La prima immagine è l’assenza del governo in Aula. Stigmatizzata più volte dai partiti di opposizione durante la seduta straordinaria sull’emergenza carceri. “Nelle celle c’è una strage e il governo non onora neanche il Parlamento. Sostiene che, tutto sommato, le cose stanno migliorando, anzi propone di aumentare i numeri in modo che i numeri dei morti aumenti e ci dice di affrontare con il pragmatismo burocratico dell'edilizia che è sempre stato velleitari”, dice il segretario di +Europa Riccardo Magi tra i firmatari della mozione depositata da tutte le opposizioni tranne che dal Movimento 5 Stelle che ne ha presentata una sua. “Ora è certo che l’esecutivo è l’unico responsabile di quello che sta succedendo e di quello che succederà nei prossimi mesi”, aggiunge la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi.
La condizione delle carceri viene ricordata dall’associazione Antigone: “A dir poco drammatica”. Con gli ultimi due suicidi delle scorse ore sono già 20 le persone …
La prima immagine è l’assenza del governo in Aula. Stigmatizzata più volte dai partiti di opposizione durante la seduta straordinaria sull’emergenza carceri. “Nelle celle c’è una strage e il governo non onora neanche il Parlamento. Sostiene che, tutto sommato, le cose stanno migliorando, anzi propone di aumentare i numeri in modo che i numeri dei morti aumenti e ci dice di affrontare con il pragmatismo burocratico dell'edilizia che è sempre stato velleitari”, dice il segretario di +Europa Riccardo Magi tra i firmatari della mozione depositata da tutte le opposizioni tranne che dal Movimento 5 Stelle che ne ha presentata una sua. “Ora è certo che l’esecutivo è l’unico responsabile di quello che sta succedendo e di quello che succederà nei prossimi mesi”, aggiunge la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi.
La condizione delle carceri viene ricordata dall’associazione Antigone: “A dir poco drammatica”. Con gli ultimi due suicidi delle scorse ore sono già 20 le persone che si sono tolte la vita in questa prima parte del 2025 in un istituto di pena. “Il sovraffollamento è sempre più grave nelle carceri per adulti – sottolinea l’associazione - con circa 16mila persone che non hanno un posto regolamentare, ed è diventato ormai strutturale anche negli Istituti penali per minorenni dove non si era mai registrato".
I dati vengono diffusi prima dell’inizio della seduta, ma a poco sono serviti. La mozione di centrodestra è stata approvata con 148 sì e 16 no. Mentre sono state respinte le altre due, tra cui quella di Pd, Iv, Avs, Azione e +Europa che chiedeva la liberazione anticipata speciale per far fronte al sovraffollamento carcerario.
La mozione approvata impegna invece il governo “a implementare ogni iniziativa utile allo sviluppo dell’esecuzione penale esterna e della giustizia riparativa mediante investimenti su strutture e personale nonché modifiche normative”.
La mozione dell’opposizione impegnava l’esecutivo "ad assumere iniziative, anche di carattere normativo, volte all'abbattimento del sovraffollamento fino a riportarlo a parametri coerenti con la dignità della persona, nonché, nell'immediato, ad adottare iniziative, per quanto di competenza, volte a favorire il più rapido iter parlamentare della proposta di legge Giachetti sulla liberazione anticipata speciale e ordinamentale, attualmente all'esame della Commissione giustizia della Camera. Nel documento si chiedono assunzioni di polizia penitenziaria e personale, dagli psicologi ai mediatori culturali, oltre all'impegno "a istituire una cabina di regia nazionale condivisa tra Ministero della salute e Ministero della giustizia sulla sanità penitenziaria, con l'intento di sviluppare un modello organizzativo assistenziale unico ed omogeneo su tutto il territorio nazionale". Il deputato Giachetti ha chiarito che nel suo testo non si parla né di indulto né di amnistia, una decisione che aveva come obiettivo quello di attirare i voti della maggioranza, ma così non è stato perché l’esecutivo ha respinto ogni parte della mozione.
"Siamo sconcertati dall'inerzia e dall'indifferenza del governo sulla tragica situazione delle carceri. Vediamo un governo che scappa dalle sue responsabilità e, andando in direzione contraria, vara il reato di resistenza passiva da contestare ai detenuti che protesteranno in maniera pacifica contro la condizione degradante delle carceri”, dice in Aula la deputata M5S, Valentina D'Orso.