Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 agosto. E’ morto un italiano sul fronte ucraino

Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 agosto. E’ morto un italiano sul fronte ucraino
(afp)
"Quale sarà il nostro futuro, solo noi possiamo deciderlo”, ha detto Zelensky per l’anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina: “Abbiamo bisogno di una pace giusta”
1 minuti di lettura

“L'Ucraina ha utilizzato le proprie armi per colpire obiettivi in profondità all'interno della Russia e non si consulta con Washington al riguardo”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in risposta all'articolo del Wall Street Journal secondo cui il Pentagono avrebbe silenziosamente impedito a Kiev di utilizzare missili a lungo raggio di fabbricazione statunitense per colpire obiettivi all'interno della Russia. Nel giorno del 34° anniversario del Paese ribadisce poi che Kiev non cederà i suoi territori agli occupanti. I Paesi occidentali "stanno tentando di bloccare i colloqui di pace sull'Ucraina", attacca il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Intanto le truppe di Mosca avanzano nel Donetsk, conquistati due villaggi.

Ex premier ucraino, 'prima la pace, poi discutere garanzie'

"Le discussioni sulle garanzie di sicurezza in assenza di pace mi lasciano perplesso. Ho sempre creduto che la pace debba venire prima di tutto, sotto forma di cessate il fuoco o accordo di pace globale, e solo dopo potremo parlare di garanzie di sicurezza". Lo ha affermato l'ex primo ministro ucraino, Evgeni Yatseniuk, in un'intervista alla televisione di Stato estone. Il politico ha sottolineato che la discussione sulle garanzie di sicurezza deve avvenire già ora, ma senza coprire la centralità del raggiungimento della pace. "Vedendo che viene fatto il contrario, Putin di sicuro ride. Urge concentrarsi sull'obiettivo principale: come costringere Mosca a fare concessioni e firmare un accordo di pace, e solo allora parleremo di come assicurare l'attuazione di tale accordo con garanzie di sicurezza", ha aggiunto Yatseniuk, ribadendo che una tregua rappresenterebbe il punto di partenza più logico per trovare una via d'uscita dal conflitto.

Zelensky: colloquio con Putin è via più efficace

“Il formato dei colloqui tra i leader è la via più efficace da seguire", ha detto Zelensky durante le celebrazioni della Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina, rinnovando la sua richiesta di un vertice bilaterale con Putin.
Zelensky ha promesso, inoltre, di "spingere la Russia verso la pace" durante una cerimonia a cui hanno partecipato l'inviato statunitense Keith Kellogg, a cui ha conferito l'Ordine al Merito ucraino, e altri funzionari occidentali. Dopo le pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per mediare un vertice Ucraina-Russia, le speranze di pace si sono affievolite quando venerdì la Russia ha escluso un incontro immediato tra Putin e Zelensky. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato i Paesi occidentali di cercare "un pretesto per bloccare i negoziati" e ha criticato duramente Zelensky per aver "chiesto un incontro immediato a tutti i costi"

Kiev annuncia: riconquistati tre villaggi nel Donetsk

Le forze ucraine hanno riconquistato tre villaggi nella regione di Donetsk che erano finiti sotto controllo russo. Lo comunica il comandante in capo dell'esercito ucraino, Oleksandr Syrsky, in un post sui social. "Le nostre truppe hanno condotto una controffensiva con successo e hanno liberato i villaggi di Mykhailivka, Zelenyi Gai e Volodymyrivka nella regione di Donetsk dal nemico", ha scritto. La regione ucraina è cruciale nei possibili negoziati tra Mosca, che l'ha riconosciuta e annessa formalmente come repubblica indipendente, e Kiev, che ne controlla ancora un'ampia parte. Durante il suo recente incontro in Alaska con il presidente Usa Donald Trump, il leader russo Vladimir Putin avrebbe aperto a un congelamento della guerra lungo l'attuale linea del fronte in cambio della resa del resto della regione.

Vance ribadisce: “Non ci saranno truppe americane in Ucraina”

"Il presidente è stato chiaro. Non ci saranno truppe americane in Ucraina ma continueremo ad avere un ruolo attivo nell'assicurarci che Kiev abbia le garanzie di sicurezza e la fiducia necessaria per mettere fine alla guerra e che la Russia possa fermare la guerra". Lo ribadisce il vicepresidente Usa J.D. Vance.

