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Meeting, Meloni e Salvini non si incontrano. Il ministro: “Il Ponte? Stavolta lo facciamo davvero”

Meeting, Meloni e Salvini non si incontrano. Il ministro: “Il Ponte? Stavolta lo facciamo davvero”
La prima volta della leader da presidente del Consiglio. Ovazione della platea. Telefonata con il vicepremier
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Parla di tutto Giorgia Meloni nel suo primo intervento da presidente del Consiglio al Meeting di Rimini. Salutata da una calorosa ovazione ancor prima di salire sul palco, commossa per l’accoglienza.

Oltre quaranta minuti di intervento: dalla situazione internazionale – i negoziati incerti per la pace a Kiev, l’insostenibile situazione umanitaria di Gaza – alla politica interna. La premier snocciola promesse per le famiglie, alza la voce per attaccare i giudici politicizzati, rilancia sulla lotta all'immigrazione illegale.

È il ritorno in pubblico della presidente del Consiglio dopo il riposo estivo tra Grecia e Puglia, interrotto dal viaggio a Washington per sostenere il presidente ucraino Zelensky.

Meloni ha partecipato all’evento l’ultima volta nell’estate del 2022 da leader di Fratelli d’Italia, nel corso della campagna elettorale che a ottobre l’avrebbe portata a Palazzo Chigi. Nel pomeriggio, in chiusura della manifestazione, arriverà anche il vicepremier Matteo Salvini per un incontro sulle infrastrutture alle 17.30.

Punti chiave

Salvini: “Rivedere il calcolo Isee a vantaggio delle famiglie”

Matteo Salvini gioca a carte scoperte per quanto riguarda le priorità della Lega in vista della prossima manovra di bilancio. Occorre, secondo il leader della lega e vicepremier, "cercare di aumentare il reddito reale delle famiglie e dei lavoratori italiani", anche perché il "valore reale degli stipendi è assolutamente diverso rispetto a quello di 20-25 anni fa". In questo senso, ribadisce il ministro dei Trasporti durante l'intervista di oggi al Meeting di Rimini, occorre "rivedere il calcolo dell'Isee a vantaggio delle famiglie". Infine, "aggiungo come Lega la rottamazione delle cartelle esattoriali che stanno tenendo in ostaggio milioni di lavoratori e lavoratrici italiane, un'altra priorità che vogliamo mettere nella legge di bilancio". Altro pilastro della Lega è proprio quel piano casa citato oggi anche dalla premier Giorgia Meloni dal palco del Meeting qualche ora prima dell'intervento del capofila leghista: "Sul piano casa- dice Salvini- ringrazio Giorgia di aver citato il lavoro che stiamo facendo insieme, lavorare non su alcune migliaia, ma su alcune decine di migliaia di alloggi a prezzo contenuto da mettere a disposizione".

Salvini: “Tra le priorità della manovra ci sarà la rottamazione delle cartelle esattoriali”

“Tra le priorità che vogliamo mettere nella legge di bilancio aggiungo, come Lega, la rottamazione delle cartelle esattoriali che stanno tenendo in ostaggio milioni di lavoratori e lavoratrici italiane". Lo ha detto, a margine del Meeting di Rimini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. “Non c'è tutto per tutti - ha aggiunto . però penso che in questi i primi due anni e mezzo di Governo abbiamo dimostrato che volere e potere sono orgoglioso dei sacrifici fatti dei risultati raggiunti”.

Salvini: “Il Ponte riporterà gli ingegneri in Italia”

“Gli italiani che girano il mondo vanno a farsi le foto ai ponti a San Francisco, a Istanbul, in Cina, in Giappone, in Turchia, in Svezia, in Danimarca e poi qualcuno non vuole un ponte in Italia perché lo fa Salvini? Ma innanzitutto il ponte lo fanno gli ingegneri, i tecnici, gli architetti, moratori, imprenditori. Poi è un mio orgoglio, parlando di giovani, a casa dei giovani, dare il via un’opera pubblica che riporterà in Italia tanti di quei laureati che scappano dall'Italia perché in Italia non c'è lavoro e non c'è speranza. Quindi portare ingegneri da tutto il mondo in Italia, riportare ingegneri italiani che oggi magari sono a Berlino, sono a New York, sono a Pechino, sono a Shanghai, riportarli qua offrendo loro un posto di lavoro è una speranza e per me qualcosa di fondamentale. Poi tornare a essere i primi al mondo non ci dovrebbe dar fastidio”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al Meeting di Rimini.

