Il suo voto è stato decisivo. Se anziché astenersi, come chiesto da Elly Schlein, si fosse unito al sì della pattuglia riformista (cui pure appartiene), la segretaria del Pd sarebbe finita in minoranza. E invece, grazie a lui, lei può tirare un sospiro di sollievo. «L’ho fatto per due motivi», spiega Dario Nardella: «Per disciplina di partito e per scongiurare una spaccatura dalle ricadute imprev…