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Ponte, firmato il contratto. La società Stretto di Messina: “Penali anche per i privati”

(ansa)

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La committente dell’opera: “Il contraente generale dovrà pagare un milione di euro per ogni giorno di ritardo e versare una cauzione di 650 milioni”. Bonelli: “Anomala la firma dell’atto in attesa del parere della Corte dei conti”
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Firmato il contratto tra la società Stretto di Messina e il consorzio Eurolink per la costruzione del ponte sullo Stretto. Il cosiddetto “atto aggiuntivo” è stato concordato nei giorni scorsi, e prevede penali per la parte pubblica in caso di non rispetto dell’impegno a realizzare l’opera (con cifre che potrebbero arrivare a superare il miliardo di euro), ma anche per i privati. Ed è questa la novità. Ma sul fronte del contratto si annunciano interrogazioni in Parlamento: per il co-portavoce di Alleanza verdi e sinistra, Angelo Bonelli, è “anomalo” che il contratto, che impegna lo Stato a una spesa importante sia stato firmato senza attendere la registrazione della Corte dei conti della delibera del Cipess che autorizza per lo Stato la spesa complessiva di 13,5 miliardi di euro per la realizzazione dell’opera.

Di certo c’è che Stretto di Messina conferma a Repubblica che “nell’atto aggiuntivo sottoscritto con il contraente generale lo scorso 5 agosto si prevede che in caso di blocco d…

Firmato il contratto tra la società Stretto di Messina e il consorzio Eurolink per la costruzione del ponte sullo Stretto. Il cosiddetto “atto aggiuntivo” è stato concordato nei giorni scorsi, e prevede penali per la parte pubblica in caso di non rispetto dell’impegno a realizzare l’opera (con cifre che potrebbero arrivare a superare il miliardo di euro), ma anche per i privati. Ed è questa la novità. Ma sul fronte del contratto si annunciano interrogazioni in Parlamento: per il co-portavoce di Alleanza verdi e sinistra, Angelo Bonelli, è “anomalo” che il contratto, che impegna lo Stato a una spesa importante sia stato firmato senza attendere la registrazione della Corte dei conti della delibera del Cipess che autorizza per lo Stato la spesa complessiva di 13,5 miliardi di euro per la realizzazione dell’opera.

Di certo c’è che Stretto di Messina conferma a Repubblica che “nell’atto aggiuntivo sottoscritto con il contraente generale lo scorso 5 agosto si prevede che in caso di blocco dei lavori per responsabilità di Stretto di Messina ovvero nel caso di recesso da parte della Società, la misura della penale che sarebbe applicata è pari al 5% dei lavori non eseguiti fino ad un massimo dei quattro quinti del valore del contratto. Si tratta della metà del valore (10 per cento) previsto dall’articolo 123 del Codice Appalti”. Secondo l’opposizione la penale prevista per lo Stato, in caso di recesso del contratto, sarebbe pari a quasi 1,5 miliardi. Secondo la Stretto di Messina invece la cifra sarebbe in base al contratto meno della metà.

In ogni caso delle penali ci saranno anche per l’Eurolink: “Ad ulteriore tutela dell’interesse pubblico – dicono dalla Stretto di Messina guidata dall’amministratore delegato Pietro Ciucci - l’atto aggiuntivo prevede penali anche a carico del Contraente generale in caso di inadempimenti contrattuali che possono arrivare a superare ampiamente il milione di euro per ogni giorno di ritardo. Ed è altresì prevista una cauzione di oltre 650 milioni di euro a garanzia degli impegni del contraente generale in caso di inadempimento. Infine, per la massima trasparenza che ha sempre contraddistinto l’agire della Stretto di Messina, i principali aspetti dei nuovi contratti con il contraente generale, il project manager consultant e il monitore ambientale, saranno pubblici”.

Protesta Bonelli: “Le risposte di questi giorni evidenziano un’indifferenza rispetto alle procedure. Firmare un contratto, che impegna lo stato oltre 13,5 miliardi prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale e prima del parere della Corte dei conti è un atto di non rispetto delle istituzioni che sono chiamate a dare un parere. Il messaggio è chiaro noi abbiamo deciso voi non potete che siglare”.

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