ROMA — Carlo Greppi, 42 anni, storico, in uscita con Figlia mia (Laterza), a destra dicono che quello di Bannon non era un saluto nazista. «Rido». Perché? «Perché sono patetici. Avessero almeno la decenza di una coerenza, anche perché il posizionamento di Bannon è noto». A lei sembra un gesto inequivocabile? «Ma certo. E penso che neghino per farci uscire di matto, godono del fatto che poi i gior…