Entro metà giugno, Giorgia Meloni dovrà affrontare questo enorme bivio contabile e politico. E decidere se accedere alla clausola europea di salvaguardia, che le permetterebbe di scorporare le spese della difesa senza che vengano conteggiate come deficit. Uno snodo inevitabile, soprattutto dopo che la Germania ha ufficializzato ieri la sua adesione all’opportunità offerta dal ReArm. Un terreno sc…