Politica

Live

Meloni in conferenza stampa: Ricandidarmi? Valuterò. Strategia contro Arianna. Musk non è pericoloso

Meloni in conferenza stampa: Ricandidarmi? Valuterò. Strategia contro Arianna. Musk non è pericoloso
Il caso Cecilia Sala, migranti, riforme, Trump e il fondatore di Tesla (che poi la cita su X). La premier per quasi tre ore ha risposto alle 40 domande dei giornalisti nell’aula dei gruppi parlamentari alla Camera
1 minuti di lettura

Per circa tre ore la premier Giorgia Meloni, giacca chiara e camicia bianca, ha risposto nell’aula dei gruppi parlamentari alla Camera alle 40 domande di giornalisti (160 gli accreditati) durante la conferenza stampa spostata per il secondo anno di fila a inizio gennaio. Tanti i temi caldi affrontati, dal caso Cecilia Sala alle indiscrezioni (smentite da Palazzo Chigi) su colloqui avanzati con la Space X di Elon Musk per fornire servizi di telecomunicazione sicuri all'Italia. E ancora: migranti, riforme, rimpasto, Trump e sempre il fondatore di Tesla (“Definirlo pericoloso mi sembra eccessivo. Considero Soros più ingerente”). Compresa l’ipotesi di una sua ricandidatura nel 2027: “Valuterò in base ai risultati portati a casa”.

Borghi (Iv): “Meloni che esalta Musk rischia rottura Europa

“Mentre Starmer, Macron, Sanchez e Scholz prendono posizione contro le ingerenze di Musk e la sua azione ibrida contro le leadership europee, Giorgia Meloni esalta Musk e il suo modello tecnofinanziario privatistico monopolista, rischiando in questo modo di provocare una rottura interna all'Europa. E' una responsabilità politica pesante che la premier si prenderebbe e un danno per l'Italia". Lo dice il senatore Enrico Borghi a Radio Leopolda.

Renzi: “Da Meloni nessun cenno su salari, pensioni e sanità”

Matteo Renzi ha commentato con i giornalisti fuori Palazzo Madama la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni: “Ho sentito brillanti discussioni sul calpestare la formica ma non ho sentito mezza parola sui salari, sulle pensioni e sul carico di esborso finanziario per le famiglie alla luce di quello che verrà fatto dal Codice della strada e dalle bollette del gas. E sulle liste d'attesa e la sanità non una parola".

(ansa)

Masini si commuove: “Grato per le parole di Giorgia Meloni”

“Sono molto contento e ho ascoltato con un profondo senso di gratitudine le parole della premier Meloni”, ha dichiarato il maresciallo dei carabinieri Luciano Masini attraverso l'avvocato difensore, Tommaso Borghesi. "Vorrei ringraziare le istituzioni per l'attenzione che mi hanno riservato", ha detto il carabiniere che questa mattina ascoltato le parole della presidente del Consiglio quasi commosso. Il maresciallo è indagato per eccesso colposo di difesa, un'iscrizione nei registro degli indagati che la procuratrice capo di Rimini, Elisabetta Melotti, ha definito "un atto dovuto al fine di garantire al comandante l'esercizio delle propria difesa"

Musk cita la conferenza di Meloni su X: Soros viene sconfitto

“E Soros viene sconfitto”, ha scritto su X Elon Musk, ripostando una frase della conferenza stampa della premier italiana Giorgia Meloni (“Musk non è un pericolo per la democrazia, Soros lo è”.

Boccia (Pd): “Meloni portavoce di Trump non risponde sulle bollette”

“Siamo molto contenti anche noi per la liberazione di Cecilia Sala. E ieri abbiamo dato atto al governo del risultato ottenuto. Detto questo la conferenza stampa della presidente del Consiglio ci ha lasciati sinceramente stupiti. Ad ascoltare le parole di Giorgia Meloni viviamo in un Paese in cui tutto va bene, dove l'economia cammina, e in cui presto verranno varate riforme importantissime. La realtà però è molto diversa e siamo colpiti che la premier a una domanda sui costi dell'energia risponda che la questione non può essere affrontata in 20 secondi”, ha sottolineato il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. "La verità è che Giorgia Meloni in questa conferenza stampa si è fatta portavoce di Donald Trump e Elon Musk, senza mai raccontare quale sia lo stato delle trattative in corso sulla vicenda Starlink, con ministri del suo governo che affermano che non c'è alternativa al rapporto con l'azienda di Musk. Alla faccia del patriottismo e del sovranismo italiano, e lasciando del tutto inevase le richieste dell'opposizione. Le riforme secondo la presidente del Consiglio avanzano a gonfie vele, quando invece la Corte ha di fatto bocciato l'Autonomia differenziata di Calderoli mentre il premierato è fermo alla Camera – ha concluso Boccia – Sinceramente ci aspettavamo che Giorgia Meloni ci dicesse quale è la direzione di marcia del suo governo alla boa di metà legislatura e dopo la terza manovra di bilancio. Raccontasse che cosa farà per le imprese italiane, per la sanità, per i lavoratori. Ma la verità è che dietro la solita propaganda e l'appiattimento sul trumpismo questo governo vive alla giornata".

