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I 5S si smarcano: un errore quel paragone fatto da Mattarella

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte

 (ansa)

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L’ex commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni: “Una reazione diplomatica italiana sarebbe più che opportuna”
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Prima un applauso durato due minuti, rimbombato nell’aula della Camera. Poi l’affondo del Movimento 5 Stelle: «Sbagliato paragonare la Russia con il Terzo Reich». Una scena che stride rispetto al contesto. Un momento di tensione. Il partito di Giuseppe Conte si smarca dalla solidarietà bipartisan espressa da tutto il Parlamento al presidente della Repubblica, attaccato duramente, per la seconda volta, da Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri russo. La funzionaria, ieri, ha persino minacciato «conseguenze» per le parole di Sergio Mattarella a Marsiglia.

Ecco che Riccardo Ricciardi, capogruppo pentastellato alla Camera, prende la parola e pur ribadendo il sostegno al capo dello Stato e definendo «inaccettabile» la ri…

Prima un applauso durato due minuti, rimbombato nell’aula della Camera. Poi l’affondo del Movimento 5 Stelle: «Sbagliato paragonare la Russia con il Terzo Reich». Una scena che stride rispetto al contesto. Un momento di tensione. Il partito di Giuseppe Conte si smarca dalla solidarietà bipartisan espressa da tutto il Parlamento al presidente della Repubblica, attaccato duramente, per la seconda volta, da Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri russo. La funzionaria, ieri, ha persino minacciato «conseguenze» per le parole di Sergio Mattarella a Marsiglia.

Ecco che Riccardo Ricciardi, capogruppo pentastellato alla Camera, prende la parola e pur ribadendo il sostegno al capo dello Stato e definendo «inaccettabile» la risposta russa, sostiene che quel «passaggio fatto» da Mattarella a Marsiglia, che «sicuramente è stato mal interpretato, noi non lo avremmo fatto perché dà la leva alla narrazione che si sta facendo da più di due anni in questo Paese e in Europa. Narrazione che giustifica il continuo invio di armi per motivare una guerra che ora tutti si rendono conto che dovrà arrivare ad una trattativa».

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami interviene subito dopo e ironizza contro Movimento 5 stelle e le politiche del governo Conte: «Vedremo se la diplomazia è stata facilitata dall’invio del reddito di cittadinanza o dall’invio di armi all’Ucraina e dalla postura che il governo ha tenuto».

Conte, ieri, è stato l’unico leader di partito – insieme a Matteo Salvini – a non aver difeso il capo dello Stato. D’altronde in un’intervista a La Stampa già il leader Cinquestelle aveva detto che non avrebbe «evocato il Terzo Reich», prima di ribadire il no del Movimento all’invio di armi in Ucraina, necessarie per difendersi dai russi. L’ex premier parla dell’esigenza di «una grande iniziativa politica che rompa la tenaglia business-armi. Il business è la logica di Trump».

La segretaria Elly Schlein parla invece di «attacchi, provocazioni e anche minacce che non sono minimamente accettabili» e ribadisce il pieno sostegno del Pd al capo dello Stato: «Tutto il paese è con lui». I dem, però, così come Avs, Azione, Iv e +Europa chiedono una risposta da parte del governo. In particolare interviene l’ex premier ed ex commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni: «Non so quali siano le conseguenze minacciate da Zakharova per il discorso del presidente Mattarella. So che una reazione diplomatica italiana sarebbe più che opportuna». Gli fa eco il leader di Azione Carlo Calenda: «Anche basta con le minacce a Mattarella da parte di un governo criminale. Fate i sovranisti sul serio per una volta e convocate l’ambasciatore russo». Stessa richiesta arriva da Italia viva convinta che la Russia, e chi si schiera con Mosca, voglia colpire «la democrazia italiana».

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