Salvini: “Mai soldati italiani a morire in Russia o in Ucraina”. E invita Macron sul Ponte

Sulla Francia “non dico nulla fino all’8 settembre”, quando il governo transalpino è atteso alla prova della fiducia in Parlamento, ma per quanto riguarda il recente dissidio col presidente Emmanuel Macron “posso solo ribadire che il governo italiano tutto, non il ministro Salvini, non manderà mai un soldato italiano a combattere, a sparare, a morire in Russia o in Ucraina. Punto, su questo nessuno mi farà mai cambiare idea”. Sono le parole del vicepremier e leader della Lega, che torna sullo scontro con Macron a proposito della posizione sul conflitto in Ucraina. “No, non facciamo lavorare i militari per chiudere il conflitto fra Russia e Ucraina", torna Salvini sulle parole di Macron. “Facciamo lavorare gli ambasciatori e i diplomatici perché la storia insegna che quando parti per fare la guerra in Russia, da Napoleone a Hitler, non finisce mai bene. Quindi i nostri figli non sono pronti a combattere, punto e basta. Se vuole andarci Macron, ci va Macron”. In un altro passaggio dell'intervista tenuta oggi al padiglione del Mit al Meeting, Salvini ha 'promesso' il primo passaggio sul Ponte di Messina proprio al presidente francese, “ma non con un'auto elettrica, con una euro 2”.

Salvini: “Il piano casa è concreto ed è una priorità”

“Quando Giorgia (Meloni, ndr), oggi, ha citato il piano casa per giovani e per famiglie parla di un tema assolutamente concreto. È una delle priorità e ripeto, al Meeting dell'anno prossimo, di arrivare con tanti cantieri aperti in tante città italiane con il tema del mix, dell'housing sociale, delle case in affitto o in vendita alle giovani coppie a prezzi diversi rispetto a quelli che ci sono oggi. Quindi questo è uno dei grandi temi perché non ci può essere famiglia se non c'è casa e quindi i mattoni servono alla famiglia, servono alla casa". Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al Meeting di Rimini.

Salvini: “Il prossimo anno al Meeting con la posa della prima pietra del Ponte”

"Solo in Italia si riesce a litigare sui ponti, sulle gallerie, sugli svincoli e quindi conto, l'anno prossimo, a Dio piacendo, di essere a Rimini con un padiglione ancora più importante con tanti nuovi cantieri aperti e con la posa della prima pietra del ponte sullo Stretto di Messina, che sarà realizzato dopo 50 anni di chiacchiere grazie a un governo solido, composto da persone che si stimano, che si salutano, che si vedono a cena anche senza raccontarlo ai giornalisti". Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al Meeting di Rimini.

Salvini: “In Veneto abbiamo tanti amministratori validi”

Sulle regionali "troveremo l'accordo, ne parleremo a breve. L'obiettivo è presentare i candidati migliori, come abbiamo sempre fatto. In Veneto, che è terra di autonomia e d'identità, la Lega ha 161 sindaci, il presidente uscente più amato d'Italia, le Olimpiadi... Nelle Marche e in Calabria c'è continuità. Abbiamo tanti amministratori validi e in gamba in Veneto, troveremo un accordo", ha detto il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini, a proposito della scelta del candidato governatore del centrodestra in Veneto dopo l'esperienza di Luca Zaia.

Salvini: “A Macron hanno tradotto male ‘attaccati al tram’”

Dire a una persona che reiteratamente dice che siamo pronti a combattere, mentre io non ho intenzione, “se vuoi ci vai tu”, non è un insulto ma un ragionamento. Poi magari gli hanno tradotto male 'attaccati al tram', ma è un modo simpatico per dire 'avviati tu'". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Meeting di Rimini. "Con tutto il rispetto per la massima carica francese credo che li' abbiano qualche problema più rilevante più che le dichiarazioni di Salvini, in Francia c'è una situazione complessa e non dico nulla. Posso solo ribadire che il governo italiano non manderà mai un soldato italiano a sparare in Russia o in Ucraina, punto", ha osservato ancora.