Lavrov, Putin vuole prima continuare i colloqui di Istanbul

"Putin ha ricevuto una chiamata del presidente Trump dopo l'incontro" del tycoon con Zelensky alla Casa Bianca "e ha chiaramente affermato di essere pronto a proseguire i negoziati diretti russo-ucraini iniziati a Istanbul. E ha affermato che gli incontri al massimo livello, i vertici, soprattutto tra i leader di Russia e Ucraina, devono essere preparati molto bene". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Abbiamo suggerito di elevare il livello delle delegazioni che si sono incontrate e si incontreranno a Istanbul per affrontare questioni specifiche che devono essere portate all'attenzione del Presidente Putin e Zelensky".

Lavrov, incontro Putin-Zelensky non è stato discusso in Alaska'

Donald Trump e Vladimir Putin non hanno discusso di un vertice tra il presidente russo e Volodymyr Zelensky in occasione del loro colloquio in Alaska. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un'intervista a Nbc News pubblicata sul sito del ministero. "Non se n'è parlato ad Anchorage. È stato sollevato in seguito, come qualcosa di improvvisato, emerso dall'incontro a Washington tra il presidente Trump e i suoi ospiti", ha detto. "Quando Zelensky afferma che la priorità immediata è un incontro con Putin, è ;;fondamentalmente un gioco. Un gioco che è molto bravo a giocare, perché vuole teatralità in tutto ciò che fa. Non gli importa della sostanza"

Vance, dalla Russia importanti concessioni a Trump su Kiev

La Russia ha fatto "importanti concessioni" sull'Ucraina. Lo ha detto il vicepresidente J.D. Vance in un'intervista a Nbc. "Penso che abbia fatto concessioni importanti a Donald Trump per la prima volta in tre anni e mezzo", ha messo in evidenza Vance, precisando che la Russia è "molto flessibile su alcune delle sue esigenze fondamentali".

Zelensky, importante la presenza in loco di truppe straniere

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la presenza di truppe straniere in Ucraina dopo la fine della guerra con la Russia è "importante". Kiev e i suoi alleati occidentali sono attualmente impegnati nello stabilire potenziali garanzie di sicurezza post conflitto. La questione della "presenza sul campo, come si dice, degli stivali sul terreno, è importante per noi", ha affermato Zelensky parlando a fianco del primo ministro canadese Mark Carney, in visita a Kiev in occasione della 34ma Giornata dell'Indipendenza ucraina

Zelensky, non consultiamo gli Usa sui raid a lungo raggio

L'Ucraina ha utilizzato le proprie armi per colpire obiettivi in profondità all'interno della Russia e non si consulta con Washington al riguardo. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Sky News, in risposta all'articolo del Wall Street Journal secondo cui il Pentagono avrebbe silenziosamente impedito a Kiev di utilizzare missili a lungo raggio di fabbricazione statunitense per colpire obiettivi all'interno della Russia.

Mosca, nuovo scambio di 146 prigionieri ciascuno con Kiev

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che "146 militari russi sono stati rimpatriati dal territorio controllato da Kiev e, in cambio, sono stati restituiti 146 prigionieri di guerra ucraini". Lo riporta Ria Novosti. Secondo il ministero, "gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito mediazione umanitaria durante il ritorno dei militari russi dalla prigionia". Inoltre, "otto residenti della regione di Kursk detenuti illegalmente dal regime di Kiev sono stati rimpatriati e saranno riportati a casa", sottolinea il ministero.

Tajani, inviare militari italiani non è la soluzione

Anche noi siamo convinti che una soluzione non sia quella di inviare i militari italiani in Ucraina". Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Meeting di Rimini. Il raggiungimento della pace, osserva il leader di Forza Italia, "è un lavoro difficile: deve prevalere il buon senso, noi stiamo facendo tutto ciò che è nostre possibilità. Il governo italiano che insieme all'Unione Europea lavora anche con gli Stati Uniti Io ho sempre detto che non era facile, non bisogna mai cedere ai facili entusiasmi, bisogna essere determinati nella costruzione della pace. Oggi è la festa nazionale dell'Ucraina, il giorno della sua indipendenza dall'Unione Sovietica, è giusto difendere l'indipendenza di questo Paese, far sì che possa vivere anche in futuro in pace, e una pace che sia una pace è giusta perché si possa anche porre a tante morti tra i combattenti ucraini e tra i combattenti russi", sottolinea il capo della diplomazia italiana.

