Sì al proporzionale, ma sempre stando nel centrodestra. Così il vicepremier Antonio Tajani durante un evento di Forza Italia a Milano, risponde indirettamente alla suggestione lanciata nei giorni scorsi su Repubblica dal dem Dario Franceschini.
"A sinistra non si illudano che noi abbandoniamo il centrodestra per un sistema elettorale diverso. Sono favorevole al proporzionale ma in un ambito di coalizione", ha detto il vicepremier.
L’ex segretario Pd dopo aver lanciato l’idea ai partiti di centrosinistra di correre divisi alle elezioni, aveva suggerito al leader azzurro di sganciarsi dal centrodestra.
"Se Berlusconi fosse rimasto in vita, non avrebbe accettato a lungo di stare in un centrodestra guidato dalla destra estrema”, le parole del dem.
“Perché – aveva aggiunto – con una legge tutta proporzionale sarebbe arbitra dei governi per i prossimi vent’anni”. “I forzisti hanno in tasca il biglietto della lotteria ma non lo sanno”, aveva concluso.
Sì al proporzionale, ma sempre stando nel centrodestra. Così il vicepremier Antonio Tajani durante un evento di Forza Italia a Milano, risponde indirettamente alla suggestione lanciata nei giorni scorsi su Repubblica dal dem Dario Franceschini.
"A sinistra non si illudano che noi abbandoniamo il centrodestra per un sistema elettorale diverso. Sono favorevole al proporzionale ma in un ambito di coalizione", ha detto il vicepremier.
L’ex segretario Pd dopo aver lanciato l’idea ai partiti di centrosinistra di correre divisi alle elezioni, aveva suggerito al leader azzurro di sganciarsi dal centrodestra.
"Se Berlusconi fosse rimasto in vita, non avrebbe accettato a lungo di stare in un centrodestra guidato dalla destra estrema”, le parole del dem.
“Perché – aveva aggiunto – con una legge tutta proporzionale sarebbe arbitra dei governi per i prossimi vent’anni”. “I forzisti hanno in tasca il biglietto della lotteria ma non lo sanno”, aveva concluso.
"Bene che ci siano le liste dei vari partiti con i candidati e con le preferenze ma certamente non abbandoneremo il bipolarismo perché siamo figli dell'uomo che lo ha inventato" ha risposto Tajani facendo proprio un riferimento implicito al fondatore di Forza Italia Berlusconi.
"Siamo come Ulisse - ha concluso -, non ci facciamo condizionare dalle sirene perché stiamo bene dove stiamo, fieri e convinti di essere l'anima cristiana, liberale, riformista e atlantista della coalizione di centrodestra che senza di noi non sarebbe il centrodestra. Noi siamo il centro politico italiano, una forza seria e rassicurante".
Meno concilianti i toni di un altro esponente FI come Maurizio Gasparri che parla di “inutile polpetta avvelenata” da parte di Franceschini. “Lo schema – continua il capogruppo forzista al Senato – è quello che la sinistra vagheggia da sempre: ovvero creare le condizioni perché il centro moderato sia subalterno e 'cameriere' della sinistra, che essendo minoritaria aspira a governare, grazie all'aiuto di 'utili idioti'”. "Nessuna riforma funzionale al Pd”, conclude.