Magi (+Europa): “Su cittadinanza e Albania da Meloni presa in giro”

"Il gran varietà meloniano oggi ci ha offerto due ore e mezza di propaganda spicciola, risposte evasive e la conferma dell'appiattimento totale e pericoloso all'agenda Musk, tanto che ormai l'impressione è che il nostro paese sia diventato un satellite del suo impero. Altro che patria e sovranità". È il commento del segretario di +Europa, Riccardo Magi sulla conferenza stampa di fine anno della premier Giorgia Meloni. "Nella conferenza stampa di inizio anno, Meloni ha annunciato l'intenzione di voler proseguire con i centri di Albania, nonostante il flop totale di questo disumano esperimento: è da quasi sette mesi - ha sottolineato ancora Magi - che quei centri sono pronti, è stato speso quasi un miliardo di euro e fino a oggi sono state ospitate solo una decina di persone. Cos'altro deve accadere perché Meloni dichiari fallita l'esperienza albanese?”. Critiche anche sulla cittadinanza, “la beffa: dopo aver dato la cittadinanza a Milei, il cui unico merito è avere degli avi che dall'Italia sono partiti per l'Argentina più di cento anni fa, Meloni dice che è l'attuale legge è ottima. Lo vada a dire a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che vivono da sempre stabilmente nel nostro paese ma che per questa ottima legge non sono possono richiedere la cittadinanza. Il referendum che abbiamo promosso insieme alle associazioni di italiani senza cittadinanza - ha concluso il segretario di +Europa - sarà la risposta più adeguata alle prese in giro della nostra premier".


Fratoianni (Avs): “Solita conferenza-propaganda. Nessuna parola sulla sanità”

"Solita conferenza propaganda di Meloni: tra battutine, difesa a spada tratta di Trump e Musk e risposte stizzite alle domande più scomode, la presidente del Consiglio continua a millantare grandi successi al governo. Ma la cosa davvero insopportabile è il silenzio di Meloni sui veri problemi del Paese: stipendi troppo bassi, costo della vita troppo alto, incertezza per il futuro e mancanza di servizi”, ha scritto su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “Non una parola sulla sanità, quando oltre 4,5 milioni rinunciano a curarsi. Non una parola sull'aumento delle spese militari, nonostante Trump voglia obbligarci a portarla al 5%, più del triplo di oggi. E neanche sui giovani del nostro Paese che qui non vedono una speranza. Dice che hanno fatto tanto per i lavoratori, ma - insiste l'esponente di Avs - il numero di chi rischia il posto di lavoro è raddoppiato nell'ultimo anno, il lavoro povero per loro non esiste e sulle morti sul lavoro nemmeno un pensiero. Blaterano di sicurezza e poi non proteggono mai le famiglie dal carovita, dalla povertà, dagli effetti dei cambiamenti climatici. Per loro - conclude Fratoianni - le priorità sono le riforme costituzionali e i centri in Albania. Proprio il primo pensiero degli italiani al mattino".

Calenda: “No lettera scarlatta su Musk? È pericoloso e inaffidabile”

Dopo la conferenza stampa di Giorgia Meloni, le opposizioni si fanno sentire. “Meloni continua a dichiararsi pronta ad affidare a Elon Musk un servizio delicatissimo su cui passano informazioni riservate per il paese e dice ma perché dobbiamo mettergli una lettera scarlatta? Perché una persona che dice che vuole rovesciare il governo inglese e mandare il premier in galera, che ha sospeso la fornitura dei satelliti all'Ucraina dalla mattina alla sera è pericolosa e inaffidabile", ha dichiarato il segretario di Azione, Carlo Calenda.

Meloni: “La scelta di Ruffini non crea problemi certo a questa leader”

"Penso che Ruffini sia una persona molto autorevole, poi si sa che gli esattori delle tasse in Italia sono fra le persone che riscuotono maggiore consenso ...ma sono stata dispiaciuta francamente per alcune dichiarazioni che ha fatto. Penso sia una fotografia della differenza di approccio verso le istituzioni". Così la premier commentando l'addio di Ruffini alla guida dell'Agenzia delle Entrate. "L'abbiamo confermato – prosegue la premier - sapendo che era vicino non alla nostra area politica, non ci è interessato e abbiamo guardato il merito. Sotto questo governo l'agenzia delle Entrate fa il record dei proventi alla lotta all'evasione. Che Ruffini decida di dimettersi per andare ad organizzare un'associazione con Romano Prodi per chiedere più spazio nel Pd dicendo che la colpa è mia che non voglio combattere l'evasione mi pare un po’ ingeneroso. Per il resto non penso niente, ognuno fa quello che vuole nella vita, vedremo lo scenario e non mi pare una cosa immaginata soprattutto per creare problemi a questa leader".


