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Mattarella avverte Stato e regioni: “Leale collaborazione sulla sanità”

Mattarella avverte Stato e regioni: “Leale collaborazione sulla sanità”
(ansa)

Il capo dello Stato al Festival delle Regioni di Venezia ricorda il monito della Consulta. E sull’autonomia: “Competenze nei limiti dettati dalla Carta”

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VENEZIA – Superare “gli intollerabili divari tra i diversi sistemi sanitari”. E’ l’affondo del presidente Sergio Mattarella al festival delle Regioni e delle province autonome in corso a Venezia: domani qui è attesa Giorgia Meloni. Sulla sanità, ha precisato Mattarella, “è essenziale la leale collaborazione tra Stato e regioni”, per garantire “il diritto alla salute”.

Il monito arriva in un quadro nervoso. La settimana scorsa Giorgia Meloni, nella sostanza, aveva addossato la responsabilità alle Regioni per le liste d’attesa.

La “leale collaborazione” è stata enunciata dalla Consulta, ricorda il capo dello Stato. “Affinché l’ordinamento della Repubblica funzioni è indispensabile che Regioni e Stato collaborino proficuamente nel rispetto dei limiti delle proprie competenze stabilite dalla Costituzione o dalla legge”.

Il monito sulla sanità mira ad evitare che l’autonomia differenziata trasformi l’Italia in un Paese a due velocità, più di quanto non lo sia già adesso. Il turismo sanitario è una piaga che affligge il nostro Sud. Così come la fuga dalle proprie regioni. La governatrice sarda Alessandra Todde ricordava oggi che solo in Sardegna lasciano l’isola ogni anno sei mila giovani.

Lungo il tragitto il capo dello Stato viene applaudito più volte. “Vengo sempre volentieri qui”, dice mettendo piede a palazzo Ducale. Lo accompagnano il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e Luca Zaia, il Doge veneto che spera ancora nel terzo mandato e che accanitamente propugna l’autonomia differenziata. “Sono unitario ma federalista impenitente”, dice Zaia citando Luigi Sturzo. I rapporti tra i due sono da sempre cordialissimi. “Ho subito pensato a lei per questa manifestazione, ma io non so se ci sarò alle Olimpiadi di Cortina, ma lei dovrà esserci”. Qui in Veneto l’autonomia differenziata è vista come una necessità storica. Mattarella spinge affinché il Paese rimanga unito anche nei suoi doveri.

Venezia, Mattarella visita la Basilica di San Marco dopo il Festival delle Regioni

Poi precisa il suo pensiero in generale: “L’autonomia comporta il riconoscimento di determinate competenze da esercitare nel rispetto dei limiti stabiliti dal dettato costituzionale e al riparo da sconfinamenti altrui”. Soprattutto l’autonomia “ha trovato un’adeguata valorizzazione” ed “è risultato evidente come essa si dimostri efficace e vantaggiosa per le collettività quando comporta l’esercizio di funzioni e competenze secondo una ragionevole applicazione dei principi di sussidarietà, adeguatezza e differenziazione, termini che la nostro Costituzione impiega con riferimento alle funzioni amministrative ma che costituiscono criteri validi ance con riferimento all’articolazione delle funzioni legislative”.

Il Mezzogiorno prova a difendersi. Lo fa con il governatore pugliese Michele Emiliano: “Il Sud oggi è una leva strategica per l’intero Paese. E’ nel Mezzogiorno che si giocano alcune delle sfide decisive della transizione ecologica, della digitalizzazione, della rigenerazione urbana, dell’inclusione sociale. In Puglia noi sopportiamo situazioni difficilissime dal punto di vista industriale, ambientale e della salute es periamo di poterlo fare con il sostegno di tutto il Paese”.

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