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Pressing di palazzo Chigi per il passo indietro di Santanchè ma la ministra resiste. Malan da Meloni

Lucio Malan di Fratelli d'Italia 

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Giorni fa il rinvio a giudizio. Ora è rientrata a Roma dopo le voci di un pressing per le sue dimissioni: “Sono tranquilla e lavoro”. Schlein all’attacco: “La premier continua a nascondersi, cosa aspetta a toglierla?”
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Lucio Malan ricevuto a Palazzo Chigi. Il capogruppo di FdI al Senato, ex berlusconiano, secondo fonti di FdI sarebbe tra i possibili nomi per prendere il posto di Daniela Santanchè al ministero del Turismo. Fonti di via della Scrofa danno la ministra per scaricata, senza più la fiducia politica di Meloni. Ma l’interessata non ha alcuna intenzione di dimettersi, continua a convocare riunioni con organizzazioni di categoria, domani programma di andare in Cdm, domenica sarà a Gedda, in Arabia, per un vertice sul turismo. Si dimetterebbe solo su espressa richiesta, faccia a faccia, di Meloni. Ma la premier non vuole intestarsi questa mossa, passando da giustizialista, dopo il rinvio a giudizio che ha coinvolto la ministra.

Così da via della Scrofa e da Palazzo Chigi continuano da giorni a mandare segnali. Sempre formalmente interpretabili anche in un’altra chiave, come routine: Meloni non sarà più a Gedda con Santanchè ma ha anticipato la visita di due giorni? È un’esigenza legata ad altr…

Lucio Malan ricevuto a Palazzo Chigi. Il capogruppo di FdI al Senato, ex berlusconiano, secondo fonti di FdI sarebbe tra i possibili nomi per prendere il posto di Daniela Santanchè al ministero del Turismo. Fonti di via della Scrofa danno la ministra per scaricata, senza più la fiducia politica di Meloni. Ma l’interessata non ha alcuna intenzione di dimettersi, continua a convocare riunioni con organizzazioni di categoria, domani programma di andare in Cdm, domenica sarà a Gedda, in Arabia, per un vertice sul turismo. Si dimetterebbe solo su espressa richiesta, faccia a faccia, di Meloni. Ma la premier non vuole intestarsi questa mossa, passando da giustizialista, dopo il rinvio a giudizio che ha coinvolto la ministra.

Così da via della Scrofa e da Palazzo Chigi continuano da giorni a mandare segnali. Sempre formalmente interpretabili anche in un’altra chiave, come routine: Meloni non sarà più a Gedda con Santanchè ma ha anticipato la visita di due giorni? È un’esigenza legata ad altri bilaterali in Arabia, viene spiegato. Malan a Chigi? A Palazzo Chigi c’era anche il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami (ma lui e Malan sono entrati da due diversi ingressi). Davanti a questa impasse, lo stesso Malan, fuori da Chigi, a domanda dei cronisti non ha potuto fare altro che confermare: “Fiducia in Santanchè? Il ministro è ministro, abbiamo votato la fiducia, certo… ma oggi abbiamo parlato di concessioni autostradali”.

Meloni e Santanchè non si parlano da giorni. La premier vorrebbe procedere all’avvicendamento senza nemmeno convocarla a Palazzo Chigi, dopo giorni di tensioni e silenzi glaciali, con intermediari che avrebbero posto da tempo alla parlamentare piemontese la richiesta di un passo indietro. Da ultimo avrebbe tentato una mediazione il presidente del Senato, Ignazio La Russa, amico e grande sponsor della “Pitonessa”.

Da FdI sperano ancora in un’accelerazione. Ma Santanchè va avanti. “Sono tranquilla, sto andando al ministero perché ho degli appuntamenti”, dice intercettata dall’agenzia LaPresse alla stazione Termini, di ritorno da Milano a cinque giorni dal rinvio a giudizio per il processo Visibilia. “Vado a lavorare come sempre e non ho nulla da annunciare". Stop. E così ha fatto. Questa mattina Santanchè ha incontrato, presso la sede del dicastero, il team di Oracle Corporation con l'obiettivo di rafforzare il dialogo e la strategia in tema di innovazione nel settore turistico italiano. Non solo, ci tiene a precisare il suo dicastero, la ministra è “protagonista di un'intervista con Usa Today per uno speciale sull'Italia, con focus sui risultati, le potenzialità e il futuro del turismo italiano”. E la ministra al lavoro, per mostrare che il suo incarico prosegue nonostante le pressioni delle opposizioni (e non solo) che invocano le sue dimissioni, sui social posta una foto della mattinata e il commento: “Lavoriamo per un comparto sempre più forte!". Le proteste non si placano. Elly Schlein si rivolge direttamente alla presidente del Consiglio: “Meloni continua a nascondersi. Stiamo ancora aspettando che faccia dimettere Daniela Santanchè. Non hanno avuto il coraggio dopo 6 giorni di manifestare l'opportunità che si dimetta e nemmeno di difenderla, in caso contrario. In conferenza stampa aveva detto: vediamo quando arriverà il rinvio a giudizio. Sono passati sei giorni, è fortissima a nascondino”.

Meloni ieri ha pranzato a palazzo Chigi con il presidente del Senato. Oggi sempre a Chigi, prima di ricevere Malan, c’è stato un vertice di maggioranza con i vicepremier Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi. Convocato dopo il viaggio a Washington per l’Inauguration day di Donald Trump per fare il punto sulle questioni aperte nel governo. Due ore di confronto per affrontare i temi caldi: dal ddl sicurezza alla Consulta alle ripercussioni di eventuali dazi Usa, fino alla questione delle dimissioni di Santanchè. Ieri si sono espressi a sua difesa sia Salvini che il ministro della Difesa Guido Crosetto: innocenti fino al terzo grado di giudizio, la loro linea. Nei giorni scorsi due mozioni di sfiducia individuale nei confronti di Santanchè sono state presentate dai 5 stelle.

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