Meloni: “Pier Silvio Berlusconi in politica? Pronta a parlarne”

Giorgia Meloni risponde anche a una domanda su una eventuale discesa in campo in politica di Pier Silvio Berlusconi. "Fermo restando che ho un ottimo rapporto personale sia con lui, sia con Marina Berlusconi – afferma -, credo che queste domande dobbiate farle a loro. Non è intelligentissimo per la politica commentare cose prima che accadono". Poi "io sarei aperta e disponibile", quando queste ipotesi dovessero sostanziarsi, "sia a parlarne con i diretti interessati, sia a parlarne con voi".

Schlein: “Meloni ha dimenticato gli italiani”

Al termine della conferenza stampa di Giorgia Meloni, arrivano le prime reazioni. Tra queste c’è l’intervento della segretaria del Pd, Elly Schlein: “Giorgia Meloni per due ore ha completamente dimenticato le condizioni di vita degli italiani. Non una parola sulle infinite liste di attesa nella sanità pubblica, sulle bollette insostenibili per le famiglie e le imprese, sulle pensioni che volevano portare a mille euro e invece aumentano di 1,80 euro, sul salario minimo negato a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori poveri, sulle accise che aveva promesso di abolire e sulla paralisi dei trasporti pubblici che fanno partire l'Italia con un'ora di ritardo tutti i giorni. Evidentemente era troppo impegnata nella difesa d’ufficio e nell’interpretazione autentica del pensiero di Trump e Musk”.

09/09/2024 Torino. Festa dell’Unità del Partito Democratico. Nella foto l’arrivo della segretaria del partito nazionale, Elly Schlein.
09/09/2024 Torino. Festa dell’Unità del Partito Democratico. Nella foto l’arrivo della segretaria del partito nazionale, Elly Schlein. 

Meloni: “Mai parlato di complotto ma su mia sorella strategia e cialtroneria”

Momento di nervosismo per Giorgia Meloni rispondendo a un’altra domanda sulla sorella Arianna. "Non ho mai parlato di complotto in due anni da presidente del Consiglio. Ho detto che mi ha molto incuriosito questo continuo voler raccontare attorno alla figura di Arianna Meloni cose non vere. Alla prova dei fatti, come si chiama, una strategia? Altrimenti sarebbe cialtroneria. Forse pure peggio – ha aggiunto la premier – Io penso ci possa esser l'idea, non della magistratura, a livello politico, di gettare fango su qualcuno. Ma non ho mai parlato di complotto in vita mia. Che poi io possa avere diversi avversari non mi sembra una grande notizia; che ci possano essere mondi, ambienti, gruppi di potere che in passato avevano un rapporto migliore con il potere politico e oggi sono innervositi per non essere adeguatamente tenuti in considerazione è scontato", ha spiegato la presidente del Consiglio.

Meloni: "Mai parlato di complotto ma su mia sorella Arianna cosa è, strategia o cialtroneria?"

Meloni: “Se riesco andrò in Usa per l’insediamento di Trump”

Se il 20 gennaio andrò all'insediamento di Trump? "Mi fa piacere esserci, sto valutando la compatibilità di agenda. Se riesco partecipo volentieri”, ha assiurato la premier Giorgia Meloni in conferenza.

Fisco, Meloni: “Quest'anno dare un segnale di attenzione al ceto medio”

Che le riforme fiscali siano rimaste "al palo non lo direi. Il taglio del cuneo contributivo prima e fiscale poi, l'accorpamento delle due prime aliquote, la detassazione dei premi di produzione e dei fringe benefit...". Lo dice Meloni a proposito del fisco. "Noi, come detto in altre occasioni, ci siamo concentrati nel mettere in sicurezza i redditi che non potevano farcela, concentrando le poche risorse sui redditi più bassi. Dopo di che va dato un segnale al ceto medio, questo sì. Abbiamo fatto una riforma fiscale, non al palo, che taglia le tasse praticamente a tutti. Cercheremo di fare passi graduali e, risorse permettendo, quest'anno una visione complessiva credo che vada data al ceto medio", aggiunge la premier.

Meloni: “Soddisfatta dell'accordo raggiunto con Stellantis”

“Sono soddisfatta dell'accordo con Stellantis, cerchiamo quello che possiamo per fare per avere sempre un approccio a tutela dei lavoratori", ha affermato la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa.

