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Ucraina, morto un italiano. Era scomparso da gennaio

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La Farnesina aveva già ricevuto la notizia, ma la conferma è arrivata dopo il recupero del corpo del volontario
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ROMA – Un altro italiano ha perso la vita in Ucraina. Luca Cecca, nato a Roma nel 1991, era impegnato al fronte per combattere con l’esercito ucraino contro l’invasione russa. «Onore, gloria e gratitudine al nostro fratello», si legge nel comunicato ufficiale di Memorial, l’associazione dei volontari internazionali per l’Ucraina, reso pubblica ieri.

La Farnesina conferma di aver ricevuto la comunicazione della sua missing in action (disperso in azione) il 2 gennaio 2025. Di lui si erano perse le tracce dal 23 dicembre 2024 dopo una missione nei pressi del villaggio di Toretsk, nella regione di Donetsk occupata dai russi. Secondo la legge ucraina, il decesso viene comunicato ufficialmente soltanto dopo il recupero e l’identificazione del corpo. Un processo che diventa complesso nel Paese in guerra e soprattutto nelle aree occupate dall’esercito russo come quella dove è scomparso Cecca. Secondo il canale Telegram filorusso “TrackANaziMerc”, che diffonde e celebra i resoconti di volonta…

ROMA – Un altro italiano ha perso la vita in Ucraina. Luca Cecca, nato a Roma nel 1991, era impegnato al fronte per combattere con l’esercito ucraino contro l’invasione russa. «Onore, gloria e gratitudine al nostro fratello», si legge nel comunicato ufficiale di Memorial, l’associazione dei volontari internazionali per l’Ucraina, reso pubblica ieri.

La Farnesina conferma di aver ricevuto la comunicazione della sua missing in action (disperso in azione) il 2 gennaio 2025. Di lui si erano perse le tracce dal 23 dicembre 2024 dopo una missione nei pressi del villaggio di Toretsk, nella regione di Donetsk occupata dai russi. Secondo la legge ucraina, il decesso viene comunicato ufficialmente soltanto dopo il recupero e l’identificazione del corpo. Un processo che diventa complesso nel Paese in guerra e soprattutto nelle aree occupate dall’esercito russo come quella dove è scomparso Cecca. Secondo il canale Telegram filorusso “TrackANaziMerc”, che diffonde e celebra i resoconti di volontari stranieri uccisi in Ucraina, il 34enne sarebbe morto a inizio luglio.

Nonostante la legge vieti di partecipare a conflitti armati all’estero, Luca Cecca è il nono italiano morto sul fronte ucraino contro la Russia. L’ultimo a morire in battaglia è stato il 21enne veneto Artiom Naliato, nato a Kirovograd e adottato a 9 anni da una famiglia italiana. Viveva a Tribano nel Comune di Conselve nel Padovano, ma non aveva mai smesso di pensare al suo Paese d’origine. Prima di lui, a metà giugno era morto Thomas D’Alba, musicista e insegnante della provincia di Milano. Il primo fu nell’aprile del 2022, a un mese dall’inizio della guerra: Edy Ongaro, 46 anni, di Portogruaro, Venezia.

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