Il governo e l’idea Election day 2027: voto unico per le Politiche e grandi città, da Roma a Milano
di Lorenzo De CiccoDopo il sì all’autonomia leghista, Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono di dare a Roma Capitale poteri speciali. Ma non solo: nel vertice riservato di ieri, con i ministri Roberto Calderoli ed Elisabetta Casellati, si è discusso anche di un maxi-turno elettorale, alla primavera del 2027. In quella tornata andrebbero alle urne Roma, Milano e Torino, con 6 mesi di mandato extra per i sindaci in carica, ma anche tutti gli italiani, con le elezioni Politiche anticipate rispetto alla scadenza naturale di ottobre ‘27.
Il ragionamento è in corso da tempo ai piani alti del governo. Il potente sottosegretario di Palazzo Chigi, Giovanbattista Fazzolari, due settimane fa da un convegno a Saturnia aveva annunciato l’idea di accorciare la legislatura in corso di qualche mese, per evitare che il nuovo governo debba affrontare subito, appena insediato, la complessa manovra finanziaria. Ecco allora l’idea, al vaglio dell’esecutivo: rimandare il voto dei grandi comuni, dalla Capitale a Milano e T…
Dopo il sì all’autonomia leghista, Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono di dare a Roma Capitale poteri speciali. Ma non solo: nel vertice riservato di ieri, con i ministri Roberto Calderoli ed Elisabetta Casellati, si è discusso anche di un maxi-turno elettorale, alla primavera del 2027. In quella tornata andrebbero alle urne Roma, Milano e Torino, con 6 mesi di mandato extra per i sindaci in carica, ma anche tutti gli italiani, con le elezioni Politiche anticipate rispetto alla scadenza naturale di ottobre ‘27.
Il ragionamento è in corso da tempo ai piani alti del governo. Il potente sottosegretario di Palazzo Chigi, Giovanbattista Fazzolari, due settimane fa da un convegno a Saturnia aveva annunciato l’idea di accorciare la legislatura in corso di qualche mese, per evitare che il nuovo governo debba affrontare subito, appena insediato, la complessa manovra finanziaria. Ecco allora l’idea, al vaglio dell’esecutivo: rimandare il voto dei grandi comuni, dalla Capitale a Milano e Torino, prorogando il mandato dei sindaci in carica, Roberto Gualtieri, Beppe Sala e Stefano Lo Russo, in scadenza a ottobre 2026. In questo modo, spiegano fonti di maggioranza presenti al vertice, il centrodestra spera anche di avvantaggiarsi del traino nazionale, considerato che alle amministrative spesso la coalizione di maggioranza risulta penalizzata dall’affluenza.
Il focus principale della riunione di ieri con Casellati e Calderoli però è stato la riforma di Roma Capitale, che diventerebbe un ente autonomo, ma non una regione. Della modifica se ne parla dal 2010, ma non è mai stata realizzata. Anche in questa legislatura si sono tenute audizioni su audizioni. Nelle Camere circolano diversi ddl parlamentari. Ma si è deciso di arrivare a un disegno di legge costituzionale del governo, che rammendi i vari testi. Il Cdm dovrebbe approvarlo entro l’estate. In pressing è soprattutto FdI, col senatore romano Andrea De Priamo, presente al tavolo su delega di Meloni, come FI rappresentata dal capogruppo a Montecitorio, Paolo Barelli, e dal presidente della commissione Affari costituzionali, Nazario Pagano. Anche la Lega, da quanto risulta, non si è messa di traverso.