«È una sua opinione, la mia è differente». Antonio Tajani liquida così, da Valencia, l’ultima sortita di Matteo Salvini, che ieri ha magnificato la mossa dell’Ungheria di uscire dalla Corte penale internazionale, biasimata dall’Ue. Una scelta «di giustizia e libertà, di sovranità e coraggio» quella di Orbán, a sentire il leghista, che via X pare quasi caldeggiare l’opzione anche per l’Italia. Ecc…