Salvini: “Le banche possono dare contributo a crescita Paese”

"Tutti dovranno fare la loro parte. Dei soggetti economici che, lo scorso anno. hanno guadagnato 46 miliardi di euro, un contributo alla crescita del Paese e alle famiglie lo possono dare". Anche su questo manovra? "Certo". Così, a margine del Meeting di Rimini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha replicato a chi gli chiedeva se ci debba essere un contributo delle banche a sostegno dell'economia italiana

Regionali, Salvini: “Siamo sempre d'accordo, troveremo intesa”

"Siamo sempre d'accordo e troveremo un accordo. Io conto di arrivare con una Italia in buone condizioni nel 2027 e chiedere gli italiani la fiducia per completare tutte quelle opere che abbiamo avviato, rivincere le elezioni e arrivare al 2032 ad attraversare il Ponte sullo Stretto in macchina". Così, a margine del Meeting, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle candidature nel centrodestra alle prossime Regionali. "Troveremo l'accordo - ha osservato -: ci troveremo a parlare sulle Regionali a breve. L'obiettivo è presentare i candidati migliori come abbiamo sempre fatto. In Veneto che è terra di autonomia e d'identità la Lega ha 161 sindaci, il presidente uscente più amato d'Italia, le Olimpiadi... Nelle Marche c'è continuità in Calabria c'è continuità. Abbiamo tanti amministratori validi in Veneto: troveremo un accordo", ha concluso.

Salvini: “D’accordo con Draghi ma meno Europa più democrazia”

"Dopo la pars destruens ci vogliono le proposte. Delle parole di Draghi, condivido la parte critica poi bisogna tornare a una comunità economica che mette valori positivi aggiuntivi ma lascia gli stati di sviluppare le proprie peculiarità. Occorre mettere insieme le cose migliori di singoli stati lasciando liberi gli Stati di crescere. Quindi, non più Europa ma più democrazia. Condivido le critiche di Draghi ma penso sia meglio una comunità di eguali che una società di diseguali". Così, a margine del Meeting, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.

Salvini: “Con Meloni ci siamo sentiti, come sempre”

“Si, ci siamo sentiti. Ci siamo telefonati. Questa è veramente la tristezza del giornalismo. Questo non è giornalismo è guardonismo estivo. La gente vuole sapere cosa fa il Governo per la propria vita, non se ci siamo sentiti al telefono. Con Giorgia Meloni, si ci siamo sentiti come ci sentiamo ogni giorno per lavoro". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, a margine del Meeting di Rimini

Salvini arrivato al Meeting, giro tra gli stand. “Il Ponte? Questa volta lo facciamo davvero”

Il vicepremier Matteo Salvini è arrivato al Meeting di Rimini dove a breve parteciperà a un primo incontro. Dopo aver assistito a una dimostrazione di crash test e provato un simulatore di volo allo stand dell'Enac, il ministro delle Infrastrutture ha proseguito il suo percorso tra i padiglioni. Tappa anche allo spazio espositivo dedicato al Ponte sullo Stretto di Messina, progetto simbolo per il segretario leghista. "Questa volta lo realizzeremo. Ma servirà tempo: occorrono sette anni per costruirlo", ha dichiarato Salvini. Nello stand alcuni visitatori indossavano un visore di realtà virtuale che mostrava il ponte già completato.

Bonelli: “Meloni su Gaza racconta un mondo fantastico”

“Giorgia Meloni non è Amélie che vive in un mondo fantastico: la realtà è ben diversa, intrisa di bugie e propaganda. Oggi al Meeting di Rimini la storia si è purtroppo ripetuta. Mentre da due anni a Gaza si consuma una pulizia etnica con donne, bambini e giornalisti uccisi, ospedali e scuole ridotti in macerie, Meloni descrive all'Italia un'azione israeliana ìsproporzionata ma comprensibile nella risposta ad Hamas, cancellando lo sterminio: 60mila civili uccisi, la cacciata della Sacra Famiglia da Gaza e della comunità cattolica. Eppure l'Italia prosegue con accordi militari e rifiuta di adottare sanzioni. Meloni, sei senza vergogna". Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare Avs e co-portavoce di Europa verde.

