Giorgia Meloni parte oggi alla volta di Washington con un bagaglio pieno di preoccupazioni. Domani nello studio ovale l’aspetta Trump. Il clima sui dazi, come sull’Ucraina, resta arroventato, tra le due sponde dell’Atlantico. La mediazione offerta dall’Ue sulle tariffe, in cui anche la premier confidava, traballa. Dunque la vigilia della trasferta americana, per la leader della destra, è un mix …