Il Paese che si rialzò in piedi, quel 2 giugno del 1946, sarà sempre «fermamente schierato» dalla parte «del diritto internazionale». Perché siano i valori «di libertà, democrazia e pace», come quelli «trasfusi nella Costituzione» a prevalere: oggi come ieri, contro ogni forma di «aggressione e prevaricazione». Gli applausi più scroscianti sono per lui. E nel clima di festa a cielo aperto, la 79e…