Siparietto Meloni-giornalista: “Calpesto le formiche? Non lo so, sarò più attenta”

La conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni ha regalato alla premier anche un momento di imbarazzo. Il giornalista dell'Agenzia Vista ha chiesto alla presidente del Consiglio se calpesta le formiche. "Ci fa caso mentre cammina?", ha domandato il cronista che poi ha spiegato che gli è "venuto in mente perché mia nonna diceva sempre che quando calpesto le formiche piove sempre". Meloni, prima basita, poi anche un po’ divertita, ha risposto: "Io non lo so, sono disperata. Calpesto le formiche? Se le vedo no, confesso, poi non le vedo sempre" e ha poi concluso: "È òa risposta giusta? Sono un po’ in difficoltà. Ci starò più attenta".

Meloni e l'imbarazzo alla domanda sulle formiche: "Le calpesto? Se le vedo no..."

SpaceX, Meloni: “Musk non è pericoloso, molto più ingerente Soros”

Un’altra domanda su Musk. “Io non sono appassionata delle ingerenze, del commento sui fatti degli altri. L'ho visto accadere per anni senza che nessuno dicesse una parola, governi stranieri che dicevano che avrebbero vigilato sulla democrazia italiana...tutto normale. Su Soros: io sono libera di giudicare quello che fa e lo considero molto più ingerente di quanto non sia Elon Musk – ha detto la premier Giorgia Meloni – Io non lo faccio, non l'ho mai condiviso e non mi appassiona ma da questo a definirlo pericoloso mi sembra eccessivo. Pericolose sono altre cose".

Acca Larentia, Meloni: “Contenta che la sede non sia diventata un fast food”

Quella di Acca Larentia "è una storica sede del Msi. Era stata messa all'asta da Inail, sono contenta che non sia diventato un fast food". Giorgia Meloni ha risposto così alla domanda sulla vendita dell'immobile di Roma. "Ritegno di dovermi occupare di altro. Non sono cose che sono state condivise con me", ha precisato.

(agf)

Consulta, Meloni: “Avanti spediti ma serve dialogo con l’opposizione”

Lo stallo per l'elezione dei giudici mancanti della Consulta? “Presumo che adesso che sono quattro sarà più facile trovare una soluzione anche con le opposizioni. Siamo consapevoli di quanto questo sia importante, cercheremo di procedere spediti. Non dipende solo da noi, abbiamo già avviato le interlocuzioni con l'opposizione", è la risposta della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno in corso alla Camera.

Meloni: “Troppe falsità su mia sorella Arianna, è una strategia”

“Non penso che i giudici abbiano messo nel mirino mia sorella ma mi stupisce che le vengano addebitate numerosissime cose che non ci sono”, ha commatnato Giorgia Meloni rispondendo alla domanda su un'eventuale inchiesta per traffico di influenze a carico di sua sorella, Arianna Meloni che è responsabile politica di Fratelli d'Italia, nella conferenza stampa di inizio anno. Questo mi ha molto incuriosita perché una cosa falsa può essere una svista, due cose false possono essere una svista, tre cose false possono essere una svista ma quattro cose diventano una strategia e allora mi interrogo sulla strategia. Dopodiché chiederò a mia sorella cosa ne pensa, se trova un minuto mentre stipa tutta gente, dei gangli dello Stato".

(fotogramma)

Meloni: “Norma anti-Renzi? Iniziativa che condivido”

La norma anti-Renzi? "È un'iniziativa parlamentare che condivido. Io penso che è normale chiedere a chi ha incarichi di governo e a chi rappresenta l'Italia in Parlamento” non prendere soldi da stati esteri, esterni all'Unione europea, ha risposto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa a inizio anno. "Sarebbe buonsenso, coscienza, buon gusto... La notizia è che serve una legge. Il punto è che quello che fa Renzi coinvolge l'Italia. È folle specificarlo nella legge, il senatore Renzi lo sa bene. Non è un caso che il 24 febbraio del 2022 si è dimesso da una società di car sharing che aveva a Mosca. Puoi lavorare per Stati o soggetti esteri e lavorare per il Parlamento, l'unica cosa che non puoi fare è farlo contemporaneamente", ha concluso.

Cittadinanza, Meloni: “Il governo segue il programma, no ad altra carne al fuoco”


“Se penso che siano maturi i tempi per attualizzare la materia della cittadinanza italiana? Penso che questo governo si debba concentrare sulle materie che ha nel programma, non metterei altra carne al fuoco. Quella italiana poi penso sia una ottima legge sulla cittadinanza", ha tagliato corto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno in corso alla Camera.

Meloni: “M di Scurati? Non vedo serie tv e non leggo, non ne ho il tempo”

Ha confessato Giorgia Meloni in conferenza stampa: “Non vedo una serie tv e non riesco a leggere un libro che non sia il Pnrr da più di due anni, non ho il tempo. Volentieri un giorno tornerò a fare queste cose che fanno gli umani, e non vedo l'ora. In realtà sono riuscita a vedere una serie in questi due anni, ed è 'Per Elisa', su Elisa Claps, che ho trovato molto bella”, ha aggiunto rispondendo alla domanda se avesse letto i libri di Scurati su Mussolini e se avesse intenzione di guardare la serie tv tratta dall'opera.

