Il 25 aprile da celebrare con “sobrietà”, con l’inno nazionale suonato in minore, magari a porte chiuse, un po’ come un tempo si faceva con gli spettacoli immorali. Quasi che il lutto nazionale non sia per la morte di Papa Francesco ma per la Festa della Liberazione, chiamata a ricordare le radici della nostra Repubblica. Peccato che la stessa sobrietà non sia invocata mai per le sagre del sovra…