La mobilitazione per i referendum dell’8 e 9 giugno è cominciata. Maurizio Landini, il segretario della Cgil, che è il sindacato promotore dei quesiti sul lavoro, preme sull’acceleratore di partiti e associazioni. La scommessa è la mission impossible: raggiungere il quorum, ovvero 25 milioni di votanti.
Oggi è la giornata dei leader delle opposizioni. Landini ha visto Elly Schlein al Nazareno; incontrerà nel pomeriggio in via Campo Marzio alle 16 il capo dei 5Stelle Giuspeppe Conte e poi Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. Alla fine della giornata potrà dire di avere incassato 5 Si sui referendum sul lavoro: il “bottino” richiesto. Ma la scommessa del segretario Cgil è avere una risposta dalle forze anche di governo perché nessun partito dica ai cittadini di non andare a votare e lavarsene le mani.
La leader del Pd, Schlein indica la strada con chiarezza e senza ambiguità, nonostante i maldipancia nel partito che aveva votato la riforma di Matteo Renzi sul Jobs act. I riformist…
La mobilitazione per i referendum dell’8 e 9 giugno è cominciata. Maurizio Landini, il segretario della Cgil, che è il sindacato promotore dei quesiti sul lavoro, preme sull’acceleratore di partiti e associazioni. La scommessa è la mission impossible: raggiungere il quorum, ovvero 25 milioni di votanti.
Oggi è la giornata dei leader delle opposizioni. Landini ha visto Elly Schlein al Nazareno; incontrerà nel pomeriggio in via Campo Marzio alle 16 il capo dei 5Stelle Giuspeppe Conte e poi Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. Alla fine della giornata potrà dire di avere incassato 5 Si sui referendum sul lavoro: il “bottino” richiesto. Ma la scommessa del segretario Cgil è avere una risposta dalle forze anche di governo perché nessun partito dica ai cittadini di non andare a votare e lavarsene le mani.
La leader del Pd, Schlein indica la strada con chiarezza e senza ambiguità, nonostante i maldipancia nel partito che aveva votato la riforma di Matteo Renzi sul Jobs act. I riformisti dem non condividono ma prendono atto. Annuncia la segretaria: “Il Pd sosterrà i cinque referendum ed è pronto a dare il suo contributo per agevolare la più ampia partecipazione al voto”. È un voto – rimarca – “per contrastare la precarietà, aumentare la sicurezza di chi lavora nel paese che nella Costituzione dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, ma non sul lavoro qualsiasi, sul lavoro dignitoso, sul lavoro di qualità', sul lavoro non precario, non povero, su un lavoro più sicuro”
Anche Conte nel pomeriggio ribadirà i Sì ai referendum sul lavoro. Per il Movimento 5Stelle la battaglia è da fare senza se e senza ma. Altro è invece l’atteggiamento a proposito del quinto quesito, ovvero il referendum sulla cittadinanza. Coordinato da Riccardo Magi, segretario di + Europa, il comitato per la cittadinanza ha una serie di appuntamenti nei prossimi giorni e giovedì presenterà slogan e simbolo. Il Movimento 5 Stelle e Conte dovrebbero lasciare libertà di coscienza sulla cittadinanza.
Il Pd al contrario è impegnato anche su questo. Afferma Schein: “ Andremo a votare anche per affermare il diritto di cittadinanza di tutte quelle persone a cui dopo tanto tempo in Italia è ancora negato”.
Per i dem quindi mobilitazioni nei circoli. Ancora Schlein "Quindi siamo felici di contribuire a questa sfida, di utilizzare tutte le nostre articolazioni territoriali per dare una mano a portare le persone a votare e a convincerle che c’è sempre un buon motivo per andare a partecipare. Questi referendum ci danno l'occasione di farlo, di dire la nostra con un voto, di cambiare e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone e questo invito tutte e tutti a fare”. In prima linea nella mobilitazione referendaria anche Avs che nel week end passato ha già fatto 150 banchetti e gazebo in tutto il Paese. Richiesta a una voce perché la Rai non sia assente: informare è fondamentale.