Zingaretti: “Meloni conferma che Ue è ferma a causa delle destre”

"Per Giorgia Meloni serve un'Europa che faccia meno, divisa, ferma al presente e quindi destinata a non contare nulla. Non è una novità: è la conferma che l'Europa è ferma per colpa della destra nazionalista e questo ci rende più soli e deboli". Lo scrive in una nota Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo. "Ma oggi ci serve l'esatto opposto. Nel tempo della globalizzazione e della competizione, abbiamo bisogno dell'Europa massima possibile, non di quella minima necessaria. È stata l'integrazione, dopo secoli di guerre, a garantirci ottant'anni di pace. La nostra idea di Europa ha portato all'Italia 270 miliardi di euro. La loro, all'insegna del nazionalismo, ha portato solo i dazi imposti dalla legge del più forte, Donald Trump. Eppure i più forti, se uniti, saremmo noi", aggiunge Zingaretti

Renzi: “Meloni presenti i piano casa e per le imprese in Parlamento o è fuffa”

Tra i primi a commentare l’intervento della premier al Meeting di Rimini, il leader di Italia viva Matteo Renzi. “Solito discorso di Giorgia Meloni: dieci in retorica, zero in concretezza”, scrive su X. “Poi però la svolta. Ecco la proposta: un piano casa per le giovani coppie. Dice che ci hanno lavorato lei e Salvini in questa estate: non propriamente incoraggiante, ecco. Ma va bene, andiamo a vedere. Cara presidente del Consiglio, le ultime due proposte che hai fatto sono state il piano da venticinque miliardi di euro per le imprese contro i dazi. E il piano casa oggi per le famiglie. Noi accettiamo la sfida. Vogliamo il piano per le imprese, vogliamo il piano casa. E vogliamo che il Parlamento ne discuta. Che aspetti, cara Giorgia? Vieni in Senato e porta i due disegni di legge. Altrimenti è la solita fuffa di chi governa da tre anni e produce tweet, non riforme. Secondo voi arriveranno i due progetti di legge o sono solo chiacchiere?”.

Telefonata Meloni-Salvini. La premier e il suo vice non si incontreranno al Meeting

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lasciato la Fiera di Rimini subito dopo il suo intervento e dunque non incontrerà il vicepremier Matteo Salvini, in arrivo all’evento. Tra i due ci sarebbe stata una telefonata di saluto. I due si sono dati appuntamento a domani a Roma, quando è in agenda, tra l'altro, un Consiglio dei ministri.

Secondo una nota della Lega, i due leader “hanno convenuto sulla necessità di proseguire con determinazione sulla strada del rilancio infrastrutturale dell’Italia, dedicando massima attenzione a un nuovo e rilevante piano casa. Salvini e Meloni non si sono salutati di persona solo per problemi di agenda, alla luce della visita a San Patrignano della premier e del programma di Salvini che visiterà gli stand prima del panel delle 15”.

Meloni conclude l’intervento: “Costruiamo insieme”

La premier ha concluso il suo intervento, richiamandosi al titolo della 46° edizione del Meeting: “Ciascuno prenda il suo cemento e i suoi mattoni perché è ora di costruire insieme”. Ora una visita privata alla comunità di San Patrignano per i tossicodipendenti.

Meloni: “Ragionare senza pregiudizi su parità scolastica”

"Sull'educazione non dobbiamo avere timore a trovare gli strumenti che assicurino alle famiglie di esercitare pienamente la libertà educativa: l'Italia è rimasta l'ultima nazione in Ue senza una effettiva parità scolastica, credo sia giusto ragionare sgombrando il campo da pregiudizi ideologici". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini.

Meloni contro i magistrati: “Avanti con la riforma della giustizia nonostante la minoranza di giudici politicizzati”

"Andremo avanti con la riforma della giustizia nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati che provano a sostituirsi al parlamento e alla volontà popolare". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini.

Meloni: “Nulla di moderno nell’utero in affitto”

"Faremo tutto il necessario a ricostruire una società amica della famiglia e della natalità, nella quale la genitorialità sia protetta e sostenuta". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini. "Cattivi maestri hanno proclamato che la genitorialità era un concetto arcaico e patriarcale. Non c’è nulla di moderno di affittare l’utero di una donna povera, nel privare per legge un bambino della figura del padre o della madre, o addirittura che i figli non vanno messi al mondo perché inquinano", ha aggiunto.