Meloni: “Ricandidarmi? Non lo so, è un lavoro faticoso”

“Se escludo di ricandidarmi? Non lo so, questo è un lavoro faticoso, è una decisione che prenderò quando la devo prendere anche valutando i risultati portati a casa”, ha risposto così la premier Giorgia Meloni alla domanda del giornalista di Repubblica, Tommaso Ciriaco. “Ma voi sapete che non sono abbarbicata alla poltrona. Se posso essere utile cerco di esserlo, altrimenti mi regolerò di conseguenza”.

Meloni, "Ricandidarmi? Non so, è un lavoro faticoso. Fiction o libro Mussolini? Ho altre priorità"

Meloni: “Nel Cdm impugneremo la legge sul terzo mandato in Campania”

"Nel Consiglio dei ministri di oggi noi impugniamo la legge regionale della Campania" che autorizzerebbe il terzo mandato del governatore. L'ha detto la premier Giorgia Meloni alla domanda su quale sia la posizione del governo sul limite al terzo mandato dei presidenti di regione, nella conferenza stampa di fine anno.

- NAPOLI 29 MAG  2024 -  Ospedale Cardarelli  Terzo meeting dei Grandi Ospedali tra Intelligenza artificiale e sostenibilità,  Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania
- NAPOLI 29 MAG 2024 - Ospedale Cardarelli Terzo meeting dei Grandi Ospedali tra Intelligenza artificiale e sostenibilità, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania 

Meloni: “I carabinieri riconoscano il valore del maresciallo Masini”

La premier Giorgia Meloni ha parlato anche del caso del carabiniere a Rimini, maresciallo Luciano Masini, che ha ucciso un uomo che aveva accoltellato alcune persone. “Vorrei ricordare che l'uomo aveva tentato di uccidere il carabiniere Masini e lui ha impedito che potesse accoltellare invece altri innocenti, auspico che la questione si risolva velocemente, ho chiesto di sostenere le spese legali per la difesa, e intendo chiedere al generale capo dei carabinieri di conferire un riconoscimento al valore". Masini, ha continuato la premier, "ha fatto il suo lavoro, penso che ci dobbiamo porre il problema che spesso le forze dell'ordine temano di dover fare bene il loro lavoro, rischiando il calvario giudiziario. Penso che vada fatto un approfondimento sulle norme, per capire come porre rimedio a queste situazioni”.

Meloni: “Concentriamoci più sul trattenimento dei mafiosi che dei migranti

“Forse dobbiamo concentrarci di più sul trattenimento dei mafiosi che non sul trattenimento dei migranti – ha osservato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di inizio anno – Ho ragione di credere che la maggioranza dei Paesi membri dell'Ue sosterrà la posizione italiana davanti alla Corte" Ue sui cosiddetti Paesi sicuri, ha poi aggiunto.

Migranti, Meloni: “I centri in Albania pronti per essere attivati”

Giorgia Meloni si è soffermata anche sul caso migranti e i centri in Albania che “sono pronti per essere attivati", ha precisato la premier.

(fotogramma)

Meloni: “Non sono favorevole ai rimpasti, Piantedosi ottimo ministro”

“Non sono tendenzialmente favorevole alla parola rimpasto – ha ammesso Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno – Salvini sarebbe un ottimo ministro dell'Interno ma anche Piantedosi è un ottimo ministro dell'interno".

Il ministro degli interni Matteo Piantedosi, al “Liaison Officers Meeting” . Roma, 6 dicembre 2024
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Il ministro degli interni Matteo Piantedosi, al “Liaison Officers Meeting” . Roma, 6 dicembre 2024 ANSA/MASSIMO PERCOSSI (ansa)

Meloni: “Non gioisco per il caso Todde”

“Si tratta di un atto non definitivo, la presidente Todde ha annunciato ricorso e non voglio entrare nel merito. Non sono il tipo che gioisce se uno che vince elezioni poi decade per questioni burocratiche o giudiziarie. Diciamoci anche che è la prima volta che non accade: ricordo ad esempio il caso della lista del Popolo delle libertà alle elezioni regionali del Lazio, che non fu interamente ammessa per dieci minuti di ritardo, e i cronisti più attenti ricordano il famoso panino...", ha osservato la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul caso della governatrice della Sardegna Alessandra Todde, dichiarata decaduta da consigliera regionale.
"Non gioisco, vedremo cosa accadrà, il percorso è ancora lungo. Ho letto che Pd e M5S intendono, nel caso, non convalidare la decisione dei magistrati: è una scelta libera dei partiti, ma - ha aggiunto - mi permetto sommessamente di segnalare che quando fu il caso della decadenza di Berlusconi si disse che compito del Parlamento era ratificare la decisione della magistratura. Sono i soliti due pesi e due misure... Non conosco benissimo la vicenda nel merito, preferisco non entrare ma a differenza di altri non gioisco per queste vicende”.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, durante una conferenza stampa, Cagliari, 4 Gennaio 2025. ANSA/FABRIZIO FOIS
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, durante una conferenza stampa, Cagliari, 4 Gennaio 2025. ANSA/FABRIZIO FOIS 

