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Sanremo, Pippo Baudo: “È l’ultimo evento rimasto al servizio pubblico. Perderlo sarebbe un disastro”

Pippo Baudo, 88 anni 
Il conduttore che ha condotto il festival tredici volte: “Possibile danno di immagine e milioni di euro persi”
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Roma - «Per la Rai non avere più il Festival di Sanremo sarebbe una perdita enorme, gigantesca, sotto tutti i punti di vista». Non ha dubbi Pippo Baudo, 88 anni, decano della televisione, tredici volte sul palco dell’Ariston come conduttore.

Parliamo dei danni, allora.

«Milioni e milioni di euro persi dal punto di vista degli introiti pubblicitari, e un danno di immagine. Sarebbe un disastro».

Che pensa di quello che sta succedendo?

«Che è molto triste essere arrivati a questo punto».

Sarebbe una grave perdita per la Rai: cosa le resta?

«Dice se parliamo di grandi eventi di spettacolo? Niente. Zero».

Sanremo continua a essere considerato un vero evento?

«Diciamo le cose come stanno. A livello popolare, per il servizio pubblico, è l’ultimo evento rimasto. Ha caratterizzato per decenni la Rai, è una settimana importante. Per Sanremo dopo tanti anni c’è ancora attesa, è un pezzo di storia».

Roma - «Per la Rai non avere più il Festival di Sanremo sarebbe una perdita enorme, gigantesca, sotto tutti i punti di vista». Non ha dubbi Pippo Baudo, 88 anni, decano della televisione, tredici volte sul palco dell’Ariston come conduttore.

Parliamo dei danni, allora.

«Milioni e milioni di euro persi dal punto di vista degli introiti pubblicitari, e un danno di immagine. Sarebbe un disastro».

Che pensa di quello che sta succedendo?

«Che è molto triste essere arrivati a questo punto».

Sarebbe una grave perdita per la Rai: cosa le resta?

«Dice se parliamo di grandi eventi di spettacolo? Niente. Zero».

Sanremo continua a essere considerato un vero evento?

«Diciamo le cose come stanno. A livello popolare, per il servizio pubblico, è l’ultimo evento rimasto. Ha caratterizzato per decenni la Rai, è una settimana importante. Per Sanremo dopo tanti anni c’è ancora attesa, è un pezzo di storia».

Il marchio Rai-Comune di Sanremo quanto conta?

«Conta tantissimo. In anni lontani andavo a parlare personalmente col Comune, e l’accordo veniva rinnovato. Ai tempi, il direttore generale della Rai Biagio Agnes, si occupava del festival con la massima cura, era considerato un patrimonio per la Rai».

La Rai non entra nel merito della gara aperta ad altri, ma ribatte che il format è suo.

«Ma non esiste un format, perché chiunque può stabilire come farlo, riscrivendo le sue regole. Il festival 2025 è della Rai, nel futuro, chissà. Con una base d’asta non so come potrebbe andare a finire».

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