✕

Schlein su sanità, Conte sul riarmo, Bonelli su Gaza: match Meloni-opposizioni alla Camera

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni 

Ascolta l'audio

La presidente del Consiglio domani torna a Montecitorio per rispondere ai deputati. Interverranno i principali leader dei partiti di minoranza
2 minuti di lettura

Aula di Montecitorio, ore 16. Domani pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna alla Camera – dopo un anno e mezzo – per rispondere alle domande dei deputati.

Secondo round del question time di mercoledì scorso al Senato. Ma con più pepe. A Montecitorio la premier avrà davanti quasi tutti i leader delle opposizioni: la segretaria del Partito democratico Elly Schlein pronta a battagliare sulla sanità. Il presidente del M5s Giuseppe Conte al lavoro su una requisitoria contro il ReArm Europe. E poi ancora, Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra con un quesito su Gaza.

Pd: “Risponda sulla sanità”

Ci dica, la presidente del Consiglio, “quali misure urgenti il governo intenda adottare affinché il Servizio sanitario nazionale non sia smantellato e sia assicurato a tutti il diritto alla salute come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione”. Elly Schlein sceglie uno dei temi più cari alla sua segreteria per il duello con Giorgia Meloni: le condizioni sempre più…

Aula di Montecitorio, ore 16. Domani pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna alla Camera – dopo un anno e mezzo – per rispondere alle domande dei deputati.

Secondo round del question time di mercoledì scorso al Senato. Ma con più pepe. A Montecitorio la premier avrà davanti quasi tutti i leader delle opposizioni: la segretaria del Partito democratico Elly Schlein pronta a battagliare sulla sanità. Il presidente del M5s Giuseppe Conte al lavoro su una requisitoria contro il ReArm Europe. E poi ancora, Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra con un quesito su Gaza.

Pd: “Risponda sulla sanità”

Ci dica, la presidente del Consiglio, “quali misure urgenti il governo intenda adottare affinché il Servizio sanitario nazionale non sia smantellato e sia assicurato a tutti il diritto alla salute come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione”. Elly Schlein sceglie uno dei temi più cari alla sua segreteria per il duello con Giorgia Meloni: le condizioni sempre più precarie della sanità pubblica.

M5s: “Stop al ReArm Europe”

Anche il leader del Movimento 5 Stelle si prepara a scendere in campo con un cavallo di battaglia della sua forza politica: la critica al piano di riarmo europeo presentato da Ursula von der Leyen e sostenuto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni (pur tra i distinguo della Lega). Nel testo dell’interrogazione – che verrà presentata dall’ex premier personalmente – i pentastellati argomentano: “All’Italia e all’Europa, piuttosto che la soluzione prospettata da Rearm EU, servirebbe un piano di rilancio e sostegno agli investimenti che promuovano la competitività, gli obiettivi a lungo termine e le priorità politiche dell'Unione europea quali: spesa sanitaria, sostegno alle filiere produttive e industriali, incentivi all'occupazione, istruzione, investimenti green e beni pubblici europei, per rendere l'economia dell'Unione più equa, competitiva, sicura e sostenibile”.

Avs: “Una parola chiara su Gaza”

Tutte le opposizioni hanno criticato la premier Giorgia Meloni per la timidezza con la quale è intervenuta su Gaza (mercoledì scorso, al Senato, si è limitata a esprimere sostegno per il “piano dei Paesi arabi per il Medio Oriente”). Del tema si fa portavoce il co-fondatore di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli. A Giorgia Meloni, nell’aula di Montecitorio, chiederà “se intenda condannare l’operato di Netanyahu, anche richiamando l’ambasciatore italiano in Israele”, di fronte “agli orrori solo in minima parte descritti, alla fame usata come strumento di guerra per annientare una popolazione, a seguito dell’annunciato piano del governo israeliano dell’occupazione di tutta la Striscia di Gaza e conseguente deportazione del popolo gazawi, e alla luce di quanto accaduto a Gaza e in Cisgiordania”.

Italia viva e Azione puntano sull’economia

Per Italia viva parlerà la deputata Maria Elena Boschi. Alla presidente del Consiglio, i renziani, chiederanno “quali siano le tre principali riforme in ambito economico che il governo intende adottare per fronteggiare l’attuale congiuntura economica”, soprattutto a fronte di un contesto “condizionato dal rischio di una guerra commerciale globale e dell’ imposizione di dazi statunitensi sui prodotti italiani”. Per Azione la parola chiave sarà “competitività”. Il capogruppo a Montecitorio Matteo Richetti domanderà a Meloni “come intenda procedere per rimediare ai gravi problemi di competitività del sistema produttivo nazionale e alle necessità esposte in premessa, con particolare riferimento alla riduzione del costo dell’energia, al rilancio tempestivo del programma nucleare, del Piano Transizione 4.0 e al potenziamento del Fondo automotive”.

L’esclusione di +Europa

Per il gruppo Misto potrà intervenire un’unica componente e questa volta toccherà alle Minoranze linguistiche. Non avrà la parola il segretario di +Europa Riccardo Magi: “Abbiamo appreso con rammarico che non potremmo porre la nostra domanda alla presidente Meloni in occasione del premier time”, commenta il deputato. “Comprendiamo l'esigenza di un puntuale rispetto del regolamento che del resto nella sua applicazione quotidiana vede numerevoli deroghe ed eccezioni”. Magi sottolinea la più evidente: “Lo stesso puntuale rispetto non è osservato proprio nella cadenza con cui si svolge il premier time che, ai sensi dell'articolo 135 bis dovrebbe tenersi due volte al mese e invece in questa legislatura si è svolto in due sole occasioni il 15 marzo del 2023 e il 24 gennaio del 2024”.

Se fosse intervenuto, il segretario di +Europa, avrebbe “ricordato alla presidente Meloni di quando nel 2016 e nel 2022, in occasione di due tornate referendarie, attaccava con forza i governi dell'epoca per aver fatto calare una cappa di silenzio sui referendum e aver scelto la data del voto per sfavorire la partecipazione popolare”.

Leggi i commenti