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Le bandiere blu dell’Europa per colorare piazza del Popolo. Il programma

Al via alle 15 la manifestazione nata su Repubblica da un’idea di Michele Serra. Dal palco parleranno senatori a vita, scrittori, intellettuali e sindaci
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ROMA – Appuntamento con l’Europa. Con la grande piazza senza simboli di partito, in difesa del Vecchio Continente. È il giorno della manifestazione promossa dal giornalista e scrittore Michele Serra dalle pagine di Repubblica due settimane fa e organizzata da 14 sindaci che hanno raccolto il suo appello. Una mobilitazione nazionale, carica di attese, che ha incassato migliaia di adesioni sul sito del Comune di Roma. Si comincia alle 15, Piazza del Popolo.

Dal palco, in presenza o con contributi video, parleranno tre senatori a vita (Liliana Segre, Renzo Piano, Elena Cattaneo), artisti, scrittori, attori (da Jovanotti a Pennac, da Scurati a Vecchioni che canterà, da Virzì a Massini), intellettuali, sindaci con la fascia tricolore (anche europei come Collboni da Barcellona), personalità della cultura, rifugiati politici tra cui l’ucraina Iulia Kurochka, volti della società civile.

Testimonianze, letture, musica. Nella piazza ai piedi del Pincio, come ha scritto Serra, un popolo «di europei in cerca d’Europa». Cittadini che, tra guerre e nuovi autocrati, guardano all’utopia di Ventotene. «Piazza mite, gentile, plurale», auspica il promotore, piazza «complicata, un casino come l’Europa», capace «di farsi domande», tanto più sul piano di riarmo da 800 miliardi di Ursula von der Leyen. Idee diverse ma «tutte europeiste», rivendica Serra, che ha invitato a portare le bandiere Ue col blu stellato, anche se non sarà un dogma e si vedranno vessilli della pace e bandiere ucraine, georgiane. Da qui Serra sogna la scossa per «un’opinione pubblica che chieda di più all’Europa».

«Ci aspettiamo molte persone, siamo subissati di messaggi», diceva ieri il sindaco di Roma Gualtieri. I volontari distribuiranno bandiere blu. L’Inno alla gioia interpretato dal Quartetto Indaco aprirà la manifestazione. Poi parola a Serra. Claudio Bisio sarà il conduttore. Tra i primi interventi Renata Colorni, figlia d’Europa, cresciuta con Altiero Spinelli, e l’attivista afghana Rahel Saya.

Attesi molti leader politici: Elly Schlein, Pd, che dai social ha invitato a scendere in piazza «per l’Europa federale e contro i nazionalismi», Magi +Europa, Fratoianni e Bonelli Avs, Renzi di Iv. Il segretario di Azione Calenda insieme a Magi e Blengino dei Radicali porterà bandiere ucraine e georgiane. Governo e centrodestra assenti, ma il gruppo dei 14 sindaci organizzatori dell’evento è bipartisan. Anche i 5S di Conte non si vedranno, ma molti elettori del Movimento hanno aderito all’evento. Di nuovo insieme i tre leader dei sindacati: Landini, Cgil, ha esortato ad esserci con le bandiere della pace, e poi Fumarola Cisl, Bombardieri Uil. Le Acli porteranno un bandierone europeo da record, 20 metri per 30, 40 persone per reggerlo. E poi Volt, Sant’Egidio, Anpi, Agesci, Legacoop, studenti, il Movimento non violento, la rivista di Magistratura democratica. E Rondine, la cittadella della pace toscana, che porterà giovani da luoghi di conflitto: «Non bandiere ma storie».

Il programma e gli altri interventi

Due ore e mezza di interventi dal palco di piazza del Popolo. Oltre 40 nomi nella scaletta dell’evento, due minuti a testa, salvo poche eccezioni. Reading, musica, testimonianze sull’Europa che c’è, quella che fu, quella che ancora non abbiamo visto. Oltre ai protagonisti predetti, da Michele Serra a Gustavo Zagrebelsky, interverranno, in video o dal palco, molti altri. Sindaci come Vittoria Ferdinandi di Perugia. L’attivista iraniana Pegah Moshir Pour.

Attori come Fabrizio Bentivoglio e Lella Costa, la scrittrice Silvia Avallone, il musicista e compositore Mauro Pagani, che canterà, così come il cantautore Renzo Rubino. Ci sarà il comico e conduttore Luca Bizzarri. Parleranno la presidente delle famiglie arcobaleno Alessia Crocini, la scrittrice Marina Cuollo, il giornalista di La7 Corrado Formigli. E Tornike, georgiano, 26 anni: uno degli ospiti della cittadella della pace di Rondine.

Ancora: Alice Manoni consigliera nazionale delle Acli, Emma Nicolazzi Bonati e Francesco Sansone che hanno lavorato al dossier di Parma capitale europea dei giovani 2027, il giornalista e autore Pif, la scrittrice e presidente della fondazione Diversity Francesca Vecchioni.

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