A un certo punto del G7, il microfono di Donald Trump va in corto. Scena evidentemente surreale. Il summit in videoconferenza si interrompe bruscamente, lasciando spazio alla confusione. È una condizione che accomuna i leader europei. E che guida le mosse di Giorgia Meloni, costretta a riconquistare l’attenzione del tycoon senza mostrarsi troppo incoerente rispetto a quanto sostenuto dall’inizio …