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Bufera su Sbarra al governo. Bombardieri: meglio tacere

Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Mezzogiorno ed ex segretario generale della Cisl

 

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Il centrosinistra critica la scelta dell’ex leader Cisl come sottosegretario. Il sindacato: “Premiato l’impegno per il Sud”
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«Non commento. Il silenzio è d’oro e vale per tante risposte», replica il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ai giornalisti che gli chiedono un commento sulla nomina dell’ex leader della Cisl Luigi Sbarra a sottosegretario per il Sud. Bombardieri è a Reggio Calabria, per la Festa nazionale della Uil, non troppo lontano dalla sua Marina di Gioiosa Ionica, e da Pazzano, dove invece è nato Sbarra: sono tutt’e due calabresi. Un tratto comune che alla fine lo spinge a dare un giudizio sulla nomina dell’ex leader Cisl: «Siccome ieri ho sentito il sottosegretario alla presidenza dire che in questi anni si è fatto qualcosa per il Mezzogiorno, qui una risposta la voglio dare: probabilmente mi sono perso qualcosa». «A Sbarra e a chi verrà per lui - conclude - dico che ci vuole rispetto per la gente della Calabria, non ci raccontate frottole, abbiamo bisogno di fatti concreti, né di annunci né di dichiarazioni».

Dalla Calabria però arrivano anche parole di apprezzamento p…

«Non commento. Il silenzio è d’oro e vale per tante risposte», replica il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ai giornalisti che gli chiedono un commento sulla nomina dell’ex leader della Cisl Luigi Sbarra a sottosegretario per il Sud. Bombardieri è a Reggio Calabria, per la Festa nazionale della Uil, non troppo lontano dalla sua Marina di Gioiosa Ionica, e da Pazzano, dove invece è nato Sbarra: sono tutt’e due calabresi. Un tratto comune che alla fine lo spinge a dare un giudizio sulla nomina dell’ex leader Cisl: «Siccome ieri ho sentito il sottosegretario alla presidenza dire che in questi anni si è fatto qualcosa per il Mezzogiorno, qui una risposta la voglio dare: probabilmente mi sono perso qualcosa». «A Sbarra e a chi verrà per lui - conclude - dico che ci vuole rispetto per la gente della Calabria, non ci raccontate frottole, abbiamo bisogno di fatti concreti, né di annunci né di dichiarazioni».

Dalla Calabria però arrivano anche parole di apprezzamento per il nuovo sottosegretario: «A Luigi Sbarra va il nostro caloroso augurio di buon lavoro. Siamo certi che saprà mettere al servizio del Paese la sua competenza e la sua determinazione», scrive in una nota Giuseppe Lavia, segretario della Cisl locale. Un augurio in linea con quello dell’attuale leader della Cisl, Daniela Fumarola, che ha sottolineato come la nomina di Sbarra «riconosce lo spessore politico e il radicamento sociale di una persona che ha dedicato l’intera vita alla difesa e alla promozione del lavoro, alla coesione e allo sviluppo, in particolare nel Sud del nostro Paese».

Dai banchi dell’opposizione invece arrivano forti critiche: «Adesso si capisce meglio perché Sbarra da segretario della Cisl ha detto di no al salario minimo e di sì al collegato lavoro e al decreto primo maggio, e sulle tre manovre di bilancio del governo non ha mai espresso sostanzialmente un giudizio critico», osserva Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera. «D’altra parte proprio al congresso della Cisl - ricorda il deputato - Meloni ha definito “tossici” i sindacati conflittuali, perché vuole un sindacato corporativo. Ma ovviamente la Cisl è più grande del destino politico di Sbarra».

«La nomina di Sbarra conferma la vicinanza di una parte del sindacato alle politiche del governo Meloni. - afferma il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S - La Cisl in questi anni non ha difeso abbastanza il diritto a un lavoro dignitoso e stabile, e non si è opposta neanche alla reintroduzione degli appalti a cascata e al massimo ribasso».

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