ROMA — L’Ucraina è quasi un inciso, nel video-discorso americano di Giorgia Meloni. In quel rapido passaggio, davanti alla platea della Cpac che in chiusura le tributa una standing ovation, la premier riesce a infilare un paio di concetti non proprio in linea col trumpismo. Ma senza smarcarsi fino in fondo. Rende onore al «coraggio» degli ucraini, ma non menziona Zelensky; accenna alla «brutale a…