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Consulta, Meloni riunisce i leader di maggioranza: il nodo dell’elezione del giudice indipendente

(ansa)

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Incontro a Palazzo Chigi. Non è detto che sia possibile sbloccare entro la mattina di domani la questione dei nuovi membri della Corte costituzionale
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Vertice oggi a ora di pranzo a Palazzo Chigi tra i leader del centrodestra, alla presenza di Giorgia Meloni. Ancora prima, era presente nella sede del governo il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Non è la prima volta che i leader del centrodestra si ritrovano il lunedì alle 13 a Palazzo Chigi, su indicazione di Meloni. Oggi erano presenti il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dei Trasporti Matteo Salvini e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Sul tavolo della riunione, si apprende, innanzitutto la questione dei giudici costituzionali, che domani il Parlamento è chiamato a votare in seduta comune per ristabilire il plenum della Consulta.

Anche altri dossier sono stati trattati, a seguire. Ma è il problema dei giudici costituzionali a tenere banco, perché non è detto che sia possibile sbloccare entro la mattina di domani il nodo del candidato indipendente, che deve essere sostenuto da maggioranza e opposizione, e su cui sono in corso interlocuzioni per il momento ancora non …

Vertice oggi a ora di pranzo a Palazzo Chigi tra i leader del centrodestra, alla presenza di Giorgia Meloni. Ancora prima, era presente nella sede del governo il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Non è la prima volta che i leader del centrodestra si ritrovano il lunedì alle 13 a Palazzo Chigi, su indicazione di Meloni. Oggi erano presenti il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dei Trasporti Matteo Salvini e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Sul tavolo della riunione, si apprende, innanzitutto la questione dei giudici costituzionali, che domani il Parlamento è chiamato a votare in seduta comune per ristabilire il plenum della Consulta.

Anche altri dossier sono stati trattati, a seguire. Ma è il problema dei giudici costituzionali a tenere banco, perché non è detto che sia possibile sbloccare entro la mattina di domani il nodo del candidato indipendente, che deve essere sostenuto da maggioranza e opposizione, e su cui sono in corso interlocuzioni per il momento ancora non risolutive.

In precedenza, era stato visto a palazzo anche il Guardasigilli Nordio, probabilmente per ragionare dell’ipotesi di riforma della giustizia e, in particolare, della separazione delle carriere. Un incontro che si è però anche svolto a poche ore dalla decisione di via Arenula che ha portato alla scarcerazione dell’ingegnere iraniano Abedini, tornato ieri a Teheran, quattro giorni dopo la liberazione di Cecilia Sala.

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