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Elezioni, Calenda propone uno scudo democratico contro le ingerenze esterne

Il leader di Azione Carlo Calenda

Il leader di Azione Carlo Calenda

 

Il leader di Azione presenta la proposta di legge alla Camera: “C’è interlocuzione con il governo, sia approvata da tutti”

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Uno “scudo democratico” per evitare interferenze esterne che inficiano il voto come in Romania o in Georgia. È l’arma di cui l'Italia deve dotarsi, secondo Azione che ha presentato una proposta di legge su cui chiede la convergenza di maggioranza e opposizione e la calendarizzazione urgente.

“Riteniamo da sempre che le democrazie non siano solo sotto attacco da potenze esterne con mezzi economici e militari ma anche con l'utilizzo di strumenti visti in azione da molti anni, esercitati dalla Russia ma non solo, che tendono a destabilizzare dall'interno le elezioni, rendendole falsate”, così Carlo Calenda presentando il testo alla Camera. “L'Italia deve dotarsi di uno scudo democratico per evitare un voto non democratico", ha aggiunto.

Due le parti di cui si compone la proposta. Una "parte preventiva su come accorgersi delle interferenze e una su come reagire”, spiega il segretario di Azione che sottolinea come “su questo testo c'è una interlocuzione aperta con il governo, aspettiamo di incontrarlo per discuterne insieme e sarà mandata a tutte le opposizioni, perché va fatto tutti insieme. Chiediamo che venga calendarizzato con urgenza".

"Ci sono già stati casi di ingerenze come nel caso della Romania dove sono state annullate le elezioni presidenziali, ci sono proteste in Georgia – spiega l'estensore della pdl, il senatore di Azione Marco Lombardo – . Altri paesi come la Francia, la Svezia e la Spagna si sono dotati di strumenti, l'Italia ancora no".

Il testo prevede la costituzione di un "comitato di analisi formato da esperti con alleanza tra pubblico e privato che informa il Dis e il Garante delle comunicazioni sulle minacce rilevate per garantire la trasparenza e integrità del processo elettorale e la trasparenza dei finanziamenti. Quando le minacce sono tali da integrare il processo democratico si può convocare il parlamento in seduta comune per sospendere il voto".

Il deputato Ettore Rosato sottolinea che la proposta "è molto precisa, interviene in un caso specifico di ingerenze straniere che si muovono per loro interessi e non per i nostri. Ha una funzione preventiva e speriamo di non doverla usare mai".

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