Anche la Francia ribadisce il sostegno all’Ucraina per un futuro di pace e libertà

Nel suo messaggio per la Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina, il presidente Emmanuel Macron ha ribadito il sostegno della Francia a Kiev sia sul piano diplomatico che militare, oltre a quello dell'Ue in termini di aiuti finanziari.

Zelensky ai territori occupati: “Presto saremo di nuovo insieme come una famiglia”

"È solo questione di tempo prima che l'Ucraina possa riunire le sue terre occupate con il resto del Paese".
Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso in occasione del 34° anniversario dell'Indipendenza. Parlando davanti al Monumento dell'Indipendenza a Kiev, dove sono incise le distanze verso città ucraine oggi sotto occupazione come Donetsk, Luhansk e la Crimea, Zelensky ha sottolineato il valore simbolico del luogo: "Oggi questi indicatori hanno un significato completamente diverso. Non riguardano più solo i chilometri".

"Ci ricordano che tutto questo è Ucraina. E lì ci sono i nostri cittadini, e nessuna distanza tra noi può cambiare questo, e nessuna occupazione temporanea può cambiarlo. Un giorno la distanza tra gli ucraini scomparirà, e saremo di nuovo insieme come un'unica famiglia, come un unico Paese. È solo questione di tempo", ha concluso Zelensky.

Zelensky: avremo garanzie sicurezza così solide che nessuno ci attaccherà più

“Questo è lo scopo della coalizione dei volenterosi. Questo è ciò che Washington voleva: come garantire una pace sostenibile, affidabile e duratura. L'Ucraina la raggiungerà perché riceverà garanzie di sicurezza così solide che nessuno al mondo penserà mai più di attaccarla. Questo non è solo il nostro obiettivo, è esattamente ciò che vogliamo trasmettere ai nostri figli e nipoti: un'Ucraina forte, un'Ucraina paritaria, un'Ucraina europea, un'Ucraina indipendente". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky da piazza Maidan a Kiev in un discorso in occasione del 34esimo Giorno dell'Indipendenza.

Lavrov, gli occidentali cercano di bloccare i negoziati pace

I Paesi occidentali "stanno tentando di bloccare i colloqui di pace sull'Ucraina": lo afferma il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Mosca si augura che questi tentativi "siano sventati", ha aggiunto citato dalla Tass

Media, esplosione in un negozio per bambini a Mosca: 1 morto e 3 feriti

Almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite nell'esplosione avvenuta oggi di una bombola di gas usata per gonfiare palloncini, in un iconico negozio di giocattoli di Mosca, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa statali. L'esplosione è avvenuta al Central Children's Store, noto alla maggior parte dei russi come il negozio di giocattoli "Detsky Mir". Si trova in piazza Lubjanka, vicino alla sede del Servizio di Sicurezza Federale (FSB), il principale successore del KGB di epoca sovietica.
L'edificio del negozio di giocattoli, che ospita anche diversi ristoranti, negozi e un cinema, è stato evacuato, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe.

Papa Leone XIV scrive a Zelensky: “Prego che il clamore delle armi possa cedere il passo al dialogo”

"Prego che il clamore delle armi possa tacere e ceda il passo al dialogo, aprendo la via della pace per il bene di tutti", scrive Papa Leone XIV in una lettera indirizzata al presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del Giorno dell'Indipendenza. Con "un cuore ferito dalla violenza che devasta la vostra terra, mi rivolgo a voi in questo giorno della vostra festa nazionale", il Pontefice esprime vicinanza al popolo ucraino, aggiungendo: "Desidero assicurarvi la mia preghiera per il popolo dell'Ucraina che soffre a causa della guerra - specialmente per tutti coloro che sono feriti nel corpo, per chi è addolorato dalla perdita di una persona cara e per chi è privato della propria casa".

Zelensky ha ringraziato pubblicamente il Papa con un post su X: "Sono sinceramente grato a Sua Santità per le sue parole premurose, la preghiera e l'attenzione verso il popolo ucraino in mezzo alla devastante guerra. Tutte le nostre speranze e i nostri sforzi sono rivolti al nostro Paese per raggiungere la pace tanto attesa. Perché prevalgano il bene, la verità e la giustizia".

Merz, fermamente al fianco di Kiev oggi e in futuro

"Gli ucraini si stanno difendendo con grande coraggio dagli attacchi russi. Stanno lottando per il nostro ordine basato sui principi di libertà in Europa e per una pace giusta. Nel Giorno dell'Indipendenza, siamo fermamente al loro fianco, oggi e in futuro". Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un post in ucraino su X, a cui ha fatto seguito il messaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky "grazie per il vostro supporto!".

