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“Mai arrivati i soldi per la festa della Liberazione”. Lettera di protesta di associazioni e Anpi

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I 700 mila euro stanziati lo scorso anno in legge di bilancio sono stati anticipati dalle varie organizzazioni. Gli eventi per l'Italia proseguono ma la maggioranza paventa spostamenti e il ministro Abodi cambia versione
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Due indizi non fanno una prova, ma le 21 associazioni della Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane parlano di "sofferenza" e "sgomento": i 700 mila euro che lo scorso anno in legge di bilancio il governo aveva stanziato per le celebrazioni degli 80 anni dalla Liberazione non arrivano - il 25 aprile è già bello che passato... - e per la seconda volta da parte della maggioranza vengono paventati spostamenti e dilazioni della somma. Una specie di ostruzionismo ufficioso.

A metà aprile infatti alla commissione Affari Costituzionali della Camera la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari propose un emendamento che dirottava i fondi per le celebrazioni al costituendo Museo della Resistenza di Milano. Anpi, Pd e Avs insorsero per la manovra, sospettando la volontà di depotenziare la ricorrenza (mai gradita alla destra di governo erede politica dell'Msi) e allora la parlamentare azzurra fece marcia indietro. Adesso invece succede che il 2 maggio il minis…

Due indizi non fanno una prova, ma le 21 associazioni della Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane parlano di "sofferenza" e "sgomento": i 700 mila euro che lo scorso anno in legge di bilancio il governo aveva stanziato per le celebrazioni degli 80 anni dalla Liberazione non arrivano - il 25 aprile è già bello che passato... - e per la seconda volta da parte della maggioranza vengono paventati spostamenti e dilazioni della somma. Una specie di ostruzionismo ufficioso.

A metà aprile infatti alla commissione Affari Costituzionali della Camera la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari propose un emendamento che dirottava i fondi per le celebrazioni al costituendo Museo della Resistenza di Milano. Anpi, Pd e Avs insorsero per la manovra, sospettando la volontà di depotenziare la ricorrenza (mai gradita alla destra di governo erede politica dell'Msi) e allora la parlamentare azzurra fece marcia indietro. Adesso invece succede che il 2 maggio il ministro dello Sport Andrea Abodi, rispondendo a una interpellanza promossa dal Pd Andrea De Maria, cambia versione: l’importo annuale verrebbe suddiviso invece in quattro anni per le quattro finalità della norma (Liberazione, voto alle donne, Costituzione, Repubblica). "Se tale interpretazione fosse corretta ciò significherebbe che nel corrente anno l’effettiva somma disponibile per celebrare tale ricorrenza sarebbe in realtà di soli 175 mila euro", scrive in una lettera spedita ieri al ministro il presidente della Confederazione, Claudio Betti.

La missiva è stata discussa e votata all'unanimità da tutte le associazioni, che vanno da Anpi ai partigiani cristiani passando per ex internati e Associazione nazionale combattenti e reduci. "Sarebbe più opportuno e aderente allo spirito della norma, destinare l’intera somma di quest’anno alla tematica per cui ricorre l’anniversario e fare lo stesso negli anni successivi per gli altri temi", è scritto. La speranza è che, dai e dai, alla fine la somma spuntata lo scorso anno arrivi davvero. I fondi per il 25 aprile sono stati anticipati dalle varie organizzazioni, ma gli eventi in giro per l'Italia non si limitano ad un'unica data. Insomma, volendo c'è ancora tempo per metterci una pezza.

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