Meloni: “Avviata riforma dell’Irpef, ora attenzione sul ceto medio”

"Abbiamo avviato la riforma dell'Irpef", "ora è tempo di fare di più e concentrare la nostra attenzione sul ceto medio". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini.

Gaza, Meloni: “Condanniamo l’ingiusta uccisione di giornalisti a Gaza”

“Condanniamo l’ingiusta uccisione di giornalisti a Gaza, un’inaccettabile attacco alla libertà di stampa e a tutti che con coraggio rischiano la vita per raccontare il dramma della guerra”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al Meeting di Rimini.

Meloni contro il reddito di cittadinanza: “I sussidi deresponsabilizzano le persone”

"Per troppo tempo chi ha governato ha confuso il diritto al lavoro con il diritto a un reddito, rifugiandosi nell'assistenzialismo pur di non esercitare il faticoso dovere in capo allo Stato cioè il compito di creare le condizioni perché il diritto al lavoro sia garantito". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini, sottolineando che "i sussidi come il reddito di cittadinanza deresponsabilizzano le società e atrofizzano le persone"

Meloni: “Piano casa a prezzi calmierati per giovani coppie”

“Una delle priorità con cui intendiamo lavorare con Matteo Salvini che ringrazio grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie perché senza una casa è più difficile costruirsi una famiglia". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini, sottolineando che "faremo tutto il necessario a ricostruire una società amica della famiglia e della natalità, nella quale la genitorialità sia protetta e sostenuta".

Meloni andrà in visita a San Patrignano

Dopo il suo intervento, la presidente del Consiglio andrà in visita a San Patrignano. "Vogliamo ricostruire con i mattoni nuovi della verità", avendo anche il "coraggio" di dire "che la droga fa schifo, distrugge la vita, ti riduce a schiavo" ma dicendo anche che "se cadi nella dipendenza non sei perduto. Io sarò ospite di San Patrignano tra poco, ma ci sono moltissime realtà" del genere. "Noi abbiamo fatto investimenti record" su questo fronte, "alle realtà" di recupero "voglio confermare che lo Stato c'è". Così la premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini.

Meloni: “Su migranti giudici o burocrati non ci fermeranno”

"Voglio dire con chiarezza che ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di governare il fenomeno" dell'immigrazione illegale "verrà rispedito al mittente: non c'è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di fare rispettare la legge dello Stato italiano, di garantire la sicurezza dei cittadini, di combattere gli schiavisti del terzo millenio e di salvare vite umane". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini.

Meloni: “Immigrazione regolata può essere una ricchezza”

"Abbiamo messo mattoni nuovi sull'immigrazione" con una "cornice di serietà e rigore come mai avvenuto prima" perché "una immigrazione regolata e legale può essere una ricchezza ma quella illegale e incontrollata è un danno per qualsiasi società". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini.

Ucraina, Meloni: “La principale proposta sul tavolo è la nostra sull’articolo 5”

“In questa opportunità di dialogo verso una pace giusta dobbiamo credere fortemente, portando il nostro contributo di idee, di proposte. L’Italia ha sempre sostenuto che la chiave di volta per una soluzione di pace fosse l’attivazione di robuste garanzie di sicurezza per l’Ucraina, capaci di prevenire nuove aggressioni. Questo è il punto di partenza, il presupposto stabilito a Washington”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento al Meeting di Rimini. “La proposta italiana basata su un meccanismo ispirato all’articolo 5 della Nato è attualmente la principale sul tavolo”, ha proseguito la premier. “Un possibile contributo alla pace che la nostra Nazione ha fornito e penso che dobbiamo esserne fieri”, ha aggiunto.

Meloni: “Ue sempre più condannata a irrilevanza, Draghi ha ragione”

"Rivendichiamo il ruolo pragmatico propositivo dell'Italia sullo scacchiere internazionale e in seno all'Unione Europea. Unione Europea che sembra sempre più condannata all'irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività poste dalla Cina dagli Stati Uniti, come ha giustamente rilevato Mario Draghi qualche giorno fa da questo palco". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo discorso al Meeting di Rimini.

