Roma – Sette giorni allo Studio Ovale. Nel chiuso di Palazzo Chigi, Giorgia Meloni lavora alla trasferta di giovedì a Washington. Delicatissima, anche se meno spigolosa di quanto apparisse 48 ore fa, prima che da entrambi i lati dell’Atlantico annunciassero la sospensione di dazi e controdazi. Però le insidie restano, come l’imprevedibilità di Donald Trump. E la sua strategia iper aggressiva. «No…