Tre manifestazioni: una a Roma, una a Milano e la più grande a Caserta, in contemporanea con l’esibizione del direttore d’orchestra russo Valerij Gergiev. L’idea di «una performance», una prova «da veri artisti» per dimostrare che «la presenza di Gergiev in Italia — spiegano a Repubblica gli organizzatori delle proteste — in un concerto in Campania, non è soltanto uno schiaffo in faccia agli ucra…