibride e le minacce si moltiplicano”. Per Meloni, l’obiettivo è “mettere insieme gli sforzi”. Un tema, quello della sicurezza, ancor più stringente dopo l’attentato di ieri notte a Berlino. “Non è la prima volta che accade sotto Natale. Chiaramente io non posso non partire dal dare la mia massima solidarietà al popolo tedesco. È un tema col quale ci confrontiamo da anni. Dobbiamo essere attenti a come gestiamo le nostre politiche anche per come riusciamo a garantire la sicurezza dei nostri cittadini”. La terza domanda che arriva dai cronisti italiani riguarda l’assoluzione del vicepremier Matteo Salvini, arrivata ieri sera a Palermo. Ma Meloni non risponde. Entra dentro uno chalet di legno, la sede del summit, dove l’attende il primo ministro svedese, il moderato di centrodestra Ulf Kristersson, che poco prima ne aveva lodato “gli sforzi”, il collega greco Kyriakos M?tsotak?s e l’alto rappresentante Ue, Kaja Kallas. E soprattutto una tazza bollente di tè.

È qui, davanti a un camino, che fa partire un tweet che celebra i 12 di Fratelli d’Italia: “Un progetto che molti consideravano impossibile – cinguetta la premier - Un percorso lungo, a volte tortuoso, ma che con coraggio, dedizione e una visione chiara ci ha portato fino a qui. Oggi ricordiamo questo anniversario con l’orgoglio di chi sa che ogni passo è stato conquistato con il lavoro, la passione e la fiducia di milioni di italiani. Grazie a tutti coloro che, fin dall’inizio, hanno creduto in noi. E grazie a chi, ogni giorno, continua a riporre in Fratelli d’Italia le proprie speranze per un futuro migliore. Il nostro impegno non si ferma qui: insieme continueremo a costruire una Nazione più forte e giusta. Avanti, sempre insieme”.

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