Meloni: “Dimissioni Santanchè? Vediamo, prima la decisioni dei giudici”

“Vediamo. Non sono la persona che giudica queste cose prima che accadono, vediamo cosa deciderà la magistratura e poi ne parlerò ovviamente con il ministro Santanchè", è il commento della premier Giorgia Meloni rispondendo alla domanda se la ministra del Turismo, Daniela Santanchè dovrebbe dimettersi se venisse rinviata a giudizio, nella conferenza stampa di inizio anno.

(fotogramma)

Meloni: “Salvini al posto di Piantedosi non è all’ordine del giorno”

Questione rimpasto. “Lei dice che la parola rimpasto ha fatto capolino negli ultimi giorni, ma in realtà fa capolino da quando sono al governo... Salvini sarebbe un ottimo ministro dell'Interno, ha ragione a dire che senza il procedimento che abbiamo visto come è andato, avrebbe chiesto e ottenuto il Viminale ma oggi abbiamo un ottimo ministro dell'Interno, Piantedosi, che ringrazio, e quindi questa cosa non è all'ordine del giorno...". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni rispondendo a chi gli chiedeva durante la conferenza stampa di inizio anno se esiste l'ipotesi di un 'trasloco' di Matteo Salvini al Viminale, dopo l'assoluzione del leader della Lega al processo Open Arms.

Meloni, "Salvini sarebbe ottimo ministro Interni, cambio con Piantedosi non all'ordine del giorno"

Ucraina, Meloni: “Non prevedo disimpegno degli Usa”

“Non prevedo un disimpegno degli Usa” in Ucraina, ha commentato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dall'Associazione stampa parlamentare. “Donald Trump ha parlato di 'pace con la forza' - ha aggiunto - Se oggi si parla di pace, è perché la Russia si è un po’ impantanata in Ucraina, grazie al coraggio del popolo ucraino e del sostengo occidentale. Questo Trump lo sa bene”.

(reuters)

Ucraina, Meloni: “Servono pace giusta e garanzie di sicurezza”

"Io sono disposta a sostenere le opzioni che è disposta a sostenere l'Ucraina – ha commentato Giorgia Meloni – Credo sia fondamentale per avere una pace giusta. Ma senza garanzie di sicurezza non possiamo avere alcuna certezza che quello che è accaduto nel 2022 non accada di nuovo. Francamente non prevedo un disimpegno di Trump" dal sostegno a Kiev.

Meloni: “Sulle riforme ho messo la faccia, spiegherò perché sono positive”

“Sui referendum per le riforme costituzionali considero un errore non stare nel merito della questione, noi ci abbiamo messo la faccia e le consegniamo ai cittadini, io cercherò di spiegare perché riteniamo che siano riforme positive", ha continuato la premier Giorgia Meloni parlando dei referendum sulle riforme e della campagna referendaria.

Riforme, Meloni: “Spero i referendum entro questa legislatura”

“Se riusciamo io vorrei fare in questa legislatura anche i referendum, ma per me l'importante è portare a casa le riforme e consentire agli italiani di esprimersi su queste materie. Sulla giustizia ci sono state aperture anche da alcuni partiti dell'opposizione ma non credo si arriverà ai due terzi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa con i giornalisti parlando dei referendum confermativi sulla giustizia e autonomia differenziata.

Meloni: “I tempi delle riforme non dipendono da me, noi avanti spediti”

“Le tempistiche non dipendono da me, il mio intento è di andare avanti con le riforme con determinazione e velocità – ha assicurato Giorgia Meloni – Le riforme sono costituzionali ed hanno delle tempistiche ampie e c'è un lavoro parlamentare. Io ho promesso che avrei consegnato un'Italia migliore di quella che ho trovato e queste riforme sono necessarie. Sulla riforma del fisco puntiamo a chiudere tutti i testi unici in materia tributaria e se riusciamo a fare anche il codice tributario vogliamo procedere spediti".

Meloni: “Alle prossime elezione vorrei arrivare con il premierato”

“Io vorrei arrivare alle prossime elezioni con la riforma del premierato approvato e una legge elettorale tarata su questo”, ha detto ancora la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa con i giornalisti. “Penso che la questione sia materia di competenza parlamentare, ma se il premierato non dovesse arrivare in tempo ci si interrogherà se questa legge elettorale sia la migliore o no".

