Durigon: “Tajani è in difficoltà si faccia aiutare da noi con gli Usa”
di Lorenzo De Cicco«Salvini ha tutto il diritto di parlare con JD Vance. Anzi, è un’arma in più per il governo se Matteo dialoga con l’amministrazione Usa», sostiene Claudio Durigon, vice-segretario nazionale della Lega e sottosegretario al Lavoro nell’esecutivo Meloni. «In Italia siamo quelli che hanno sostenuto Trump fin dall’inizio. La Lega aveva capito che con una presidenza così, forte, ci sarebbe stata un’accelerazione verso la pace. E la telefonata tra Salvini e il vicepresidente Vance, una delle personalità più importanti dell’amministrazione Usa, testimonia che questo legame politico si svilupperà sempre di più».
L’altro vicepremier, Antonio Tajani, non sembra così entusiasta. Ieri ha ripetuto: la politica estera la facciamo io e Meloni.
«Tajani è in una posizione un po’ difficile, visto che è un sostenitore di Ursula e del suo piano di riarmo. Sappiamo tutti che von der Leyen non ha grandi rapporti con l’amministrazione americana, il suo Rearm Eu sembra anzi una sfida agli Usa, in questa …
«Salvini ha tutto il diritto di parlare con JD Vance. Anzi, è un’arma in più per il governo se Matteo dialoga con l’amministrazione Usa», sostiene Claudio Durigon, vice-segretario nazionale della Lega e sottosegretario al Lavoro nell’esecutivo Meloni. «In Italia siamo quelli che hanno sostenuto Trump fin dall’inizio. La Lega aveva capito che con una presidenza così, forte, ci sarebbe stata un’accelerazione verso la pace. E la telefonata tra Salvini e il vicepresidente Vance, una delle personalità più importanti dell’amministrazione Usa, testimonia che questo legame politico si svilupperà sempre di più».
L’altro vicepremier, Antonio Tajani, non sembra così entusiasta. Ieri ha ripetuto: la politica estera la facciamo io e Meloni.
«Tajani è in una posizione un po’ difficile, visto che è un sostenitore di Ursula e del suo piano di riarmo. Sappiamo tutti che von der Leyen non ha grandi rapporti con l’amministrazione americana, il suo Rearm Eu sembra anzi una sfida agli Usa, in questa fase. Per questo credo che sia utile se si facesse aiutare: è ovvio che Meloni è sicuramente la persona più giusta per parlare con Trump. Ma stare al governo è un gioco di squadra, i rapporti della Lega, di Salvini, con Washington possono essere utili per l’Italia. Anche perché al centro della telefonata con Vance c’erano alcune opportunità per le nostre imprese, investimenti, infrastrutture».
Il ministro Crosetto, su questo giornale, ieri ha aperto alla possibilità che l’Italia partecipi a una missione militare in Ucraina sotto l’Onu o comunque in una forza multinazionale larga, non solo occidentale. La Lega è d’accordo?
«Noi continuiamo a dire: no a eserciti improvvisati comandati da Macron o von der Leyen. Ora l’obiettivo di tutti deve essere quello di arrivare alla pace, come ha fatto capire Trump. Il perimetro di riferimento dell’Italia è la Nato. Poi se ci sarà una missione Onu, vedremo».
Siete d’accordo ad aumentare le spese militari del 2% entro giugno?
«Il ministro Giancarlo Giorgetti ha fatto alcune proposte all’Ecofin, sono buone idee per attrarre investimenti. In generale per noi è prioritario far passare un principio: non si tocchi la spesa sanitaria, non si taglino i servizi per riarmarsi come vuole von der Leyen. Fa rabbia pensare alle tante volte in cui, in questi anni, abbiamo chiesto all’Europa di allentare i vincoli di bilancio per le pensioni, le bollette, i servizi, e ci dicevano di no. Invece ora che si parla di armi questi vincoli spariscono».
La Lega va a congresso il 5 e 6 aprile. Tra gli ospiti ci saranno anche esponenti Repubblicani o della galassia Maga?
«Vedremo, il programma è in definizione. Sento però che per la Lega stanno tornando i fasti del 2019. La gente apprezza il nostro posizionamento in politica estera, di chi si ribella alle regole assurde dell’Ue, che ci penalizzano più dei dazi».
Anche con Elon Musk state dialogando, visto che da settimane la Lega dichiara di voler firmare “domattina” per i suoi satelliti Starlink?
“Questa è una scelta che dovrà fare il governo nel suo complesso, a partire dal ministro Crosetto. Certo, come Lega diremo la nostra».