Santanchè in Cdm, poi riparte per Milano. A sorpresa anche Meloni a palazzo Chigi: niente confronto
di Lorenzo De Cicco , Antonio FraschillaLa ministra del Turismo, Daniela Santanchè
Daniela Santanchè a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri “lampo” durato solo 20 minuti. Al termine, la ministra del Turismo, finita negli ultimi giorni al centro delle polemiche dopo il suo rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sui conti di Visibilia Editore, è ripartita per Milano. A sorpresa, è arrivata a palazzo Chigi anche la premier Giorgia Meloni. La sua presenza era in forse perché si trattava di un Cdm breve e tecnico. Santanchè, invece, aveva tutta l’intenzione di accomodarsi al Consiglio dei ministri. “Come al solito”, ha ripetuto a collaboratori e colleghi di partito che l’hanno chiamata. Ma le due non si sono parlate faccia a faccia: niente confronto quindi tra le due nonostante il pressing di una parte di Fratelli d’Italia.
“Daniela Santanchè non ha nulla da dichiarare perché non c'è nulla da dichiarare”, precisa l’ufficio stampa della ministra all’Ansa riferendosi all'ipotesi che in quella occasione fosse stato affrontato il tema delle sue dimissioni. …
Daniela Santanchè a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri “lampo” durato solo 20 minuti. Al termine, la ministra del Turismo, finita negli ultimi giorni al centro delle polemiche dopo il suo rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sui conti di Visibilia Editore, è ripartita per Milano. A sorpresa, è arrivata a palazzo Chigi anche la premier Giorgia Meloni. La sua presenza era in forse perché si trattava di un Cdm breve e tecnico. Santanchè, invece, aveva tutta l’intenzione di accomodarsi al Consiglio dei ministri. “Come al solito”, ha ripetuto a collaboratori e colleghi di partito che l’hanno chiamata. Ma le due non si sono parlate faccia a faccia: niente confronto quindi tra le due nonostante il pressing di una parte di Fratelli d’Italia.
“Daniela Santanchè non ha nulla da dichiarare perché non c'è nulla da dichiarare”, precisa l’ufficio stampa della ministra all’Ansa riferendosi all'ipotesi che in quella occasione fosse stato affrontato il tema delle sue dimissioni. Domani mattina, la ministra partirà per partecipare all'inaugurazione del Motor Bike a Verona Fiere.
La titolare del Turismo, nonostante la freddezza di FdI, che a stento e con pochissime voci l’ha difesa, non ha intenzione di dimettersi. “Si va avanti”, dice in un video su Instagram (il terzo post in meno di 24 ore) in cui annuncia un nuovo bando per le aree di sosta lanciato dal suo dicastero. Si mostra da lì, in charge, al posto di comando, nonostante la tormenta politico-giudiziaria che l’avvolge da giorni.
L’opposizione non molla la presa. Il M5S oggi, direttamente col suo leader Giuseppe Conte, ha chiesto alla Camera di calendarizzare subito la mozione di sfiducia personale contro la ministra. L’ex premier collega questa richiesta alle presunte “nuove ombre sulla ministra Santanchè, sulla sua trasparenza, sulla vendita di Visibilia anticipate da Report”. Anche il Pd, con Arturo Scotto, parla di “nuove ombre”. E tra gli scranni di maggioranza, molti si chiedono: senza un’accelerazione di Meloni, se si arrivasse davvero al voto del testo pentastellato, che faranno i tanti, dentro FdI, che non hanno in simpatia la “Pitonessa”? Si vedrà.
Molti aspettano anche di capire (di vedere) come si comporterà la premier in Cdm, davanti all’amica di un tempo, che chiamava “Dani” e che ora, sostengono in diversi nella sua cerchia, la sta mettendo in seria difficoltà. Intanto pare sfilarsi dal toto-nomi per la successione Gianluca Caramanna, deputato di area “Lollo”, nel senso di Lollobrigida, oggi consigliere al ministero del Turismo, e dato tra i papabili per il post-Santanchè. “Io ministro? Sono solo chiacchiericci. Santanchè sta lavorando molto bene. Andiamo avanti".
Continua a chiedere le dimissioni di Santanchè, invece, la segretaria del Pd Elly Schlein: “È stata rinviata a giudizio: Meloni aveva detto che in questo caso avrebbe valutato cosa fare, ma è passata una settimana, non abbiamo sentito da lei ancora una parola e non abbiamo ancora ottenuto le dimissioni – dice in una intervista al Tg1 – Incoerente anche qui come quando andava a promettere davanti ai benzinai di abbattere tutte le accise e oggi di soppiatto le hanno aumentate. Sta chiusa nel Palazzo, tradisce tutte le promesse e non si occupa di chi non arriva a fine mese”.