Cavo Dragone: “L’eroismo degli ucraini ispira tutti noi”

"Dal dizionario online: l'indipendenza è il diritto di una nazione a scegliere la propria strada, libera da coercizioni e aggressioni. Oggi, cogliamo l'occasione del #GiornoDellaIndipendenzaUcraina per onorare, ancora una volta, il coraggio dei soldati e del popolo ucraino che lottano ogni giorno per difendere questo diritto, un diritto violato, ma mai ceduto. Il loro eroismo ispira tutti noi". Così l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della Nato, in un post su X. "Aspettiamo con ansia il giorno in cui l'Ucraina celebrerà di nuovo, in pace, non solo l'indipendenza, ma anche la piena e incondizionata sovranità che difende con tanto coraggio", sottolinea.

Zelensky: “Abbiamo bisogno di una pace giusta”

"Un'Ucraina unita non sarà mai più costretta nella storia a quella vergogna che i russi chiamano compromesso. Abbiamo bisogno di una pace giusta". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno dell'indipendenza del Paese. "Quale sarà il nostro futuro, solo noi possiamo deciderlo. E il mondo lo sa. E il mondo lo rispetta. Rispetta l'Ucraina. Percepisce l'Ucraina come un suo pari", ha detto il presidente in un videomessaggio registrato nel centro di Kiev

Metsola: “Con l’Ucraina per tutta l’Europa”

"Con l'Ucraina, per tutta l'Europa. Da tre anni e mezzo, il sostegno dell'Europa all'Ucraina è rimasto incrollabile. Oggi, in occasione della Festa dell'Indipendenza, ribadiamo il nostro impegno a favore della pace in Ucraina. Una pace reale, fondata sulla sicurezza, la forza e la sovranità". Lo afferma la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola

Tajani: “Pieno sostegno dell’Italia a Kiev”

In occasione della Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ribadisce il pieno sostegno dell'Italia nei confronti di Kiev per giungere a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità ucraina e in stretto coordinamento con Stati Uniti e partner europei. Lo si legge in una nota della Farnesina.

Zelensky ringrazia Xi Jinping per gli auguri: “Sì al dialogo bilaterale”

"Sono pronto a collaborare con lei per guidare le nostre relazioni bilaterali verso uno sviluppo costante e duraturo e per apportare maggiori benefici ai popoli di entrambi i Paesi". Così Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese, in un messaggio inviato al presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in occasione del Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, pubblicato dal presidente ucraino sui suoi canali social. "Cina e Ucraina - scrive Xi - vantano una tradizionale amicizia. Negli ultimi 33 anni dall'instaurazione dei rapporti diplomatici, le relazioni tra Cina e Ucraina si sono sviluppate costantemente e la cooperazione in vari settori ha prodotto risultati notevoli".


A commento del messaggio ricevuto dal presidente cinese, Zelensky scrive: "Apprezzo le congratulazioni del Presidente Xi Jinping in occasione del Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina e sottolineo il nostro interesse nello sviluppo di un dialogo bilaterale a lungo termine, nel rispetto reciproco e per il bene della pace, della stabilità e della prosperità".

Il primo ministro canadese Mark Carney è a Kiev per celebrare l’anniversario dell’indipendenza Ucraina

Il primo ministro canadese Mark Carney è arrivato a Kiev per celebrare la Giornata dell'Indipendenza ucraina. "In questo Giorno dell'Indipendenza ucraina, e in questo momento critico nella storia della loro nazione, il Canada sta intensificando il nostro sostegno e i nostri sforzi per una pace giusta e duratura per l'Ucraina", ha scritto Carney su X mentre atterrava nella capitale.

Memorial, è morto un volontario italiano sul fronte

Un altro italiano ha perso la vita in Ucraina, impegnato al fronte contro l'invasione russa. Lo rende noto Memorial, l'associazione dei volontari internazionali per l'Ucraina, confermando sui suoi canali social la morte sul campo di battaglia del combattente italiano Luca Cecca. "Onore, gloria e gratitudine al nostro fratello", ha affermato Memorial.

