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Decreto Albania, via libera al Senato. Converte i centri in Cpr

Centro di Gjader in Albania

 (reuters)

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90 i voti a favore, 56 i contrari e un'astensione
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L'aula del Senato ha confermato la fiducia al governo chiesta sul decreto Albania. Sono stati 90 i voti a favore, 56 i contrari e un'astensione. Il decreto consente di usare i centri per migranti aperti in Albania, in particolare l'hotspot di Gjader, come Cpr. Ha avuto il primo via libera, alla Camera, il 15 maggio anche allora con la fiducia. Ora quindi è legge.

Il testo è stato approvato dal Senato a tempo di record con la fiducia, tra le proteste delle opposizioni (il centrodestra "umilia il Parlamento"). La maggioranza lo rivendica invece come "un modello virtuoso e riferimento per tanti Paesi europei" (definizione del sottosegretario all'Interno, il leghista Nicola Molteni).

Il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei ha poi scandit…

L'aula del Senato ha confermato la fiducia al governo chiesta sul decreto Albania. Sono stati 90 i voti a favore, 56 i contrari e un'astensione. Il decreto consente di usare i centri per migranti aperti in Albania, in particolare l'hotspot di Gjader, come Cpr. Ha avuto il primo via libera, alla Camera, il 15 maggio anche allora con la fiducia. Ora quindi è legge.

Il testo è stato approvato dal Senato a tempo di record con la fiducia, tra le proteste delle opposizioni (il centrodestra "umilia il Parlamento"). La maggioranza lo rivendica invece come "un modello virtuoso e riferimento per tanti Paesi europei" (definizione del sottosegretario all'Interno, il leghista Nicola Molteni).

Il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei ha poi scandito che i centri aperti in Albania "fun-zio-ne-ran-no", così come disse Giorgia Meloni a settembre dal palco di Atreju. Il provvedimento contiene "norme urgenti contro l'immigrazione irregolare" e dà attuazione al protocollo sui migranti firmato da Italia e Albania. Di fatto, trasforma l'hotspot di Gjader in un cpr in cui trasferire dall'Italia i migranti destinati all'espulsione.

La norma, modificata a Montecitorio consentirà di superare lo stallo sui centri albanesi, rimasti per lo più inutilizzati finora perché più volte i giudici non hanno convalidato il trattenimento dei migranti lì, considerato in contrasto con le norme europee.

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