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Carceri, svolta di Pinelli e La Russa: “Sì alla liberazione anticipata contro il sovraffollamento"

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L'annuncio a un convegno con monsignor Fisichella. E Bernardini (Radicali) sospende lo sciopero per la fame
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"Dobbiamo chiederci ormai come fare sintesi e trovare una soluzione: il sovraffollamento carcerario lede la dignità della persona ". È Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, a fare il primo passo ufficiale nel corso di un convegno con monsignor Fisichella, "Per un gesto di clemenza nelle carceri". Così, tardi e ineludibile, si apre uno spiraglio a destra: per preparare la liberazione speciale anticipata, già avanzata da mesi con la proposta di legge del renziano Giachetti. E con il presidente del Senato, La Russa, che subito dopo dirà al microfono: convocherò Giachetti, la situazione di sofferenza delle carceri non è né di destra, né di sinistra.

"Quando affrontiamo la questione del sovraffollamento carcerario , e oggi parliamo di circa 11.000 detenuti oltre la capienza regolamentare – sottolinea Pinelli, intervenendo stamane - è fondamentale affiancare al dato quantitativo anche una riflessione culturale e giuridica". Il numero due di Palazzo Bachel…

"Dobbiamo chiederci ormai come fare sintesi e trovare una soluzione: il sovraffollamento carcerario lede la dignità della persona ". È Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, a fare il primo passo ufficiale nel corso di un convegno con monsignor Fisichella, "Per un gesto di clemenza nelle carceri". Così, tardi e ineludibile, si apre uno spiraglio a destra: per preparare la liberazione speciale anticipata, già avanzata da mesi con la proposta di legge del renziano Giachetti. E con il presidente del Senato, La Russa, che subito dopo dirà al microfono: convocherò Giachetti, la situazione di sofferenza delle carceri non è né di destra, né di sinistra.

"Quando affrontiamo la questione del sovraffollamento carcerario , e oggi parliamo di circa 11.000 detenuti oltre la capienza regolamentare – sottolinea Pinelli, intervenendo stamane - è fondamentale affiancare al dato quantitativo anche una riflessione culturale e giuridica". Il numero due di Palazzo Bachelet ricorda che "esistono resistenze culturali profonde, non prive di fondamento , rispetto ai provvedimenti di clemenza, come amnistie e indulti", ma poi si chiede: di fronte a questa domanda di dignità e salvaguardia dei principi costituzionali, quali soluzioni possiamo trovare? "A mio avviso - annuncia quindi Pinelli - dobbiamo cercare una sintesi tra esigenze apparentemente opposte. Da un lato, il rispetto della legalità, dall’altro, il rispetto della dignità umana. E questa sintesi può e deve passare per gli strumenti già previsti dall’ordinamento penitenziario, migliorandoli e potenziandoli". In poche parole? "Un esempio è la liberazione anticipata, che oggi prevede una riduzione della pena di 45 giorni per semestre per buona condotta. Potremmo, in una fase emergenziale, estendere questo beneficio a 60 o 90 giorni, soprattutto per detenuti con pene brevi e che non si siano macchiati di reati particolarmente gravi".

Eccola la soluzione, su cui Pinelli in verità si era già spinto, contrariamente alla chiusura fin qui mostrata da ministro Nordio e anche dal governo al completo.

Ma sulla scorta della feroce realtà dei numeri, sotto l'onta dei suicidi e dell'allarme polveriera nei penitenziari costantemente denunciati dai garanti di tutta Italia e rilanciati dalle opposizioni - e soprattutto dopo le severe parole del presidente Mattarella - ecco che la posizione della maggioranza sembra lievemente modificarsi. La Russa, allo stesso convegno, rilancia subito: "Ne parlerò con Giachetti, per valutare insieme la proposta di legge sulla liberazione anticipata speciale, sono temi sui quali possiamo collaborare ". Poche ore più tardi, in segno di adesione al nuovo percorso, Rita Bernardini dei Radicali, storica promotrice delle battaglie per la dignità dei detenuti, sospende dopo 22 giorni lo sciopero della fame.

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