Trump fa gli auguri all’Ucraina per l’anniversario dell’Indipendenza: “Fermiamo carneficina senza senso”

Nel 34º anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina, il presidente statunitense Donald Trump ha inviato un messaggio di auguri al popolo e al governo di Kiev, esprimendo il desiderio di porre fine alla guerra contro la Russia, definita una "carneficina senza senso". In una lettera diffusa sui social dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Trump ha lodato "lo spirito incrollabile" del popolo ucraino e la "sua lotta per la libertà", ribadendo il sostegno degli Stati Uniti alla sovranità del Paese.

Andrii Sybiha: “Indipendenza dell’Ucraina è un promemoria”

"Il Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina è un potente promemoria: difendiamo non solo i confini dell'Ucraina, ma anche l'ordine internazionale basato sulle regole e i valori umani universali", ha affermato il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha su X.
Sybiha ha aggiunto che l'indipendenza dell'Ucraina è una pietra miliare della sicurezza europea e del futuro della libertà in tutto il mondo.
"Siamo profondamente grati a tutti i nostri partner che ci sostengono. La nostra unità è fondamentale affinché prevalgano la verità e la giustizia", ha dichiarato il ministro

Von der Leyen per il giorno dell’Indipendenza: “Ue è con voi”

“Un'Ucraina libera, democratica e indipendente. È per questo che state lottando. A questo mirano i nostri sforzi. Siamo con voi, finché sarà necessario. Perché un'Ucraina libera è un'Europa libera". Lo scrive su X Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, nel Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina.

Zelensky: “Stiamo costruendo un Paese forte”

Nel giorno dell'indipendenza ucraina, il presidente Volodomyr Zelensky ha inviato un messaggio alla sua nazione impegnata da tre anni e mezzo in guerra contro la Russia di Vladimir Putin. "Stiamo costruendo un'Ucraina abbastanza forte e potente da vivere in sicurezza e pace", ha esordito così il presidente ucraino su X. "Perchè qui, in questa piazza, nella nostra Piazza dell'Indipendenza, sotto le nostre bandiere, nella nostra terra, i nostri figli e nipoti celebrino il Giorno dell'Indipendenza. In pace. Nella calma. Con fiducia nel futuro. Con rispetto". Il leader ucraino, ancora una volta, ha espresso "gratitudine a tutti coloro che hanno difeso l'Ucraina in questa guerra per l'indipendenza" e "a coloro che hanno resistito, che hanno prevalso, che hanno ottenuto la vittoria", ribadendo che "vale la pena vivere per un tale obiettivo". Zelensky ha concluso il suo messaggio con un augurio alla popolazione. "Buona festa a voi, grande gente di un grande paese! Buon Giorno dell'Indipendenza! Gloria all'Ucraina!".

Wsj, gli Usa approvano la vendita di 3.350 missili a Kiev

L'amministrazione Trump ha approvato questa settimana la vendita all'Ucraina di 3.350 missili con una gittata fino a 450 km: lo riporta il Wall Street Journal, citato dai media ucraini. Si tratta di un pacchetto da 850 milioni di dollari, finanziato in gran parte dai Paesi europei, per la vendita di missili SM-6 ERAM (Extended Range Active Missile), che sono in grado di colpire non solo aerei e missili da crociera, ma anche missili balistici e possono essere utilizzati contro navi nemiche.

Drone ucraino all’origine dell’incendio nella centrale nucleare di Kursk

Sarebbe stato un drone ucraino la causa dell’incendio alla centrale nucleare di Kursk. “Il velivolo ha danneggiato un trasformatore secondario dell’impianto e portato alla riduzione della capacità operativa di una delle unità della centrale”. Lo riferiscono dall'ufficio stampa della centrale.

Incendio nella centrale nucleare di Kursk

La tv russa Ren riferisce di un incendio divampato nell’impianto nucleare di Kursk. Non ci sarebbero – fortunatamente – rischi per la sicurezza delle persone o della struttura. L'incendio sarebbe scoppiato in un trasformatore che non fa parte della sezione “calda” dell'impianto.

Wsj, Usa blocca missili lungo raggio contro Russia

Da mesi il Pentagono sta bloccando l'uso di missili a lungo raggio da parte dell'Ucraina per colpire la Russia. Lo rivelano funzionari statunitensi al Wall Street Journal, impedendo a Kiev di impiegare un'arma potente nella sua lotta contro l'invasione di Mosca. Una procedura di approvazione di alto livello del Dipartimento della Difesa, che ha bloccato sistemi missilistici tattici dell'esercito a lungo raggio, o Atacms, di fabbricazione statunitense contro obiettivi in Russia dalla tarda primavera.

I commenti dei lettori