Meloni: “Stima per Belloni inalterata. Il suo percorso non termina qui”

Sulle dimissioni di Elisabetta Belloni dalla guida del Dis “ho letto molte ricostruzioni che non corrispondono alla verità, tanto che lei stessa ha rilasciato un'intervista per chiarire la sua posizione”, ha aggiunto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa. Belloni, ha ricordato ancora il premier, "ha deciso di anticipare di qualche mese la fine del suo mandato per evitare di finire nel tritacarne che di solito accompagna nomine così importanti". "Ho una stima e un rispetto enormi per Elisabetta Belloni, che ringrazio per il lavoro straordinario che ha fatto per la presidenza del G7. È un funzionario capace e coraggioso di lungo corso e la mia stima nei suoi confronti è inalterata. Mi pare - ha osservato ancora Meloni - che sia molto ambita anche fuori dai confini nazionali e prevedo che il suo percorso non terminerà qui".
Meloni ha poi rivelato che Belloni "ha consegnato le sue dimissioni prima di Natale", puntualizzando che "le vicende di questi giorni" dal caso di Cecilia Sala a SpaceX "non c'entrano, quindi, assolutamente niente".

06/02/2018 Roma, il candidato premier del Movimento 5 Stelle illustra il programma di politica estera per le elezioni politiche del 4 marzo, presso la Link Campus University. Nella foto Elisabetta Belloni
06/02/2018 Roma, il candidato premier del Movimento 5 Stelle illustra il programma di politica estera per le elezioni politiche del 4 marzo, presso la Link Campus University. Nella foto Elisabetta Belloni (agf)

Starlink, Meloni: “Nessuna lettera scarlatta su Musk”

“Nessuna lettera scarlatta” nei confronti di Elon Musk, "è un tema di sicurezza nazionale e come tale va trattato", dice la premier Giorgia Meloni parlando del dossier Starlink, il progetto per le connessioni satellitari di Space X della società di Elon Musk. "Non ho mai parlato personalmente con Elon Musk di queste vicende, non sono abituata a usare il mio ruolo per fare favori agli amici, ma neanche accetto se il problema sono le idee di Musk", spiega. "Si tratta di interlocuzioni che rientrano nella normalità per un governo, abbiamo decine di aziende che si propongono, dopodiché - osserva la premier - si fa una istruttoria e si decide. Non capisco le accuse che sono state rivolte: neanche io ho le idee chiare, perché - continua Meloni - da una parte si tratta di mettere in sicurezza alcune comunicazioni sensibili e delicate parlando col soggetto tecnologicamente più avanzato in questo campo e senza alternative pubbliche. E dovremo parlare del fatto che l'Italia e l'Europa non sia arrivati in tempo su questi temi, per cui l'alternativa è non avere una protezione. Si tratta di scegliere una soluzione tra due scenari" e "nessuno dei quale è quella ottimale".

SpaceX, Meloni, "Mai parlato con Musk di Starlink, non faccio favori ad amici"

Meloni: “Confermo nomina di Rizzi alla guida del Dis”

"Confermo che abbiamo deciso di nominare il prefetto Vittorio Rizzi alla guida del Dis, attuale vicedirettore Aisi" che prenderà il posto di Elisabetta Belloni. “Un funzionario dello Stato di prim'ordine. La nomina verrà formalizzata nel Cdm di oggi", annuncia la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno in corso alla Camera. La premier ha citato gli “straordinari risultati operativi” raggiunti da Rizzi in vari ruoli ricoperti e “che sono apprezzati sia dentro che fuori i confini nazionali”.

Meloni: “Sul caso Sala non ho lavorato sola”

"Non è un lavoro che ho fatto da sola, ringrazio Mantovano, intelligence, il ministro Tajani, il corpo diplomatico e voi stampa perchè sapete che la famiglia ha chiesto una sorta di silenzio stampa ho trovato atteggiamento stranamente responsabile che ha aiutato molto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa con i giornalisti parlando della liberazione di Cecilia Sala.


Meloni: “Accordo SpaceX fake news, mai parlato personalmente di questo con Musk”

"Sono abbastanza colpita su come alcune notizie false continuino ad essere discusse nonostante siano state smentite. Parlo soprattutto dell'opposizione". Così la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno sulla questione Starlink ribadendo che il governo non ha firmato alcuna intesa con la società di Elon Musk. "Valuto gli investimenti stranieri solo con la lente dell'interesse nazionale, non delle amicizie. Mai parlato con Elon Musk" di questo dossier. "Sono interlocuzioni che rientrano nella normalità", aggiunge.

Meloni: “Sul caso Sala triangolazione con Usa e Iran”

Meloni sul caso Cecilia Sala in conferenza stampa spiega: “C'è stato un lavoro di triangolazione diplomatica con Iran e Usa per quello che riguarda una svolta nel caso, non ieri che c'è stato un momento di svolta perché la questione è stata seguita dall'inizio. Le interlocuzioni con l'Iran sono di natura diplomatica e di intelligence, il governo è tenuto alla riservatezza in questi casi. Mantovano è stato al Copasir ed è pronto a tornare nel caso in un'ulteriore audizione, ricordiamo che in Iran sono presenti altri 500 italiani e bisogna essere molto cauti".

