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Referendum, si mobilita anche la ministra spagnola Diaz con Cgil e Avs. La Russa: “Penso che voterò”

(agf)

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La seconda carica dello Stato aggiunge che “chi non va esercita un diritto”. Per Schlein “il governo ha paura del popolo”
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Il premier time è appena finito quando il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lascia l’Aula per accompagnare Giorgia Meloni all’uscita. Incrocia i cronisti, si ferma, e alla domanda sul referendum la seconda carica dello Stato non può non rispondere. La maggioranza di governo, tranne Noi moderati, ha lanciato la campagna del non voto per impedire il raggiungimento del quorum. Il presidente del Senato invece dice così: “Penso che andrò a votare. Ci sto riflettendo”. Anche se aggiunge che “chi non vota esercita un suo diritto”. E su come voterà afferma che “il voto è segreto”.

Da un lato, dunque, forse anche per la carica che ricopre si smarca da Fratelli d’Italia, dall’altro però sottolinea che non votare è un diritto. Come ha detto il capogruppo al Senato Lucio Malan: “La Costituzione dice che il referendum è valido se c'è la partecipazione di almeno la metà degli aventi diritto, quindi si dà la possibilità di scegliere di non andare a votare”. L’astensione “è stata usata in pass…

Il premier time è appena finito quando il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lascia l’Aula per accompagnare Giorgia Meloni all’uscita. Incrocia i cronisti, si ferma, e alla domanda sul referendum la seconda carica dello Stato non può non rispondere. La maggioranza di governo, tranne Noi moderati, ha lanciato la campagna del non voto per impedire il raggiungimento del quorum. Il presidente del Senato invece dice così: “Penso che andrò a votare. Ci sto riflettendo”. Anche se aggiunge che “chi non vota esercita un suo diritto”. E su come voterà afferma che “il voto è segreto”.

Da un lato, dunque, forse anche per la carica che ricopre si smarca da Fratelli d’Italia, dall’altro però sottolinea che non votare è un diritto. Come ha detto il capogruppo al Senato Lucio Malan: “La Costituzione dice che il referendum è valido se c'è la partecipazione di almeno la metà degli aventi diritto, quindi si dà la possibilità di scegliere di non andare a votare”. L’astensione “è stata usata in passato dal Pd e anche dal centrodestra – ricorda il presidente dei senatori - è una cosa legittima. Poi toccherà agli elettori. Se non votano secondo le nostre indicazioni, non è una tragedia per la democrazia”.

Anche il vicepremier azzurro, Antonio Tajani, nei giorni scorsi ha fatto appello al non voto. Mentre il presidente della commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, anche lui di Fratelli d’Italia, è stato il primo nel partito a dire che “è giusto andare a votare e votare secondo coscienza”. L’indicazione della maggioranza però è chiara e la segretaria del Pd Elly Schlein non ha dubbi nel sostenere che “evidentemente Meloni e il governo, che invitano a non partecipare al voto dei referendum dell'8 e 9 giugno, hanno paura. Perché finalmente gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla cittadinanza e sul lavoro, che la destra in questi due anni e mezzo ha reso sempre più precario, scegliendo di stare dalla parte dei più forti e dimenticando i più ricattabili. Non solo, l'invito all'astensione è un tradimento dei principi costituzionali che fissano il voto come un 'dovere civico'. Un governo che teme che il popolo possa esprimersi, è un governo che teme il popolo stesso. Noi, come partito democratico, ribadiamo il nostro impegno per i 5 sì ai referendum".

La pensa così anche Yolanda Diaz, la vicepremier spagnola e ministra del Lavoro, in Italia per partecipare a un evento organizzato da Avs con il segretario della Cgil Maurizio Landini: “Non esistono progetti democratici del mondo senza il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici. Si deve vincere politicamente, è una lotta democratica che si deve vincere. Se io come presidente, come rappresentante del governo invito a non votare è perché ho paura del risultato di questo voto, ho paura del popolo”. Landini spiega che si è deciso di utilizzare il referendum perché “siamo di fronte a una situazione straordinaria che non si è mai verificata prima. Il referendum è un investimento nella democrazia”. Angelo Bonelli aggiunge che “votare è la migliore risposta a chi ha paura del voto”.

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