Meloni: “Reazione Israele andata oltre la proporzionalità”

"Non abbiamo esitato un solo minuto a sostenere il diritto all'autodifesa di Israele dopo l'orrore del 7 ottobre ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità mietendo troppe vittime innocenti arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini, tornando a chiedere il "cessate il fuoco" e la "liberazione degli ostaggi" da parte di Hamas.

Ucraina, Meloni: “Dopo tre anni e mezzo, spiragli per un percorso negoziale”

"Finalmente dopo tre anni e mezzo in cui la Russia non ha dato alcun segnale di dialogo, in cui pretendeva banalmente la capitolazione di Kiev, si sono aperti spiragli per un percorso negoziale, spiragli che sono stati resi possibili grazie a un'iniziativa certo del Presidente degli Stati Uniti, ma ancora di più grazie all'eroica resistenza del popolo ucraino e al compatto sostegno che l'Occidente, l'Europa e l'Italia hanno garantito, nonostante un'opinione pubblica non sempre convinta". Così la premier, Giorgia Meloni, intervenendo al Meeting di Rimini.

Meloni: “L’Italia si è riappropriata del suo posto nel mondo”

“L'Italia si è riappropriata del posto che le spetta nel mondo, non è più considerata il malato d'Europa". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al Meeting di Rimini. “La mia missione è fare in modo che l'Italia si riappropri del posto che le spetta, che merita, nel mondo: forte, fiera schietta, leale, in una parola autorevole. Oggi sono fiera che l'Italia venga vista così a livello internazionale che non venga più considerata la grande malata d'Europa ma addirittura un modello di stabilità di serietà di governo, che gli investitori internazionali ci considerino una Nazione sicura tanto che ormai i tassi di interesse che paghiamo sul nostro debito sono in linea con quelli che si pagano in una nazione come la Francia".

Meloni al Meeting: “Un onore essere qui”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha iniziato il suo intervento al Meeting: “Un piacere e un onore essere qui con voi oggi, quello che accade qui è estremamente prezioso. Il Meeting è la piazza del dialogo per eccellenza anche in anni nei quali la polarizzazione ideologica era più marcata. Leggo negli occhi dei volontari una passione che solo chi conosce il senso di comunita' puo' conoscere. Perciò voglio tributare a loro il mio applauso perche' sono oggettivamente un vero spettacolo".

Ovazione del Meeting, la premier commossa

Al termine dell’introduzione di Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting, la platea ha tributato una calorosa alla premier che a sua volta, commossa, si è alzata in piedi ringraziando i presenti.

La premier al Meeting
La premier al Meeting 

Meloni autografa un libro a un sostenitore

Secondo l’agenzia Lapress, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al suo arrivo, ha autografato un suo libro a un sostenitore. "Avevo portato anche dei Meloni da regalarle ma la Digos me li ha ritirati", ha detto l'uomo. Meloni ha sorriso e ha proseguito il suo passaggio ed è poi entrata nell'Auditorium delle fiere di Rimini, per partecipare al panel del Meeting.

Lollobrigida e Acquaroli in platea

Ad attendere l’inizio del discorso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, diversi esponenti di Fratelli d’Italia locali e nazionali. Nelle prime file anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il presidente uscente delle Marche Francesco Acquaroli, in corsa per il bis alle regionali del 28-29 settembre.

La premier è arrivata alla Fiera di Rimini

La premier Giorgia Meloni è arrivata alla Fiera di Rimini per partecipare al Meeting di Comunione e Liberazione, dove terrà un intervento alle 12. La premier è stata accolta dal presidente della fondazione meeting Bernhard Scholz, dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, dalla prefetta di Rimini Giuseppina Cassone. Applausi dei presenti al suo ingresso, qualcuno ha gridato 'Viva Giorgia'.

Meloni al Meeting, l’ultima volta nel 2022

Giorgia Meloni ha partecipato al Meeting l’ultima volta nell’estate del 2022 da leader di Fratelli d’Italia, nel pieno della campagna elettorale che a ottobre l’avrebbe portata a Palazzo Chigi. Un con gli altri leader di centrodestra e centrosinistra, tra i quali il segretario del Pd Enrico Letta, principale sfidante di Meloni alle Politiche.

(ansa)

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