Nei centri in Albania i migranti dei cpr, slitta la tutela agli agenti
di Lorenzo De CiccoConferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri
(agf)ROMA – Due ore di cdm per licenziare 4 decreti legge, 3 disegni di legge e 1 decreto legislativo. Il piatto forte era l’annunciato provvedimento per riattivare i centri (fino a oggi deserti) in Albania, da trasformare in Cpr. Più la stretta sulla cittadinanza per gli italo-discendenti, a cui lavorava da mesi Antonio Tajani. Ma nel consiglio dei ministri convocato ieri mattina da Giorgia Meloni è arrivato il via libera a una batteria di altri provvedimenti: lo stop definitivo al quizzone per le facoltà di medicina, limiti agli istituti-diplomifici, l’opposizione al ricorso della Sardegna contro la decadenza della governatrice Alessandra Todde, l’ufficializzazione della data dei referendum su cittadinanza e Jobs Act all’8 e 9 giugno. È slittato invece il decreto sulle tutele legali per gli agenti di polizia. Si sta ancora lavorando sul testo definitivo, ha fatto capire il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. E non c’è intesa sul tipo di assistenza da fornire alle forze dell’ordine…
ROMA – Due ore di cdm per licenziare 4 decreti legge, 3 disegni di legge e 1 decreto legislativo. Il piatto forte era l’annunciato provvedimento per riattivare i centri (fino a oggi deserti) in Albania, da trasformare in Cpr. Più la stretta sulla cittadinanza per gli italo-discendenti, a cui lavorava da mesi Antonio Tajani. Ma nel consiglio dei ministri convocato ieri mattina da Giorgia Meloni è arrivato il via libera a una batteria di altri provvedimenti: lo stop definitivo al quizzone per le facoltà di medicina, limiti agli istituti-diplomifici, l’opposizione al ricorso della Sardegna contro la decadenza della governatrice Alessandra Todde, l’ufficializzazione della data dei referendum su cittadinanza e Jobs Act all’8 e 9 giugno. È slittato invece il decreto sulle tutele legali per gli agenti di polizia. Si sta ancora lavorando sul testo definitivo, ha fatto capire il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. E non c’è intesa sul tipo di assistenza da fornire alle forze dell’ordine: secondo fonti governative, il Guardasigilli Carlo Nordio, con il sottosegretario di Palazzo Chigi, Alfredo Mantovano, sta ancora valutando un intervento per ammorbidire l’automatismo tra l’indagine e le sanzioni disciplinari agli agenti sotto inchiesta per reati commessi nell’esercizio della funzione. Il capo del Viminale invece è a favore di un sostegno principalmente economico, per le spese di difesa. Il nodo andrà sciolto in uno dei prossimi cdm.
Meloni ha presieduto la riunione dopo un confronto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Nel corso della riunione è stato esaminato il decreto legislativo che elimina i test d’ingresso per gli aspiranti studenti di medicina: ci sarà un “semestre filtro” che scremerà le matricole, che dovranno comunque iscriversi da subito anche a corsi paralleli, come biomedica o farmaceutica. Per la ministra dell’Università, l’azzurra Anna Maria Bernini, «il tabù del numero chiuso è stato infranto». Sempre a tema istruzione, il ministro Giuseppe Valditara ha fatto approvare un decreto per mettere un freno agli istituti privati che sfornano diplomi: gli studenti non potranno sostenere nello stesso anno scolastico più di due anni di corso insieme. Lo stesso testo, dopo un confronto con la Commissione europea, prevede che i candidati idonei ai concorsi del Pnrr possano coprire le cattedre vacanti nelle scuole. D’accordo con il ministro Tommaso Foti, il provvedimento prevede anche 820 milioni per il nuovo piano per gli asili nido legato al Pnrr.
Durante il Cdm, Meloni è intervenuta per chiedere chiarimenti sul decreto-legge che rinvia l’obbligo di stipulare polizze per coprire i danni causati da calamità naturali, come i terremoti. Il ministro Nello Musumeci in passato aveva escluso proroghe, ma il termine del 1° aprile è stato spostato al 1° ottobre per le medie imprese, al 1° gennaio 2026 per le piccole. Per le grandi aziende il termine del 1° aprile resta, ma per altri 90 giorni non saranno penalizzate nel ricevere contributi pubblici, se inadempienti.
Sono infine stati stanziati 180 milioni per la riqualificazione, “modello Caivano”, di Scampia e Secondigliano, di Rozzano in Lombardia, del quartiere Quarticciolo-Alessandrino a Roma, Orta Nova a Foggia, Rosarno e San Ferdinando in Calabria, San Cristoforo a Catania e Borgo Nuovo a Palermo.
Dopo il cdm, Meloni ha presieduto due riunioni, una del Cisr, il comitato per la sicurezza, con il capo del Dis Rizzi, Mantovano e Piantedosi; una sull’industria spaziale, ma secondo fonti di governo non si è parlato di Starlink.