Caso Sala, Meloni: “La telefonata alla mamma è stata l’emozione più grande di questi due anni”

"Ieri è stata una bella giornata per il sistema Italia, per me, per l'Italia intera", ha commentato Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno, parlando della liberazione di Cecilia Sala. "È stata l'emozione più grande di questi due anni", ha aggiunto la premier riferendosi alla telefonata fatta alla madre della giornalista nella quale ha annunciato il rientro in Italia di Cecilia Sala. "È stato un lavoro complesso, non c'è stato un momento di svolta, sono stati messi insieme una serie di tasselli", ha affermato.

Caso Sala, Meloni: "Dire alla madre che la figlia tornava a casa è stata l'emozione più grande"

Meloni: “Multa per diffamazione? Solo per casi limite”

Per la diffamazione a mezzo stampa resta "la multa fino a 50 mila euro con una notizia falsa pubblicata con l'intento di diffamare volontariamente qualcuno. Un caso evidentemente limite, non comune. In caso di diffamazione si può risolvere il caso anche con la pubblicazione della smentita", ci tiene a precisare Giorgia Meloni, in conferenza stampa alla Camera.

Meloni: “Non è vero che non rispondo: 350 domande in 2024”

"Non ritengo di dovermi difendere dalla previsione di rappresentare un limite o un problema per la libertà di stampa o la democrazia. Mi si dice che non rispondo abbastanza alle domande, ho risposto a 350 domande in un anno, una al giorno: Meloni al governo non è da sola, credo sia giusto che siano i ministri che lavorano ai provvedimenti a parlarne nelle conferenze stampa". Inizia così la conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla Camera organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dall'Associazione stampa parlamentare.

Al via la conferenza stampa di Meloni, in platea anche Nordio

Ha preso il via la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni organizzata dal Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti e dall'associazione stampa parlamentare. Camicia bianca e giacca chiara, la presidente del Consiglio ha preso posto nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, per l'appuntamento tradizionale a cui sono accreditati 160 giornalisti. Al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, sono giunte 95 richieste per porre la domanda alla presidente del Consiglio e ne sono state sorteggiate 40, fra cui quattro estere, la greca Ert Tv, The Times di Londra, Politico di Bruxelles e Rossiya Segodnya di Mosca. In platea, fra gli ospiti istituzionali, anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Bartoli (presidente dell'Ordine dei giornalisti) : “Il Parlamento approvi la riforma della professione”

"Dopo 61 anni, abbiamo nuovamente chiesto al Parlamento una riforma della professione e, a tal proposito, abbiamo avanzato all'unanimità una proposta seria e articolata. Nell'epoca dell'Intelligenza artificiale siamo ancora legati a norme della metà del secolo scorso. Una riforma che non può però essere il pretesto per mettere le mani, come qualcuno vorrebbe, sulle norme che regolano l'autogoverno della professione". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli in apertura della conferenza stampa della premier Giorgia Meloni.

Caso Sala, la tela della premier: un gioco di sponda tra Biden e Trump

Una vittoria. Di immagine, innanzitutto. Politica, come ammette anche l’opposizione. Cecilia Sala è a casa e Giorgia Meloni neanche si sforza di trattenere la gioia. Quale sarà il prezzo politico da pagare agli Stati Uniti, si saprà soltanto tra qualche tempo, e comunque mai ufficialmente.

L’articolo di Tommaso Ciriaco

Prima la conferenza stampa poi il consiglio dei ministri, gli impegni della premier

Dopo la conferenza stampa prevista per le 11, la premier Meloni presiederà il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi fissato per le 18. Durante il consiglio è attesa anche l'impugnazione della legge regionale della Campania sul terzo mandato del governatore.

Il caso Sala, SpaceX e le dimissioni di Belloni: i temi sul tavolo

Sono tanti i temi sul tavolo per la conferenza stampa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A partire dal caso di Cecilia Sala, tornata proprio ieri in Italia dopo la detenzione in Iran. Una vicenda che sarà con tutta probabilità al centro di molte domande per la premier. Altro argomento su cui ci si aspetta un commento da parte della premier riguarda le indiscrezioni, smentite da Palazzo Chigi, su colloqui avanzati con la Space X di Elon Musk per fornire servizi di telecomunicazione sicuri all'Italia con un contratto da 1,5 miliardi per 5 anni. Durante il question time alla Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito che nessun accordo è stato approvato con Space X, aggiungendo tuttavia che c'è un interesse ad avere sistemi satellitari più sicuri e potenti. Un altro nodo è la scelta del successore di Elisabetta Belloni alla guida del Dis: in pole, tra i vari nomi, c'è quello del prefetto Vittorio Rizzi, che da settembre è vicedirettore dell'Aisi.

I commenti dei lettori