Per dirla con Giovanni Donzelli, il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, «il procedimento che riguarda la capo di gabinetto, Giusi Bartolozzi, è chiaramente connesso con quello che coinvolge i tre ministri. Non è indagata per un’altra vicenda e credo che il governo nella sua interezza, in tutte le sue componenti, abbia il diritto di esercitare le proprie funzioni senza intromissioni esterne. In quel caso hanno difeso l’interesse nazionale». Significa che la maggioranza ha deciso di andare dritto per salvare Bartolozzi e già nelle prossime ore proverà a tutelare la più fidata collaboratrice del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con un complesso procedimento che passa per l’ufficio di presidenza della Camera e finisce alla Consulta.
Probabilmente già nella prossima riunione i rappresentanti della maggioranza chiederanno al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di sollevare il conflitto di competenza davanti alla Corte costituzionale sostenendo che il tribun…
Per dirla con Giovanni Donzelli, il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, «il procedimento che riguarda la capo di gabinetto, Giusi Bartolozzi, è chiaramente connesso con quello che coinvolge i tre ministri. Non è indagata per un’altra vicenda e credo che il governo nella sua interezza, in tutte le sue componenti, abbia il diritto di esercitare le proprie funzioni senza intromissioni esterne. In quel caso hanno difeso l’interesse nazionale». Significa che la maggioranza ha deciso di andare dritto per salvare Bartolozzi e già nelle prossime ore proverà a tutelare la più fidata collaboratrice del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con un complesso procedimento che passa per l’ufficio di presidenza della Camera e finisce alla Consulta.
Probabilmente già nella prossima riunione i rappresentanti della maggioranza chiederanno al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di sollevare il conflitto di competenza davanti alla Corte costituzionale sostenendo che il tribunale dei ministri ha sbagliato nel sostenere non connesso il reato contestato a Bartolozzi. Si tratterebbe di un caso senza precedenti. E che nasconde un pregiudizio che, ieri sera, un membro dell’esecutivo non nascondeva: «Hanno contestato le false dichiarazioni e non il favoreggiamento - dice - per evitare che fosse scudata. Si è tradito persino il presidente dell’Anm che quest’estate fece una battuta sul punto. Dobbiamo tutelare Giusi». Non sarà facile. Perché la strada scelta è strettissima. Ma il governo ha deciso che proverà a percorrerla. «Questa era una questione esclusivamente politica, da trattare in Parlamento» ha detto ieri il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ma che «è stata volutamente messa nelle mani della magistratura».