Politica

Nordio: “Il registro degli indagati ha fallito. Ed è una gogna per le forze dell'ordine"

Nordio: “Il registro degli indagati ha fallito. Ed è una gogna per le forze dell'ordine"
(fotogramma)

Il Guardasigilli al question time al Senato annuncia: “Stiamo lavorando a un provvedimento che, senza essere scudo penale, possa coniugare le garanzie di una persona a essere assistita senza essere indagata. È una mia vecchia idea di venti anni fa, cerchiamo di portarla a compimento”

2 minuti di lettura

"Se un carabiniere spara è automatica l'iscrizione nel registro degli indagati, perché ha il diritto di essere assistito in un'eventuale autopsia o perizia balistica. Ma essendo iscritto nel registro degli indagati reca con se questo marchio di infamia”, dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio al question time al Senato. Per questo, annuncia, “stiamo studiando un provvedimento che, senza essere scudo penale, possa coniugare le garanzie di una persona ad avere interesse ad essere assistito in una eventuale indagine senza essere iscritto in nessun registro degli indagati. È una mia vecchia idea di venti anni fa, cerchiamo di portarla a compimento".

Niente scudo penale per le forze dell’ordine, dunque. Come ha già detto ieri. Perché, spiega, “è un termine improprio e la legge vale per tutti. È anche vero che viviamo in una distonia antica - aggiunge - Il registro degli indagati è un istituto fallito: nato come garanzia si è trasformato in gogna mediatica e condanna anticipata. Questo vale anche per forze dell'ordine. Senza essere uno scudo penale - aggiunge - l'obiettivo è coniugare le garanzie della persona col fatto che non venga iscritto in nessun registro degli indagati". Sulla questione interviene anche il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi: "Nessuno pensa a un'impunità e questa idea è stata respinta anche dai sindacati delle forze di polizia in maniera unanime. Altro è quello di cui si sta discutendo. Mi dice il collega Nordio che ci sono state normative nel passato che hanno previsto la possibilità di offrire garanzie di partecipazione a un processo senza necessariamente passare dalla condizione di indagato, che non significa impunità, ma consentire ad operatori di polizia, sempre a discrezione del magistrato, di poter evitare di essere assoggettati alla condizione di indagato che è molto delicata e spiacevole per un appartenente alle forze dell'ordine", commenta al programma 'Dritto e rovescio' in onda su Rete 4. Nel tanto discusso ddl sicurezza, aggiunge il titolare del Viminale, “c'è già un intervento su questa materia, prevedendo la possibilità di sostenere le spese legali per le forze di polizia quando incorrono in situazioni come quelle degli ultimi casi di cronaca. Mettiamo a disposizione 10mila euro per ogni fase del processo proprio per evitare che ci sia il peso di doversi trovare l'avvocato per persone che non guadagnano stipendi faraonici", conclude.

Il Guardasigilli rivendica con orgoglio il decreto rave, uno dei primi provvedimenti del governo poi convertito in legge. "Non sono state incarcerate persone per rave party perché non sono stati più commessi rave party. Che significa che una volta tanto ha avuto un effetto deterrente", dice sempre durante il question time al Senato. Per poi passare a commentare la separazione delle carriere, che ha incassato il primo sì alla Camera: “La madre delle riforme, soprattutto l'istituzione dell'Alta Corte di Giustizia e il sorteggio dei magistrati avrà a seguire tutta una serie di conseguenze positive per la stessa magistratura. La magistratura oggi è indipendente dal potere esecutivo, e deve esserlo e lo resterà ma non è affatto indipendente da se stessa. I magistrati dipendono oggi dalla sedimentazione correntizia che li tiene sotto tutela. In questo modo noi li svincoleremo e spezzeremo questo legame patologico che unisce elettore ed eletto e che trova la sua manifestazione più patologica nell'ambito della sezione disciplinare", spiega Nordio per il quale "finché ci sarà un giudice che è composto da persone elette dai giudicandi questa cosa resterà così, noi cerchiamo di averla spezzata".

I commenti dei lettori